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Proposto interpello su alcuni aspetti dell'invio dell'Allegato 3B

Questo argomento ha avuto 17 risposte ed è stato letto 1258 volte.

ramiste

ramiste
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  • Proposto interpello su alcuni aspetti dell'invio dell'Allegato 3B
  • (20/02/2019 11:06)

Il settore specifico Co.Si.P.S. di CIMO ha recentemente proposto di istituire una nuova Area professionale, dedicata alla tutela sindacale dei colleghi che svolgono l’attività professionale di “Medici Competenti” ai sensi del noto D.Lgs. 81 del 9 aprile 2008. Tale area è dedicata sia ai dipendenti di enti pubblici e privati sia a coloro che operano anche come libero-professionisti, iniziativa per molti versi inedita nel panorama sindacale sanitario del nostro Paese. Una delle prime iniziative di questa costituenda “Area Medici Competenti” è stata quella di proporre, attraverso CIMO, un interpello alla Commissione apposita istituita ex art. 12 del D.L.gs 81/08, interpretando le richieste derivanti dalla difficile interpretazione relativa ad alcuni punti controversi per quanto riguarda l’invio dell’Allegato 3B che, come noto ai professionisti del settore, dovrà essere completato entro il prossimo 31 marzo attraverso l’applicativo Internet presente sul portale INAIL. In particolare, il primo quesito dell’Interpello chiede di chiarire a quale medico competente spetti effettuare la comunicazione in caso di avvicendamento avvenuto prima della scadenza del 31 Marzo, mentre il successivo intende stabilire se l’invio dei dati deve essere effettuato anche se nell’anno precedente non sia stata svolta alcuna attività di sorveglianza sanitaria. La risposta della Commissione, che si spera quanto più rapida possibile, consentirà di dare un definitivo indirizzo ed evitare interpretazioni arbitrarie che possano fare incorrere nelle sanzioni previste in caso di inadempienza dell’invio dell’Allegato e ne sarà data immediata diffusione, non appena perverrà alla segreteria del sindacato nazionale. L’adesione dei Medici Competenti al settore specifico Co.Si.P.S. della CIMO, coordinato a livello nazionale dal dr. Ernesto Cappellano, consente di presentare le istanze di questa peculiare categoria di professionisti sanitari, finora scarsamente rappresentata a livello politico e istituzionale, per difendere e sostenere l’attività di tutti i colleghi che svolgono un importantissimo ruolo nell’ambito della tutela della Salute e della Sicurezza nei luoghi di lavoro e richiede la presenza e la partecipazione attiva di tutti gli interessati. Una delle prossime tappe dell’iniziativa sindacale – certo non l’unica – sarà costituita dalla lotta al vergognoso mercato delle gare a ribasso dei servizi di sorveglianza sanitaria, cui purtroppo non si sottraggono neanche aziende pubbliche, un mercimonio che lede la professionalità e la dignità di professionisti cui viene negato un equo compenso a fronte di prestazioni garantite da anni di studio e di esperienza sul campo per affidare i servizi a chi, avendo il profitto come unica “mission”, inevitabilmente riduce la qualità degli accertamenti a scapito della salute dei lavoratori.

Fonte della notizia (con il testo scaricabile dell'interpello) al link:
http://cosips.it/2019/02/20/inter...i-medici-competenti-di-co-si-p-s/

remix

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  • Re: Proposto interpello su alcuni aspetti dell'invio dell'Allegato 3B
  • (20/02/2019 15:22)

Iniziativa apprezzabile.
Quanto ai quesiti oggetto dell'interpello, tuttavia, è da tempo che sul sito INAIL è possibile prendere visione di una serie di "Faq", con risposte aventi come fonte il Ministero della Salute - Dipartimento generale della prevenzione, che riguardano sia l'oggetto specifico dell'interpello, sia altri punti dubbi relativi all'invio dati, ex art. 40, Allegato 3B.

https://www.inail.it/cs/internet/...azione-medico-competente/faq.html

Conte_Vlad_III

Conte_Vlad_III
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  • Re: Proposto interpello su alcuni aspetti dell'invio dell'Allegato 3B
  • (20/02/2019 18:44)

