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Il Rischio Chimico e Fisico in Ambito Lavorativo | Responsabilità e Competenze del Medico Competente

Segnalato da
paolapesce

Generalità

Tipologia
Corso
Dimensione dell'evento
Nazionale

Logistica

Inizio
09:00 del 31 Mag 2020
Fine
18:00 del 31 Dic 2020
Dove
FAD FORMAZIONE A DI STANZA
Costo
80 Euro
Posti
500

Organizzazione

Organizzatore
Dott.ssa Paola Nunzia Rita Pesce – Laurea in Medicina e Chirurgia – Medico Competente
Segreteria scientifica
RESPONSABILE SCIENTIFICO:
Dott.ssa Paola Nunzia Rita Pesce – Laurea in Medicina e Chirurgia – Medico Competente
Segreteria organizzativa
SALUTE SICILIA SNC
WEB: WWW.SALUTESICILIA.COM
MAIL: INFO@SALUTESICILIA.COM

Descrizione

La medicina del lavoro studia il rapporto tra lo stato di salute dell’uomo, il lavoro svolto e le condizioni dell’ambiente di lavoro. Suo obiettivo è “la promozione e la conservazione del benessere fisico e psichico dei lavoratori” intervenendo a vari livelli (prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione). La sua conoscenza è necessaria allo specialista ed al medico generico per poter identificare la genesi sempre più multifattoriale dei numerosi quadri morbosi. L’uomo vive per otto ore al giorno e per 5 o 6 giorni alla settimana nell’ambiente di lavoro e tutto ciò si riflette sulla sua salute, sulla famiglia, sull’ambiente esterno e sulla società (livello di produttività, presenze-assenze, spese mediche ecc.). La professione lavorativa non è mai stata esente da rischi intrinseci, né casuali né intenzionali. Non tutte le professioni comunque si associano ad un rischio professionale in modo equiparabile. Svariate professioni si associano alla probabilità, spesso ad un elevato rischio, di sviluppare condizioni secondarie proprio alla tipologia di impiego. Si ricordino in tal senso, tutte le figure professionali del campo industriale, con le quotidiane esposizioni a molteplici sostanze chimiche più o meno pericolose.

Metallurgia, agricoltura, industria chimica o petrolchimica e campo manifatturiero rappresentano i settori professionali dove è possibile riscontrare un elevato rischio di tecnopatia, ovvero condizioni mediche derivanti dalla produzione, esposizione, manipolazione o stoccaggio di composti chimici pericolosi per la salute o anche letali. Rispetto al passato, oggi la consapevolezza del rischio chimico e fisico associato alla professione è pressoché ubiquitaria. O meglio, si rettifica che nei paesi occidentali o occidentalizzati la consapevolezza è presente ed esistono normative che prevedono la regolamentazione delle condizioni per cui un lavoratore debba proteggersi da agenti fisici e chimici pericolosi per la sua salute. Questo può non corrispondere al vero in molte aree dell’oriente asiatico e di altri continenti, dove il sottosviluppo non consente una adeguata formazione in campo lavorativo. Si è logicamente portati a dedurre che, nei suddetti paesi, il rischio professionale sia sensibilmente maggiore così come l’incidenza di patologie professionali ad esso legate.

Ma non bisogna andare neppure tanto lontano: nella nostra penisola, tecnopatie come silicosi e saturnismo sono state comuni fino a 30 anni fa. Il rischio chimico è particolarmente diffuso a dispetto del suo essere sottostimato. Molte professioni suddette sono fortemente a rischio di sviluppare patologie tumorali, per la natura delle stesse e per la tipologia di composti chimici che preroga la loro professione. E’ innegabile che molti lavoratori si intossicano in cronico a dispetto di attenzione o DPI. Nonostante l’epidemiologia e la ricerca di base hanno concluso che esistono delle forti associazioni fra molte tipologie di composto e la comparsa di neoplasie, le difficoltà intrinseche di associare la tipologia di professione al singolo soggetto non consente di affermare che la sua professione sia responsabile della sua malattia professionale. Senza dubbio, altri fattori legati alla vita quotidiana (lo stesso inquinamento atmosferico urbano) e allo stile di vita (il più importante dei quali è sicuramente il fumo di sigaretta), possono contribuire alla comparsa di una malattia professionale.

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