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PROMOZIONE ESTIVA CORSO ECM FAD "RISCHIO CHIMICO" (39 CREDITI 120€)

Locandina di PROMOZIONE ESTIVA CORSO ECM FAD "RISCHIO CHIMICO" (39 CREDITI 120€)
Segnalato da
agenovese
Tipologia
Corso
A cura di
Ing. Alessandro Giovanni Noto
Dove
Piattaforma Multimediale Interattiva via WEB (WBT)
Quando
20 Ago 2017 - 31 Dic 2017

Ad Agosto, sfruttare la flessibilità della nostra Formazione ECM conviene, approfitta della nostra promozione estiva!
Corso ECM "IL RISCHIO CHIMICO NELLE ATTIVITÀ LAVORATIVE: DALLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO AL GIUDIZIO DI IDONEITÀ. COMPITI DEL MEDICO COMPETENTE" - 39 crediti in medicina del lavoro a soli 120€


Il corso è valido ai fini del raggiungimento della quota obbligatoria, nonché minima, del 70% dei crediti ECM che i Medici Competenti devono acquisire per l'aggiornamento professionale nella disciplina di “Medicina del Lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro”, previsto dall’art. 38 comma 3 del D.lgs. 81/08 e s.m.i.

ABSTRACT
Il rischio chimico rappresenta uno dei rischi lavorativi più importanti per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Strettamente collegato a questo rischio è quello relativo all’utilizzo di sostanze cancerogene e mutagene, in quanto la quasi totalità delle sostanze cancerogene è costituita da preparati , miscele e/o sostanze chimiche.
L’attualità di tale rischio è anche determinata dalle modifiche riguardanti la classificazione , l’etichettatura di tali sostanze dettata dalle modifiche dei regolamenti internazionali. Infatti sono entrati in vigore, ormai quasi definitivamente sia il regolamento 1907/2006 ( c.d. REACH) che quello 1272/2008 (c.d. CLP) che hanno portato notevoli modifiche nella identificazione delle sostanze chimiche.
Anche il DL 81/08 si occupa compiutamente del rischio chimico al capo I del titolo IX.
Il rischio chimico in ambiente di lavoro ha ricadute sia sulla prevenzione per la sicurezza dei lavoratori sia sulla salute degli stessi.
Attività fondamentale della prevenzione è la valutazione del rischio che deve necessariamente partire dal reperimento e dalla valutazione delle schede di sicurezza, che rappresentano un atto fondamentale nella costruzione delle strategie prevenzionistiche, pertanto gli addetti devono avere nozioni approfondite sulle schede di sicurezza su come leggerle e come attuare le nozioni di sicurezza riportate.
Dopo questa attività ,ulteriore passaggio è la valutazione del rischio che viene effettuata tenendo conto del reale utilizzo delle sostanze , valutazione che può essere effettuata tenendo conto di tre parametri fondamentali: gravita , durata e livello di esposizione al rischio chimico e deriva dal procedimento moltiplicativo fra i tre fattori sopra esposti.
Se dall’esito della valutazione risulta un rischio basso per la sicurezza ed irrilevante per la salute si applicano solo le misure generali di prevenzione se invece risulta un rischio non basso per la sicurezza ed irrilevante per la salute si devono avviare le misure specifiche di sicurezza che prevedono monitoraggio ambientale , biologico e sorveglianza sanitaria , oltre al corretto utilizzo di dispositivi di protezione collettivi ed individuali.
Alla luce di questa breve premessa , il corso approfondirà tutti i passaggi prevenzionistici descritti e gli utenti del corso avranno nozioni sulle metodiche di valutazione del rischio , sulle tecniche utilizzate , sui DPI, e su i più recenti protocolli sanitari da attuare.

PROGRAMMA
1. Introduzione al problema
2. Excursus storico sulla normativa
3. Normativa Attuale di Riferimento
4. Tossicità
5. Valutazione del Rischio e metodi utilizzati
6. Dispositivi di protezione per l’esposizione a prodotti chimici
7. Patologie ed organi di bersaglio
8. Sorveglianza sanitaria e Giudizio di Idoneità


Per info ed iscrizioni www.conoscenzamedica.it

PROMOZIONE ESTIVA CORSO ECM FAD "RADIOPROTEZIONE" (36 CREDITI 120€)

Locandina di PROMOZIONE ESTIVA CORSO ECM FAD "RADIOPROTEZIONE" (36 CREDITI 120€)
Segnalato da
agenovese
Tipologia
Corso
A cura di
Ing. Alessandro Giovanni Noto
Dove
Piattaforma Multimediale Interattiva via WEB (WBT)
Quando
20 Ago 2017 - 31 Dic 2017

