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RICHIESTA COLLABORAZIONE IN VENETO

Questo argomento ha avuto 17 risposte ed è stato letto 704 volte.

carlpam

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  • Re: RICHIESTA COLLABORAZIONE IN VENETO
  • (25/02/2020 18:59)

il solito :

1) la nomina deve essere diretta ( fra MC e AZIENDA)
2) flessibilità ( cosa si intende?)
3) professionalità ( non è sufficiente LAUREA SPECIALITA' ISCR.ALBO ?)
4) LA RACCOLTA DELLE CARTELLE ( ELETTRONICHE) non possono essere gestite da personale non medico e in carico a società intermediaria ) QUALE TUTELA DEL SEGRETO PROFESSIONALE E VERSO L'AZIENDA il cui dipendente è visitato ?
5) FULL TIME ( VISITIFICIO !!!!)
6) IL PAGAMENTO deve essere DIRETTO CON L'AZIENZA CHE NOMINA
7) partita Iva ( d'accordo ma l'attività è esente IVA )
8) non si fa cenno dei corsi per lavoratori ( parte integrante dell'attività del MC ( art 25/d81 e smi)

Insomma è il solito da cui scappare !!!CONFIGURA LO SFRUTTAMENTO DEL MC!

fra poco invio comunicazione di corretta interpretazione circa le cosidette società di intermediazione (pro veritate)

carlpam

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  • Re: RICHIESTA COLLABORAZIONE IN VENETO
  • (26/02/2020 14:17)

zuppida il 18/02/2020 07:24 ha scritto:
Ma è un fake???
LAUREA IN MEDICINA DEL LAVORO?
UNITAMENTE AL MEDICO DEL LAVORO?
CONTRATTO FULL TIME CON DISPONIBILITA' DA STABILIRE?
Almeno l'italiano..sallo!!!

sono i soliti che facendo un bel sito credono di POTER FARE MEDICINA DEL LAVORO E IGIENE INDUSTRIALE

Se uno scrive "laurea in medicna del lavoro" VUOL DIRE CHE NON MEDICI All'interno e che non sa di cosa si tratta

NON FIDATEVI cercate piuttosto un agente di commercio ( compenso sui contratti che porta a conclusione dal 3% al massimo 10% con fattura iva compresa.)

SE trovate le azienda in questo modo FARETE ANCHE I CORSI PER LAVORATORI (accordo stato-regione generale e speciale) i dvr ( standardizzati)

INSOMMA noi facciamo i Medici Competenti ( e come dice qualcuno " medici non sherpa !!!)

la redazione dovrebbe bannare questi annunci !!!

carlpam

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  • Re: RICHIESTA COLLABORAZIONE IN VENETO
  • (29/02/2020 14:13)

zuppida il 18/02/2020 07:24 ha scritto:
Ma è un fake???
LAUREA IN MEDICINA DEL LAVORO?
UNITAMENTE AL MEDICO DEL LAVORO?
CONTRATTO FULL TIME CON DISPONIBILITA' DA STABILIRE?
Almeno l'italiano..sallo!!!

non sono si sicurissimo che siano loro ma una azienda con nome simile ha fatto un corso si PS nei pressi di PADOVA e presentando gli attestati il rappresentante dell'azienda si accorse che mancava il nome del medico docente Trascrivo il dialogo:
< Come mai manca il nome del medico ? >

< Certo anche noi siamo ben preparati ... a non pagarvi !!! >

Riperto fate attenzione e non fidatevi !!!!

carlpam

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  • Re: RICHIESTA COLLABORAZIONE IN VENETO
  • (29/02/2020 14:16)

carlpam il 29/02/2020 02:13 ha scritto:


non sono sicurissimo che siano loro ma una azienda con nome simile ha fatto un corso di PS nei pressi di PADOVA e presentando gli attestati il rappresentante dell'azienda si accorse che mancava il nome del medico docente Trascrivo il dialogo:
< Come mai manca il nome del medico ? >
< certo ma noi siamo ben preparati ! >
< Certo anche noi siamo ben preparati ... a non pagarvi !!! >

Riperto fate attenzione e non fidatevi !!!!

