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Il paziente: Uomo, 51 anni, addetto al laboratorio

Segnalato da
fracchiolla
Settore produttivo
molino
Anzianità lavorativa specifica
14
Note anamnestiche
an. lavorativa: utilizza un forno a microonde ed un forno ad incandescenza (simili a quelli utilizzati normalmente per la cottura di cibi) per effettuare analisi su campioni di farine o di cereali. il tempo di utilizzo non è ben specificato dall'azienda.
Segni e sintomi
cataratta nucleare bilaterale operata nel 2001
Diagnosi/Sospetto diagnostico
cataratta nucleare bilaterale
Giudizio di idoneità
idoneo con prescrizione di DPI oculari per potenziale esposizione ad irritanti
Implicazioni medico-legali
il dipendente desidera avviare l'iter di riconoscimento di malattia professionale poichè ritiene che la propria patologia sia compatibile con esposizione ai campi elettromagnetici sviluppati dalle apparecchiature descritte

Commenti (1)

1. Cataratta nucleare ed esposizione professionale

Il cristallino è considerato potenzialmente sensibile alle emissioni a microonde e radiofrequenza in quanto manca di irroramento sanguigno e quindi ha una limitata capacità di disperdere il calore. Inoltre, la capacità di riparazione delle fibre che compongono la trama del cristallino è limitata e pertanto su tali fibre è riscontrabile un fenomeno di cumulo di effetti di danni minori. La maggioranza dei lavori sperimentali nei quali è stata osservata induzione di opacità del cristallino (cataratta) dovuta all'esposizione a campi a microonde, è stata condotta utlizzando un'esposizione in campo vicino a 2.45 GHz. Nel tuo caso quindi sia il forno a microonde sia il calore in se avrebbero potuto, potenzialmente, essere causa della patologia che citi. Riguardo all'incidenza della cataratta alcuni studi ne hanno potuto correlare l'aumento con la presenza di fattori di rischio quali l'età avanzata, il sovrappeso, il fumo, l'alcool, l'ipertensione arteriosa, le basse condizioni socio-economiche e l'uso di alcuni farmaci, ad esempio gli Psoraleni. L'introduzione di sostanze esogene fotosensibilizzanti aumenta il rischio di cataratta a sottocoppa posteriore e nucleare. Queste sostanze infatti possono penetrare nella lente e legarsi permanentemente alle proteine del cristallino; l'esposizione accidentale alla luce solare, dopo la loro assunzione, accelera la formazione della cataratta. Ad esempio l'8-metossipsoralene (8-MOP) è un'importante classe di pigmenti naturali usati come fotosensibilizzanti cutanei nella terapia fotodinamica della psoriasi e di altre malattie della pelle. Altri farmaci in causa sono l'amiodarone ed il cortisone
Quindi oltre all'anamnesi patologica è da valutarsi l'entità e la modalità dell'esposizione ma gli elementi per una denuncia di mp mi sembrano ci siano tutti.

(AlfonsoCristaudo 23/03/2003)

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