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La presenza di società intermediarie per l'erogazione della sorveglianza sanitaria

Questo argomento ha avuto 61 risposte ed è stato letto 1342 volte.

mantello

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  • Re: La presenza di società intermediarie per l'erogazione della sorveglianza sanitaria
  • (06/10/2019 22:39)

Cito
..."Altrimenti i vari ministri che si succedono continueranno a sfornare stupidate. Come l'ultima: potenziare la vigilanza assumendo altri 2 o 3000 ispettori, dalla preparazione tutta da dimostrare e con un costo di parecchie centinaia di milioni all'anno, quando in quasi tutte le aziende c'è già almeno un medico competente che non chiederebbe altro che di essere messo in condizioni di fare il proprio lavoro al meglio delle sue possibilità."

Mi pare evidente che il profilo istituzionale (dipendenti dal SSN e con qualifica di UPG) e professionale (certamente nel ruolo tecnico) degli ispettori siano incompatibili e non interscambiabili con quello deì MC che hanno ovviamente altro profilo istituzionale e professionale.
Mi pare quindi che la frase sopracitata non contenga una proposta praticabile. Come pure impraticabili mi paiono quelle circa il blocco delle idoneità.
Sono francamente perplesso sul fatto che proposte di tal genere vengano avanzate dai propugnatori di un "sindacato" (sul punto ho già scritto) del MC

milvio.piras

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  • Re: La presenza di società intermediarie per l'erogazione della sorveglianza sanitaria
  • (07/10/2019 09:27)

Evidentemente, il problema di cui si parlava all'inizio (La presenza di società intermediarie per l'erogazione della sorveglianza sanitaria) in realtà è un problema che sentono in pochi, se non si sente il bisogno di metterci un freno e, tantomeno, un rimedio.
Non capisco di cosa ci lamentiamo, allora, se ci sta tanto bene caricarci di tante responsabilità per essere sommersi di pratiche burocratiche (è vero: in molti casi ci pensano gli impiegati delle società intermediarie, ma non sempre), visite "tanto a chilo" con quasi nessuna possibilità di esprimere un nostro parere, magari sui protocolli, e prendere delle paghe orarie inferiori a quelle degli stessi impiegati (sempre che ci paghino puntualmente).
Viva le società intermediarie e le gare al massimo ribasso, allora.

In realtà, credo che le cose non stiano così. La maggior parte dei colleghi non partecipa a questa discussione, sia perché la seguono in poche decine (a giudicare dal numero degli accessi) sia perché alla maggior parte non tiri fuori una opinione su alcunché nemmeno sotto tortura. Aspettano solo che qualcuno risolva loro i problemi.

luchenr

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  • Re: La presenza di società intermediarie per l'erogazione della sorveglianza sanitaria
  • (07/10/2019 10:16)

Buongiorno,
dopo un'attenta lettura, pur trovandomi perfettamente d'accordo sul fatto che le società intermediarie siano un problema, mi permetto anche di ricordare che siamo noi in qualità di medici competenti a dargli la possibilità di esistere.
Riallacciandomi all'età lavorativa che il collega aveva prima chiesto, nel mio caso mi reputo ancora abbastanza giovane nei miei 10 anni di attività, e non vi nego che i primi due anni anche io ho lavorato per società intermiediare, perchè vedevo in loro una rapida stabilità economica e un aiuto lavorativo in quanto giovane specializzato. Mi sono reso conto mio malgrado che così non era e con difficile decisione e fatica mi sono messo davvero "in proprio" abbandonando tali realtà. Ad oggi dopo un'pò di anni e non poca fatica mi sono ritagliato un numero di aziende che mi permette di lavorare davvero come libero professionista. Il lavoro ed i rapporti rimangono sempre difficili ma almeno porto a casa diverse soddisfazioni.
Tutto questo per dire che , se forse invece di dire sempre è "colpa dell società..." guardssimo anche alla nostra "pigrizia" (passatemi il termine) forse faremo davvero dei passi avanti, dato che ripeto secondo me siamo noi a mantenere la possibilità di lavorare alle società terze tramite la nostra professionalità.

lorenzogiannantonio

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5
  • Re: La presenza di società intermediarie per l'erogazione della sorveglianza sanitaria
  • (08/10/2019 08:58)

Buongiorno, effettivamente il problema è complesso e quindi ognuno di noi esprime il suo punto di vista, ma in linea di massima chi è d’accordo con la necessità di una regolamentazione di legge che vieti la fatturazione di prestazioni sanitarie a società nelle quali l’istologia si pensi riguardi la propria posizione piuttosto che la struttura dei tessuti? (Scusatemi la battuta)? In fondo basterebbe applicare lo stesso principio per il quale una ditta per fare un ponte e prendere quindi l’appalto deve dimostrare di avere determinati requisiti, nulla di strano. Come può una ditta di servizi vendere il “prodotto” della scienza medica, Forse quella più regolamentata, a ragione, che esiste?

milvio.piras

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  • Re: La presenza di società intermediarie per l'erogazione della sorveglianza sanitaria
  • (08/10/2019 09:21)

lorenzogiannantonio il 08/10/2019 08:58 ha scritto:
Buongiorno, effettivamente il problema è complesso e quindi ognuno di noi esprime il suo punto di vista, ma in linea di massima chi è d’accordo con la necessità di una regolamentazione di legge che vieti la fatturazione di prestazioni sanitarie a società nelle quali l’istologia si pensi riguardi la propria posizione piuttosto che la struttura dei tessuti? (Scusatemi la battuta)? In fondo basterebbe applicare lo stesso principio per il quale una ditta per fare un ponte e prendere quindi l’appalto deve dimostrare di avere determinati requisiti, nulla di strano. Come può una ditta di servizi vendere il “prodotto” della scienza medica, Forse quella più regolamentata, a ragione, che esiste?