MEDICASRL

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  • Re: RICHIESTA COLLABORAZIONE IN VENETO
  • (29/02/2020 14:57)

Mi perdoni dottore,ma si rende conto delle accuse infondate a nostro carico?? A parte che siamo un'Azienda di Vicenza che fa questo mestiere da più di 25 anni, e corsi su Padova non li abbiamo mai fatti, ma come si permette? Si beva una camomilla che ne ha tanto bisogno.

carlpam

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  • Re: RICHIESTA COLLABORAZIONE IN VENETO
  • (01/03/2020 16:50)

Nessuna accusa a voi ( excusatio non petita ! ) molte AZIENDE hanno nomi simili dove il termine " medica " serve a confondere tanto da non aver neppure un Direttore Sanitario

Che una azienda con un nome simile abbia fatto un corso di pronto soccorso NON SOLO SENZA IL PARERE DEL MEDICO COMPETENTE AZIENDALE (per la dovuta collaborazione (art 25 D81 lett a-) ma senza medico questo è successo !!!

se è 25 anni anni che fa questo lavoro Non scrive " medico laureato in medicina del Lavoro " i requisiti del MC li dovrebbe sapere

quello che a cui non risponde è altro ad esempio
1)"È richiesta disponibilità ad effettuare trasferte sul territorio unitamente al medico del lavoro".
Si potrebbe(a camomilla sorseggiata e bevuta) pensare ad un laureato che visiti mentre il un medico del lavoro si occupa del resto come sopralluogo riunione periodica o altro sempre che sia in loco e dopo firma le idoneità.
non mi si dica che non sappia che tanti tra società e medici competenti fanno così : anni fa un poliambulatorio mi chiese di fare audio/spiro e non dare l'idoneità. Compresi quasi subito che avrebbe firmato le idoneità e mi rifiutai di stare al gioco)ma tante società si comportano male con medici competenti compiacenti (flessibili ?)

2) flessibilità
Ci dica il significato ( se no, potrei pensare male vedi sopra)

3 )il solito :( a cui non risponde)
a) la nomina deve essere diretta ( fra MC e AZIENDA)
b) flessibilità ( cosa si intende?)
c) professionalità ( non è sufficiente LAUREA SPECIALITA' ISCR.ALBO ?)
d) LA RACCOLTA DELLE CARTELLE ( ELETTRONICHE) non possono essere gestite da personale non medico e in carico a società intermediaria ) QUALE TUTELA DEL SEGRETO PROFESSIONALE E VERSO L'AZIENDA il cui dipendente è visitato ?
f) FULL TIME ( VISITIFICIO !!!!)
e) IL PAGAMENTO deve essere DIRETTO CON L'AZIENZA CHE NOMINA
g) partita Iva ( d'accordo ma l'attività è esente IVA )
h) non si fa cenno dei corsi per lavoratori ( parte integrante dell'attività del MC ( art 25/d81 e smi) nomina diretta ? fra azienda e medico ?

Quindi si beva una camomilla e semmai mi risponda, se no lasci perdere
io già Primario non la perdono perchè non fatto accuse infondate a voi ma perchè (....." ho visto cose che voi umani....!)

carlpam

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  • Re: RICHIESTA COLLABORAZIONE IN VENETO
  • (01/03/2020 19:08)

come scrive un collega
In Italia sono spesso società intermediarie a gestire, dal punto di vista contrattuale, economico, organizzativo, le visite mediche previste dal D.Lgs 81 del 2008.

Tale atteggiamento, al di là di ogni ragionamento di legittimità contrattuale, è estremamente lesivo per il buon funzionamento del sistema di sicurezza sociale sul quale si incardina il ruolo di medico competente, ben previsto e descritto nelle norme che regolamentano la sua attività.

Infatti il medico si troverà di fronte ad un inevitabile approccio di economia di scala, attuato dalle ditte che “rivendono” le visite di medicina del lavoro, ed è innegabile che in ambito sanitario tale approccio è pericolosamente scollegato da funzioni di Pubblico Ufficiale e primo tutore del diritto alla salute dei lavoratori.

La presenza di società intermediarie, tanto più se di dimensioni tali da permettere la gestione di più medici, consentirà una deformità aberrante nel rapporto tra il datore di lavoro ed il sistema individuato dallo Stato nei meccanismi di tutela e buon andamento del mondo del lavoro.