Iniziativa lodevole promossa da una "nuova" sigla.
Non so quanti di noi abbiano passato notti insonni al pensiero dei quesiti che ponete ma... "Piutost che nient l'è mei piutost".
La nuova sigla afferente a CIMO (è così?) si accoda alle esistenti SIML, ANMA, CONAMECO. Mi chiedo: l'unione fa la forza o come al solito ognuno coltiva il proprio orticello?
CIMO è nota compagine sindacale per chi opera in ambito SSN/SSR al pari di altre (CGIL, ANAAO etc...), a cosa dobbiamo l'interesse verso il mondo dei MC?
Visto che il post viene fatto da un membro del direttivo nazionale SIML vorrei qualche informazione di dettaglio in più. Ovviamente se ritenuta opportuna.

ramiste

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  • Re: Proposto interpello su alcuni aspetti dell'invio dell'Allegato 3B
  • (21/02/2019 09:20)

L'iniziativa si inserisce nel più vasto ambito del tentativo di stabilire una "tutela sindacale" per i medici competenti, tematica già posta da tempo e che ha visto anche un primo approfondimento in un convegno tenutosi a Roma il 26 gennaio scorso. A tale proposito, si intende favorire l'adesione non solo dei colleghi dipendenti (enti pubblici e privati) ma anche - direi soprattutto - dei colleghi che svolgono l'attività professionale in qualità di libero professionisti o convenzionati (o "collaboratori") di società varie, anche in questo caso pubbliche o private.
Quanto sopra non confligge con l'iscrizione ad altre società scientifiche o associazioni tecnico-scientifiche del settore o di altra natura, in quanto si tratta di piani del tutto differenti. D'altra parte, già moltissimi medici competenti risultano iscritti a sigle sindacali verie, scelte in piena autonomia per la tutela dei propri interessi. Per quanto mi riguarda, non si tratta di indebolire il fronte ma, anzi, di rafforzare e rendere più forte la rappresentanza istituzionale - a livello nazionale e locale - dei medici competenti italiani.
Per chi volesse avere altre informazioni in merito su questa costituenda "Area Medici Competenti" suggerisco di dare uno sguardo al sito ufficiale Internet di COSIPS (www.cosips.it) o di richiederle direttamente via mail (info@cosips.it).

milvio.piras

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  • Re: Proposto interpello su alcuni aspetti dell'invio dell'Allegato 3B
  • (19/03/2019 13:11)

Conte_Vlad_III il 20/02/2019 06:44 ha scritto:
Iniziativa lodevole promossa da una "nuova" sigla.
Non so quanti di noi abbiano passato notti insonni al pensiero dei quesiti che ponete ma... "Piutost che nient l'è mei piutost".
La nuova sigla afferente a CIMO (è così?) si accoda alle esistenti SIML, ANMA, CONAMECO. Mi chiedo: l'unione fa la forza o come al solito ognuno coltiva il proprio orticello?
CIMO è nota compagine sindacale per chi opera in ambito SSN/SSR al pari di altre (CGIL, ANAAO etc...), a cosa dobbiamo l'interesse verso il mondo dei MC?
Visto che il post viene fatto da un membro del direttivo nazionale SIML vorrei qualche informazione di dettaglio in più. Ovviamente se ritenuta opportuna.