Ad Agosto, sfruttare la flessibilità della nostra Formazione ECM conviene, approfitta della nostra promozione estiva!
Corso ECM LA RADIOPROTEZIONE E LA SICUREZZA IN RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE NELLE STRUTTURE SANITARIE" - 36 crediti in medicina del lavoro a soli 120€

Il corso è valido ai fini del raggiungimento della quota obbligatoria, nonché minima, del 70% dei crediti ECM che i Medici Competenti devono acquisire per l'aggiornamento professionale nella disciplina di “Medicina del Lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro”, previsto dall’art. 38 comma 3 del D.lgs. 81/08 e s.m.i.

Il corso rientra anche nella formazione obbligatoria in materia di radioprotezione del paziente ai sensi dell'art. 61 del D.lgs. 230/95 e dell'art. 7 del D.lgs. 187/00 e s.m.i

ABSTRACT
Così come sancito dal D.Lgs. 187/00, il personale operante in ambiti professionali direttamente connessi con le esposizioni mediche, DEVE seguire corsi di formazione con periodicità quinquennale. L’evoluzione tecnologica e la normativa, infatti, richiedono un continuo aggiornamento in materia di radioprotezione, sia finalizzata alla protezione dell’operatore che a quella del paziente. Le nuove apparecchiature e l’innovazione digitale dei sistemi di acquisizione delle immagini permettono, infatti, al personale opportunamente formato di erogare al paziente la minor dose da radiazione possibile. Ciò non può che portare benefici sia al paziente che, di conseguenza, all’operatore. Inoltre entro il 6 Febbraio 2018 dovrà essere recepita la Direttiva Europea 2013/59/EURATOM.
Tale direttiva del Consiglio del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea il 17 gennaio 2014.
Il trattato EURATOM, art 2 lettera b, impone alla Comunità il compito di stabilire norme di sicurezza uniformi per la protezione sanitaria.
La Direttiva afferma che nel settore medico, importanti sviluppi tecnologici e scientifici hanno determinato un incremento notevole dell'esposizione dei pazienti a tale riguardo. E’ quindi opportuno che la presente direttiva evidenzi la necessità di giustificare le esposizioni mediche, compresa l’esposizione di soggetti asintomatici, e rafforzi i requisiti riguardanti le informazioni da fornire ai pazienti, la registrazione e la comunicazione delle dosi dovute alle procedure mediche, l’adozione di livelli di riferimento diagnostici nonché la disponibilità di dispositivi che segnalino la dose.
Un livello elevato di competenza e una chiara definizione delle responsabilità e dei compiti di tutti i professionisti coinvolti nell'esposizione medica sono fondamentali per assicurare un'adeguata protezione dei pazienti sottoposti a procedure di radiodiagnostica e radioterapia medica. Ciò si applica ai medici, agli odontoiatri ed altri operatori sanitari autorizzati ad assumere la responsabilità clinica per le esposizioni mediche individuali, ai fisici medici ed altri operatori che si occupano degli aspetti pratici delle procedure medico-radiologiche, quali i tecnici in radiologia interventistica e i tecnici in medicina radiodiagnostica, medicina nucleare e radioterapia.
Con questo Corso FAD si intende formare le professionalità che gestiscono apparecchiature radiologiche sulla formazione di base in radioprotezione e sulle importanti novità legislative, attualmente ancora in fase di recepimento nel nostro Paese, coinvolgendo non soltanto i professionisti dell’Area Radiologica, ma anche operatori come medici chirurghi (Chirurgo vascolare, Medici Endoscopisti, Medici Ortopedici, Odontoiatri, etc…) per una corretta formazione ed informazione delle problematiche di radioprotezione e delle nuove indicazioni.
Il corso si svilupperà tramite una serie di lezioni teoriche che richiameranno gli aspetti fondamentali della Fisica della Radioprotezione, della normativa vigente e delle caratteristiche della Direttiva con un focus specifico sulla problematica delle esposizioni mediche nelle principali pratiche radiologiche.

