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Tre giornate di confronto tra istituzioni, enti di vigilanza, parti sociali, esperti e mondo della ricerca per fare il punto sulle politiche di prevenzione e rafforzare la cultura della sicurezza. Al centro dei lavori le testimonianze delle vittime e dei loro familiari, il ruolo delle istituzioni nella tutela della salute e della sicurezza, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro e le necessarie garanzie per le persone. In programma anche approfondimenti sulla cultura della prevenzione, sul caporalato digitale, sull’amianto e sulle responsabilità delle imprese, oltre alla presentazione di buone pratiche di aziende e istituzioni.
Ad aprire i lavori martedì 20, il Vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, la Presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, Chiara Gribaudo, la Ministra del Lavoro, Marina Calderone. Tra gli ospiti, Gabriella Greison, fisica, scrittrice, narratrice di meccanica quantistica e sistemi complessi, l’attrice Cristiana Capotondi, padre Paolo Benanti e il professor Vincenzo Schettini, oltre ai principali esponenti del mondo datoriale, sindacale e di prevenzione.
La giornata di mercoledì 21 viene aperta da un saluto della Vicepresidente Anna Ascani. La cerimonia conclusiva si svolge giovedì 22, con l’intervento del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, la consegna dei riconoscimenti alle buone pratiche e un approfondimento sul rischio da stress lavoro-correlato e sulla salute mentale.
Diretta online
20 ottobre: https://webtv.camera.it/evento/32556
21 ottobre: https://webtv.camera.it/evento/32557
22 ottobre: https://webtv.camera.it/evento/32558
Le pneumoconiosi rappresentano un gruppo di malattie polmonari interstiziali causate dall’inalazione e dal deposito di polveri inorganiche nei tessuti respiratori, con conseguente risposta infiammatoria e fibrotica. Nonostante i progressi nelle misure di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, tali patologie – tra cui silicosi, asbestosi e pneumoconiosi dei lavoratori del carbone – continuano a costituire un rilevante problema di sanità pubblica, soprattutto nei contesti ad elevata industrializzazione. La loro evoluzione spesso lenta e insidiosa rende fondamentale una diagnosi precoce e un’attenta sorveglianza sanitaria.
Il congresso di Medicina dedicato alle pneumoconiosi e alle allergopatie professionali nasce dall’esigenza di approfondire, in chiave clinica e multidisciplinare, le patologie respiratorie correlate all’esposizione occupazionale in un territorio fortemente industrializzato, dove la pressione ambientale e lavorativa rappresenta un determinante rilevante di salute. Nonostante i progressi normativi e tecnologici in materia di prevenzione, le
pneumoconiosi – incluse silicosi, asbestosi e altre forme di fibrosi polmonare da inalazione di polveri inorganiche – continuano a rappresentare una realtà clinica significativa, sia per la persistenza di esposizioni tradizionali sia per l’introduzione di nuovi materiali e processi produttivi. Parallelamente, le allergopatie professionali, quali asma occupazionale, rinite allergica e alveolite allergica estrinseca, mostrano un impatto crescente, spesso caratterizzato da difficoltà diagnostiche e sottostima epidemiologica. In un contesto ad alta densità industriale, il medico si trova sempre più frequentemente a confrontarsi con quadri respiratori complessi, nei quali l’anamnesi lavorativa assume un ruolo centrale nel percorso diagnostico.
L’implementazione dell’IA in ambito medico (diagnostica per immagini avanzata, robotica chirurgica, analisi predittiva, medicina personalizzata) è necessariamente più graduale rispetto ad altri settori, in ragione della necessità di garantire che ogni intervento sanitario basato su tali tecnologie sia efficace, sicuro e scientificamente fondato. In medicina del lavoro, l’IA sta rivoluzionando la gestione della salute e sicurezza, offrendo supporto al medico competente nell’analisi dei dati di sorveglianza sanitaria, per la diagnostica delle malattie professionali e per ridurre la burocrazia. Tuttavia, l’IA comporta alcuni rischi per la salute psicosociale dei lavoratori (ad es. intensificazione del lavoro e pressione sulle prestazioni, riduzione dell’autonomia e del controllo, isolamento sociale) e presenta al medico competente rilevanti sfide etiche (ad es. generazione d’informazioni apparentemente plausibili ma prive di accuratezza fattuale, problemi di privacy e protezione di dati riservati).
Scopo del corso è aggiornare il medico competente su tali problematiche, ai fini di una conoscenza strutturata dei nuovi strumenti informatici, attraverso una valutazione critica che consenta scelte consapevoli e interpretazioni bilanciate.
Le Giornate Pisane di Medicina del Lavoro 2026 propongono tre occasioni di confronto su condizioni di salute che possono incidere sulla vita lavorativa: le patologie psichiatriche, la sindrome fibromialgica e le patologie osteopeniche, le patologie ortopediche della spalla.
Ogni giornata partirà dall’inquadramento clinico e dalle possibilità di cura e riabilitazione offerte dagli specialisti della branca, per esaminare poi le ricadute nel contesto lavorativo. Il confronto con la medicina del lavoro permetterà di approfondire il rapporto tra condizioni di salute, richieste della mansione e organizzazione del lavoro, con attenzione alla valutazione dell’idoneità, agli eventuali adattamenti e alla continuità lavorativa.
La finalità è favorire un dialogo tra specialisti e medici del lavoro, capace di tradurre le conoscenze cliniche in scelte appropriate per la tutela della salute e la permanenza al lavoro.
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