Detto così sarebbe troppo limitativo. Il motivo/la necessità di promuovere una nuova forma di aggregazione è spiegato ANCHE negli interventi precedenti. E ho evidenziato “ANCHE” perché di motivi per farlo ce ne sono tantissimi altri. Può anche essere che tu personalmente (che pure hai espresso il tuo parere favorevole, o quantomeno il tuo apprezzamento per l’iniziativa, chiedendo anche ulteriori informazioni che, se avessi reso disponibile un tuo recapito e-mail probabilmente ti sarebbero già arrivate, dato che sei anche uno dei più attivi ed apprezzati su questo forum) sia tra i medici più fortunati, o abbia semplicemente visto giustamente premiati i tuoi meriti, e gestisca la tua attività in tutta tranquillità a favore di “clienti” che si attengono scrupolosamente alle disposizioni di legge e alle tue indicazioni, e ti pagano puntualmente e dignitosamente; ma per tantissimi altri le cose sono molto diverse, e anche su questo forum ne abbiamo denunciate tante, ma tante, che non si capisce perché ancora non si sia riusciti a porvi rimedio, magari con un intervento dall’alto (che chissà se mai arriverà, visto che fino ad oggi i legislatori e i loro collaboratori hanno dato prova di essere degli emeriti imbecilli e incompetenti), o dal basso, in forma di proposte che partano da un organismo che abbia anche la forza di farle prendere in considerazione, e costituito dai medici competenti come noi (potrei aggiungere “i più sfigati”) che dobbiamo anticipare spese che non sappiamo se recupereremo, dobbiamo far fronte agli attacchi degli OdV che contestano il nostro operato sulla base di una loro visione personale delle cose e ce ne impongono altre che definire assurde non basta (non di rado senza motivazione scritta), e alla fine della giostra, per un motivo o per l’altro, i clienti non ci pagano neanche, e che dobbiamo combattere ogni giorno con la concorrenza delle SdS e dei colleghi che, per disperazione o per bieco opportunismo, svendono la nostra professione per due soldi e operano spesso, e impunemente, in totale spregio delle disposizioni di legge. E via dicendo.
Peraltro, tentativi del genere sono già stati fatti (vedi l’esperienza del CO.NA.ME.CO.) e non hanno funzionato perché i medici competenti non ci hanno creduto o non li hanno capiti, e soprattutto non hanno giocato tutte le carte che sarebbero state necessarie per aumentare la probabilità di successo.
Ci sono certamente molti medici competenti iscritti a diverse sigle sindacali, ma, guarda caso, sono in qualche modo inseriti nel SSN (per cui ha anche senso iscriversi ad uno dei sindacati già esistenti, altrimenti che ci si iscrive a fare?) e fanno anche la libera professione. Manca, invece, che io sappia, un sindacato costituito almeno prevalentemente da medici competenti in quanto liberi professionisti e non tutelati sostanzialmente da nessuno.
Ovviamente, uno dei primi compiti di una formazione simile, qualora si riuscisse a costituirla, sarebbe quello di rapportarsi con le altre forze sindacali per collaborare allo scopo comune, ma dovrebbe mantenere la sua indipendenza ed unitarietà in modo da non frazionarsi tra l’una e l’altra sigla, dove i medici competenti sarebbero, in un contesto così allargato, in numero tanto esiguo che alla fine non se li filerebbe nessuno.
Detto in sintesi, questo è il progetto sul quale si sta lavorando, e che ha già causato qualche malessere in alcuni ambienti, tra i soliti “noti” ai quali fa evidentemente comodo avere a disposizione tanti schiavetti cui affidare le loro commissioni in cambio, non raramente, di prese per i fondelli.

milvio.piras

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  • Re: Proposto interpello su alcuni aspetti dell'invio dell'Allegato 3B
  • (19/03/2019 13:15)

scusate, mi sono reso conto che ho postato la risposta nel thread sbagliato, anche se l'argomento è lo stesso e resta valido

annuscor

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  • Re: Proposto interpello su alcuni aspetti dell'invio dell'Allegato 3B
  • (19/03/2019 20:06)

Ma scusate: mi spiegate il senso di una azione sindacale che come prima iniziativa propone interpelli sull'Allegato 3B così come è oggi senza tener conto delle infinite discussioni sul senso e utilità dell'allegato stesso? Perché non parliamo seriamente di possibile contributo dei MC alla prevenzione attraverso la valutazione epidemiologica del proprio lavoro? Eventualmente pagato e riconosciuto!! Francamente non mi piace un sindacato dei MC che vuole tutelare i mc e si pone nei confronti dell'allegato 3B (come giustamente si faceva notare) al pari di una faq. Preciso che sono già iscritto alla sigla sindacale in questione come dipendente ma come MC avrei ben altro di richiedere

milvio.piras

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  • Re: Proposto interpello su alcuni aspetti dell'invio dell'Allegato 3B
  • (19/03/2019 23:26)

annuscor il 19/03/2019 08:06 ha scritto:
Ma scusate: mi spiegate il senso di una azione sindacale che come prima iniziativa propone interpelli sull'Allegato 3B così come è oggi senza tener conto delle infinite discussioni sul senso e utilità dell'allegato stesso? Perché non parliamo seriamente di possibile contributo dei MC alla prevenzione attraverso la valutazione epidemiologica del proprio lavoro? Eventualmente pagato e riconosciuto!! Francamente non mi piace un sindacato dei MC che vuole tutelare i mc e si pone nei confronti dell'allegato 3B (come giustamente si faceva notare) al pari di una faq. Preciso che sono già iscritto alla sigla sindacale in questione come dipendente ma come MC avrei ben altro di richiedere