PROGRAMMA
CAP 1 – RICHIAMI DI FISICA DELLE RADIAZIONI
- Fisica della Radioprotezione
CAP 2 – LEGISLAZIONE IN RADIOPROTEZIONE
- D.Lgs. 230/00 e 241/00
- D.Lgs 187/00
- Direttiva Europea 59/2013
CAP 3 – PRATICHE RADIOLOGICHE
- Radiodiagnostica Convenzionale
- Il Punto di Vista del Radiologo
- Il Punto di Vista del Fisico Medico
- Il Punto di Vista dell’Esperto Qualificato
- Radiodiagnostica TAC
- Il Punto di Vista del Radiologo
- Il Punto di Vista del Fisico Medico
- Il Punto di Vista dell’Esperto Qualificato
- Pratiche Interventistiche
- Il Punto di Vista del Radiologo
- Il Punto di Vista del Fisico Medico
- Il Punto di Vista dell’Esperto Qualificato
- Pratica Radiologica Odontoiatrica
- Il Punto di Vista del Radiologo
- Il Punto di Vista del Fisico Medico
- Il Punto di Vista dell’Esperto Qualificato
CAP 4 – LA RADIOPROTEZIONE ALLA LUCE DELLA DIRETTIVA 59/2013
CAP 5 – LA SICUREZZA IN UN SITO DI RISONANZA MAGNETICA AD USO SANITARIO.

Per info ed iscrizioni www.conoscenzamedica.it

34 CREDITI ECM - LE PATOLOGIE OSTEOARTICOLARI LAVORO CORRELATE DEGLI ARTI SUPERIORI- CLINICA, VALUTAZIONE DEL RISCHIO, GIUDIZIO DI IDONEITA'

Locandina di 34 CREDITI ECM - LE PATOLOGIE OSTEOARTICOLARI LAVORO CORRELATE DEGLI ARTI SUPERIORI- CLINICA, VALUTAZIONE DEL RISCHIO, GIUDIZIO DI IDONEITA'
Segnalato da
Medlavecm formazione
Tipologia
Corso
A cura di
MEDLAVECM
Dove
MILANO MARITTIMA (RA)
Quando
08 Set 2017 - 09 Set 2017

SUMMER SCHOOL 2017

Le patologie occupazionali muscolo-scheletriche degli arti superiori possono essere definite come alterazioni delle unità muscolo-tendinee, dei nervi periferici e del sistema vascolare, per lo più includenti forme tendinee (tendiniti, peritendiniti e tenosiviti alla mano, al polso e alla spalla, epicondiliti al gomito) e da intrappolamento nervoso (sindrome del tunnel carpale, del tunnel radiale, del pronatore, sindrome del canale di Guyon). I CTD (Cumulative Traume Disorders) sono disturbi a genesi multifattoriale, occupazionale, extra-lavorativa ed individuale, riscontrabili nella popolazione non esposta a rischi lavorativi, in conseguenza di fattori causali locali o generali, dell’invecchiamento dell’individuo, della presenza di patologie dismetaboliche ed altro. Possono essere però aggravati se la propria attività lavorativa comporta movimenti e/o sforzi fisici ripetuti degli arti superiori, postura incongrua, uso costante di forza, inadeguate pause nella ripetizione dei compiti lavorativi.
Nella letteratura internazionale molti acronimi sono utilizzati per descrivere sinteticamente i disturbi dell’arto superiore e per indicarne la origine occupazionale. Tra questi, la sigla ULWMSDs (Upper Limb Work related Muscoloskeletal Disorders) raggruppa tutti i disturbi e le patologie provocate dallo svolgimento di attività manuali ripetitive in ambito lavorativo. Gli UL-WMSD sono in forte crescita in tutto il mondo industrializzato e rappresentano ormai uno dei principali argomenti di interesse e di intervento nel campo della prevenzione e tutela della salute dei lavoratori: le ricerche evidenziano come gli UL-WMSDs sono attualmente riconosciuti come una delle principali cause occupazionali d’invalidità e sono quindi fonte di rilevanti problemi sanitari e sociali e di costi economici che incidono su bilanci, strategie occupazionali e politiche socio-economiche. Ricerche scientifiche effettuate negli ultimi dieci anni su 15 Paesi Europei evidenziano:
• una percentuale elevata della popolazione lavorativa esposta a movimenti ripetuti per almeno la metà del proprio tempo.
• il 17% dei lavoratori affetto da dolori muscolari agli arti superiori e/o agli arti inferiori correlati con il lavoro (OSHA, 2000);
• assenze medie dei lavoratori soggetti a movimenti ripetuti o a lavori pesanti molto superiori a quelle dei lavoratori non esposti, con costi stimati per i disturbi muscolo-scheletrici nel complesso che incidono per il 0.5- 2% sul PIL.
I disturbi principali che caratterizzano il UL-WMDSDs sono principalmente:
• dolori articolari (a dita, polsi, gomiti, spalle) durante i movimenti nelle fasi iniziali, successivamente anche quando si è a riposo;
• riduzione della funzione motoria negli stadi più avanzati (con conseguenti mancanza di forza, caduta di piccoli oggetti dalle mani, riduzione del movimento articolare, etc.);
• persistenti formicolii agli arti superiori durante la notte, accompagnati anche da sensazioni di freddo o disturbi della sensibilità.