Può, perché nessuno si è opposto (o se qualcuno ci ha provato è stato lasciato solo), e, anzi, c'è a chi fa comodo (dallo Stato a molti medici competenti) e chi non gliene frega niente.

mantello

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  • Re: La presenza di società intermediarie per l'erogazione della sorveglianza sanitaria
  • (09/10/2019 11:26)

Nessuno può negare che esistono problemi nel modus operandi di molte (non potrei dire tutte) le SdS. Tuttavia non bisognerebbe dimenticare che sin dal 626 il MC poteva essere dipendente da SdS . Con l'81 può essere anche collaboratore, allo stesso modo (scusate l'insistenza) del medico che è dipendente o collaboratore di casa di cura. Non assicura matematicamente indipendenza nemmeno l'essere dipendente da strutture di servizio pubblico. Concordo poi con chi afferma che, alla lunga, collaborare con una SdS è un scelta, non certamente un obbligo. D'altra parte la condizione di libero professionista non garantisce automaticamente elevata qualità professionale. Il tema da affrontare credo sia quello di garantire che le prestazioni del MC siano caratterizzate da autonomia di giudizio e contenuti professionali adeguati. Teoricamente il compito spetta all' OdV e agli Ordini, con i risultati che abbiamo sotto gli occhi. Qualcuno si è mosso sul tema proponendo di somministrare ai lavoratori un questionario per raccogliere informazioni/valutazioni sull'attività del MC.....

carlpam

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  • Re: La presenza di società intermediarie per l'erogazione della sorveglianza sanitaria
  • (19/10/2019 15:15)

fare bene la sorveglianza sanitaria ( d'accordo ) ma il problema non è a mio avviso quello

MA SI DEVE COMPLETARE LE VISITE COL SOPRALLUOOGO ( anche ai fini del DVR come osservazioni a lato del DVR se non siamo stati messi in grado di collaborare)
ma (art.25 1°co lett a)collabora ....(5 alinea )all'attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori per la parte di di competenza CHE NON é SOLO IL PRIMO SOCCORSO ma riguarda anche le malattie professionali, la tossicologia industriale gli infortuni i dispositivi di protezione che devono essere indicati dal MC (il tecnico conosce l'anantomo-fisio-patologia del piede?)

Concludendo NOMINA sempre DIRETTA ; DVR -SORVEGLIANZA SANITARIA- SOPRALLUOGO(integraz.DVR)- FORMAZIONE come minimo ... in carenza dovremmo tutti dichiarare insufficente il ns intervento ( perchè l'Asl /spisal non inteviene ?)

Anna1981

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  • Re: La presenza di società intermediarie per l'erogazione della sorveglianza sanitaria
  • (20/10/2019 08:31)

Io sinceramente mi comporto semplicemente rifiutando le offerte di tutte quelle societa' di servizi che mi contattano.
Numerose via mail ma anche personalmente.
Chiedo sempre di piu' rispetto a quello che vogliono darmi e loro ovviamente rinunciano.
Ma ho notato che ci sono colleghi che continuano a lavorarci a prezzi al superribasso.
Quindi un appello ai miei colleghi:fate valere il vostro lavoro e I vostri studi!

carlpam

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  • Re: La presenza di società intermediarie per l'erogazione della sorveglianza sanitaria
  • (20/10/2019 15:10)

trovo molto preciso e corretto il comportamento di ANNA81
rimane soprattutto a chi è all'inizio dell'attività il problema di come procurarsi i clienti e non potendo (a causa dei costi)disporre di un agente commerciale si ricorre al "passa-parola" anche tra clienti di qualche società intermediaria.
Gli incarichi con società intermediarie VANNO RIFIUTATI se vi siano specifici OBBLIGHI di NON CONCORRENZA (art 2596 C.C. ) valgono a limitare la concorrenza fra AZIENDE (che sono nulli,in quanto contrastanti con l'ordine pubblico costituzionale, i patti di non concorrenza diretti per precludere in assoluto ad una parte la possibilità di impiegare la propria capacità professionale nel settore economico di riferimento)
Per tale motivo non può esistere un rapporto esclusivo con la società intermediaria e ogni professionista è libero di proporsi(ad esempio come
formatore ove il patto di non concorrenza abbia come materia la (sola)sorveglianza sanitaria.
Ricordo sempre che siamo tutelati dall'essere professionisti iscritti all'albo (e i termini di cui sopra sono applicabili a COLLABORATORI della S.I.)

il termine "collaboratore" art39,2°co lett a) D81, è illegittimo ancorchè non impugnato

INVITO IL COSIPS A VERIFICARLO !!!

Anna1981

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  • Re: La presenza di società intermediarie per l'erogazione della sorveglianza sanitaria
  • (20/10/2019 15:58)

Condivido pienamente!un modo onesto per farsi conoscere dalle aziende e' svolgere I corsi di formazione, le aziende che mi hanno scelto lo hanno fatto dopo che avevo svolto un semplice corso di primo soccorso.
Trovo difficile che una azienda seria cambi il medico per una societa' di servizi.Il rapporto di fiducia che si instaura con un professionista che svolge il suo lavoro onestamente e puntualmente e' impagabile.
Poi se le aziende scelgono il ribasso meglio perderle...chi risparmia sulla salute e sulla sicurezza dei dipendenti paghera' il doppio col tempo!

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