Come ho tenuto a precisare, la mia risposta era destinata ad un altro thread.
Per quanto mi riguarda, l'allegato 3b è una delle tante boiate pensate da qualche idiota, e oltrettutto, a parer mio, un vero e proprio abuso di potere in quanto ci è stato imposto con la forza e senza che ci venga retribuito. Anzi, anche solo il concepire che qualcuno ci imponga un lavoro che dobbiamo fare gratis, o farcelo pagare da terzi, e in più concentrato in un breve periodo dell'anno, con grave interferenza con le nostre altre attività, alcune anche a carattere di urgenza, secondo me è del tutto illegale, anche se è lo Stato a deciderlo.

ramiste

ramiste
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  • Re: Proposto interpello su alcuni aspetti dell'invio dell'Allegato 3B
  • (20/03/2019 09:03)

Credo che il collega nell'intervento precedente abbia risposto e chiarito esaustivamente quanto si ci propone di realizzare nella veste della "tutela sindacale" del medico competente, diretta sia ai dipendenti di aziende sanitarie pubbliche o di aziende private sia - soprattutto - dei libero-professionisti anche in veste di convenzionati o collaboratori etc. (beninteso, chi già aderisce a CIMO sostanzialmente potrebbe ritenersi compreso, ovviamente - oltre che per la parte normativa pubblica generale - per la nuova costituenda area specifica indirizzata a seguire le problematiche peculiari dei MC dipendenti o convenzionati con il SSN).
Vorrei qui ribadire, però, alcuni punti che ritengo molto importanti e da tenere ben presenti per evitare equivoci con i colleghi che seguono il sito e le discussioni dei suoi thread.
Intanto va premesso che non si tratta di una iniziativa estemporanea ma, al contrario, di un progetto che va avanti da tempo e che già ha avuto anche momenti di discussione, sia pure a livello iniziale, cercando di coinvolgere tutti i potenziali interessati in convegni, via mail o con contatti diretti (un prossimo incontro è programmato a Roma per metà Aprile e altri eventi saranno via via organizzati nel corso dell'anno). Chi volesse partecipare e/o essere coinvolto direttamente e in prima persona non ha che da contattare il sottoscritto o, se vuole, anche il collega Piras o lo stesso indirizzo info@cosips.it , non ci sono preclusioni di sorta e forse sarà meglio di interventi sul web (che possono finire per innescare polemiche spicciole che non servono a nessuno).
Inoltre, credo che dovrò ripeterlo sino alla nausea, questa iniziativa "sindacale" NON intende confliggere in alcun modo nè tanto meno contrastare le altre società e associazioni del nostro settore (per intenderci SIML e ANMA), che hanno ben altri scopi e obiettivi, ma solo riempire uno spazio vuoto che si è creato nel tempo per la categoria e che attualmente non è presidiato da altri sindacati, in linea di massima.
Infine, i temi e gli argomenti inerenti alla nostra attività professionale da trattare sono molti e certo non si possono iniziare tutti in una volta. Sarà fondamentale, a questo proposito, il numero di medici competenti che vorranno aderire, sia a livello nazionale sia a livello locale, presentando istanze e formulando proposte precise, concrete e realizzabili che poi, inevitabilmente, andranno portate avanti grazie all'impegno di ciascuno, per quanto potrà fare.
Solo così si potrà ottenere qualcosa, certo senza coltivare particolari illusioni ma, almeno, ci stiamo tentando e stiamo cercando di fare tutto il possibile.

andrea.cercone

andrea.cercone
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  • Re: Proposto interpello su alcuni aspetti dell'invio dell'Allegato 3B
  • (22/03/2019 16:23)

intanto da diverse ore il sito è inaccessibile per manutenzione: pomeriggio tenuto libero per fare gli inserimenti.... tutto da rimandare

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