Questi disturbi possono essere aggravati da movimenti e/o sforzi fisici ripetuti degli arti superiori, da postura incongrua, da uso costante di forza, da mancanza di adeguate pause nella ripetizione dei compiti lavorativi. Specifiche attività extralavorative, condotte abitualmente e per lunghi periodi, una certa predisposizione individuale, l’età dell’individuo ed il sesso possono ulteriormente influenzare nel tempo i sintomi.
In particolare, i fattori occupazionali che maggiormente influenzano l’insorgere delle patologie sono:
• movimenti ripetitivi;
• alta frequenza e velocità nell’esecuzione dei compiti lavorativi;
• uso di forza;
• posture incongrue;
• compressione continuativa di strutture tendinee durante le operazioni lavorative;
• recupero insufficiente;
• vibrazioni;
• disergonomia degli strumenti;
• uso di guanti inadeguati;
• esposizione continuativa a temperature basse;
• lavoro a cottimo;
• parcellizzazione del lavoro;
• inesperienza lavorativa, che determina una “non ottimizzazione” dei movimenti durante il lavoro.

30 CREDITI ECM - LAVORI IN QUOTA E AMBIENTI CONFINATI; DALLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO ALLA SORVEGLIANZA SANITARIA

Locandina di 30 CREDITI ECM - LAVORI IN QUOTA E AMBIENTI CONFINATI; DALLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO ALLA SORVEGLIANZA SANITARIA
Segnalato da
Medlavecm formazione
Tipologia
Corso
A cura di
MEDLAVECM
Dove
MONTECATINI TERME
Quando
15 Set 2017 - 16 Set 2017

L’art. 107, D.Lgs. n. 81/2008, ha definito il lavoro in quota una «attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 metri rispetto o ad un piano stabile».
Analizzando questa definizione nel contesto del Titolo IV, sembra possibile affermare che la norma è fortemente orientata, come è giusto che sia, alla disciplina di azioni strutturali, organizzative, informative e formative prevalentemente con obiettivi di sicurezza tali da prevenire la caduta dall’alto, accadimento che può comportare conseguenze gravi, se non letali, per il lavoratore coinvolto. In questa logica, è giustificato solo in parte l’inserimento del concetto “salute” nel Capo I, Titolo IV, «Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili», se non per accentuare il valore infortunistico senza considerare le interferenze dovute alle condizioni di salute dei lavoratori addetti ad attività in quota. La caduta dall’alto è considerata, quindi, conseguenza di errore umano (del datore di lavoro, del committente, del responsabile dei lavori, del coordinatore
in materia di sicurezza e salute e così via per arrivare al lavoratore). Le condizioni di salute del lavoratore, ovvero la sua capacità, l’abilità e l’idoneità sono considerate variabili indipendenti.
Come ogni altra figura medica, il medico del lavoro ha ben presente di come lo stato o le intercorrenti condizioni di salute di una persona siano in grado di causare o concausare una caduta dall’alto.
Partendo da questo presupposto l’evento si prefigge di sviluppare il tema e l’approccio e le criticità incontrate nell’ applicazione del Titolo IV-
E’ ormai ampiamente noto che nei lavori edili la caduta dall’alto rappresenta la modalità di accadimento dell’infortunio che, con maggiore frequenza genere infortuni gravi e mortali.
Nelle numerose analisi statistiche disponibili in letteratura la percentuale di casi attribuiti a caduta dall’alto sul totale degli infortuni gravi varia dal 30 al 40%, rispetto ai numero di casi, si conferma intorno al 40% in merito al numero di giornate lavorative perse. E’ invece intorno al 50% rispetto ai gradi di invalidità ricevuta.
E’ quindi del tutto appropriato che nel comparto delle costruzioni edili la valutazione e la prevenzione del rischio di caduta dall’alto assumano una priorità assoluta in termini di energie e di risorse dedicate, trattandosi di un rischio che con elevata probabilità genera un danno grave e con un impatto elevato anche rispetto ai parametri di natura socio-economica.
In questo scenario il ruolo del medico compente è cruciale, la sorveglianza sanitaria non piò prescindere alcuni punti, quali:

• Capacità di muoversi in sicurezza in situazioni difficili ed ambiente talvolta “ostile”
• Capacità cognitive,di giudizio e comportamentali adeguate alle situazioni da affrontare
• Assenza disturbi dell’equilibrio
• Sufficiente funzionalità degli organi di senso
• Assenza disturbi del linguaggio che ostacolino una comunicazione chiara ed efficace
• Assenza di controindicazioni uso di D.P.I. contro caduta
• Assenza di patologie suscettibili di improvvise manifestazioni pericolose per la sopravvivenza sia di sé che per il fatto di verificarsi in quota
• Importante obesità (BMI > 40);
• Alterazioni del senso dell’equilibrio e le turbe della coordinazione motoria;
• Assenza di vertigine Parossistica benigna
• Valutazione della Sindrome di Meniere;
• Assenza di epilessia non controllata farmacologicamente;
Assenza di narcolessia o OSAS;
• Attenzione agli episodi sincopali e aritmie cardiache e valvulopatie rilebanti emodinamicamente;
• Analisi di gravi forme di ipertensione arteriosa scompensata;
• Assenza di diabete non compensato o con storia di crisi ipoglicemiche ripetute;
• Abuso o dipendenza da alcol, stupefacenti e sostanze psicotrope.

Il corso si prefigge di affrontare il ruolo del medico compente nella valutazione del rischio e nella sorveglianza sanitaria nei lavoratori addetti a questo tipo di mansione partendo dal contesto generale e normativo, attraverso normative, disposizioni, linee guida, senza trascurare l’approccio clinico, attraverso il coinvolgimento di specialisti (otorino e psichiatra).
Dal punto di vista clinico verranno affrontate tematiche di interesse rilevante per il medico competente al fine della formulazione del giudizio di idoneità rispetto al lavoro in quota, quali un inquadramento epidemiologico del fenomeno vertiginoso, le evoluzioni cliniche (crisi improvvise, prevedibili, fattori predittivi, condizioni precipitanti), esami ed accertamenti possibili ad opera del medico compente (questionari e manovre)
Verranno inoltre affrontati i possibili quadri patologici vertiginosi di origine non vestibolare, in particolare di origine psichiatrica.

Seconda sessione Ambienti confinati

Il 23 novembre 2011 è entrato in vigore il D.P.R. n. 177 del 14.09.2011, che prevede un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi che operano “negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati”, come silos, pozzi, cunicoli e cisterne. L’emanazione del Decreto si è resa necessaria per innalzare le misure di prevenzione in tali ambienti, a seguito del crescente numero di infortuni mortali tragicamente accaduti .
Il corso si propone di illustrare i principali aspetti applicativi della nuova normativa e di alcuni concetti del Dlgs 81/08 nell’ottica degli ambienti confinati andando ad approfondire in particolare le corrette procedure di lavoro, il piano di emergenza, il controllo ambientale e i sistemi per la gestione di un eventuale soccorso. Il corso è rivolto agli operatori della SOC Ambienti di Lavoro con lo scopo di fornire elementi utili per favorire l'espletamento dell'attività di prevenzione e vigilanza nell’ambito dei lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati.

Saranno descritti i dispositivi di protezione individuale da utilizzare nelle condizioni di rischio con particolare riferimento a quelli utilizzati a protezione delle vie respiratorie. Per ultimo sarà trattato il tema del recupero in con dizioni di emergenza attraverso la messa a disposizione di sistemi e di dispositivi per il recupero e il primo soccorso di una persona in condizioni di pericolo.

Inserimento lavorativo del malato psichiatrico

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Segnalato da
Segreteria FerrariSinibaldi
Tipologia
Corso
A cura di
SIPISS
Dove
Milano c/o SIPISS via Ciro Menotti 9
Quando
28 Set 2017

Nel corso verranno presentati gli aspetti normativi che riguardano il riconoscimento dell’invalidità civile e l’accesso ai benefici di legge. Saranno discusse le tabelle relative al grado di invalidità per le principali malattie psichiatriche. L’inserimento lavorativo protetto risulta essere una misura tanto utile quanto difficile da attuare soprattutto in presenza di disabilità di tipo psichiatrico, è necessario infatti avere una precisa conoscenza del tipo di disturbo e degli esisti dello stesso sul funzionamento del soggetto.

Durante la giornata verranno presentati esempi che illustreranno il percorso lavorativo dei malati psichiatrici, sia quelli noti e già seguiti dai servizi di salute mentale, sia i casi emergenti.

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