I danni che ne deriva la Società nel suo insieme sono sia di ordine economico che di Diritto: le ditte intermediarie, nell'ottica del profitto, cercano di vendere “pacchetti di sorveglianza sanitaria”, nei quali, come conseguenza dell'impulso economico e non giuridico, sono presenti spesso indagini non necessarie e, come tali, non legittime, andandosi queste ditte a sostituire al medico competente, unico titolare e responsabile dell'emissione del protocollo sanitario.
Tali indagini vengono effettuate con procedure esclusivamente determinate dal maggior profitto e senza quindi un valore significativo in termini di prevenzione della salute neanche nell'ottica di welfare (si invita a valutare ad es. il numero di spirometrie che hanno portato a diagnosi di patologia in ambito di sorveglianza sanitaria od in seguito alle quali il medico competente ha richiesto l'implementazione di DPI) e sono comunque lesive del diritto del lavoratore a non subire indagini che non derivano dall'analisi e prevenzione dei rischi lavorativi.
La presenza di questa “interferenza” nell'attività del medico competente, che si esplica anche nella affermazione di necessità di sorveglianza sanitaria laddove non necessaria, nella determinazione della periodicità delle visite spesso più frequenti del necessario o meno frequenti per ragioni di natura gestionale/opportunistica (ragionamenti sui costi fatturati dalla società intemediaria relativamente ad altre attività con riscontro economico maggiore per il cliente), alla fine del meccanismo instauratosi determina un aumento dei costi per il datore di lavoro, che si ritroverà un servizio non aderente ai dettami legali, dei dipendenti raggirati circa accertamenti di dubbio o nullo valore diagnostico, e soprattutto un “ospite indesiderato”, la società intemerdiaria, che avrà un potere determinato dalla conoscenza di ogni aspetto della struttura umana del suo cliente.

Tale esito è evidentemente un'aberrazione del sistema, soprattutto considerando che le società di consulenza sono guidate dal principio del profitto e non sono, come succede in alcuni paesi all'Estero, estensioni dello Stato.

Il corpus di leggi che regolamenta l'attività del medico ed in particolare del medico competente lo pone in una condizione di primo tutelatore dei diritti inerenti la salute e la sua eventuale e risarcibile diminuzione. Egli è inoltre nella sua attività, quando resa indipendente, figura che collabora in modo attivo con gli altri consulenti ai fini della valutazione dei rischi svolgendo quindi inoltre un ruolo di attuazione del principio di collegialità necessario ogni qualvolta interessi economici particolari si debbano conciliare con interessi umani universali.
Nelle strutture di ricovero o cura, ospedaliere e non, la presenza di una Direzione sanitaria accentra le responsabilità nel riguardo di procedure, ambienti, strumenti e pone i dipendenti e i collaboratori della struttura in un ambito lavorativo predeterminato, giuridicamente previsto, nel quale questi sono responsabili solo per quanto riguarda il loro apporto professionale e, ovviamente, civile.
Nel caso del medico competente che lavori sotto l'egida illegittima di una ditta di servizi intermediaria, che avrà, alla luce della sua estensione determinata ingiustamente dai meccanismi esposti precedentemente, rapporti economici e sociali con le strutture pubbliche e private del territorio, egli troverà solo due strade: o sottostare ad assumersi responsabilità che non ha determinato in alcun modo e ridurre l'esercizio della sua funzione di tutelatore sociale, con danno anche al suo professionale tendere al benessere dei cittadini lavoratori, o lavorare per le poche ditte che non sono cadute sotto la sfera d'influenza della società di servizi di turno.

Sarebbe opportuno che ci si esprimesse in modo chiaro circa l'inammissibilità della presenza di un intemediario sia dal punto di vista contrattuale che economico per l'erogazione della sorveglianza sanitaria, lasciando il medico competente libero di esercitare il suo ruolo previsto dalla legge, con i conseguenti diritti e responsabilità connesse e riposizionarlo, anche e soprattutto per le ditte di grandi dimensioni, al fianco del datore di lavoro, confidando nell'assunto della nostra società civile che un ambiente di lavoro sano e tutelato sia alla lunga più produttivo in termini economici e di benessere della Società nel suo insieme.

Ricordo solo alcuni passaggi della norma art 17 Obblighi del datore di lavoro NON DELEGABILI
1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività:
a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’art.28;
(ammenda da 2.000 a 4.000 € in assenza degli elementi di cui all’art.28, comma 2,lett. b), c) o d),
o senza le modalità di cui all’articolo 29, commi 2 e 3 (consultazione del RLS obbligatoria )
(o “aggiornamento non necessario per assenza delle condizioni che lo rendono obbligatorio “ )

I DATORI DI LAVORO DELEGANO I CONSULENTI ESTERNI E LE SOCIETA' intemediarie predispondono anche via e-mail DVR già predisposti

i DATORI DI LAVORO non CONSULTANO I RLS (per eleborare il DVR)

i DATORI DI LAVORO NON NOMINANO DIRETTAMENTE ( ma con società di intermediazione i MEDICI COMPETENTI )


Vedete voi possono partire denuncie agli imprenditori e a chi scherza ....

caballero

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  • Re: RICHIESTA COLLABORAZIONE IN VENETO
  • (04/03/2020 13:13)

Il ruolo richiede:

• professionalità ----------- ovvio, mica una società può sputtanarsi con un pirla di medico competente... mica stai rappresentando il dott. XY ma la società Pinco Palla... non farci fare figure dicendo cose... non in linea

• flessibilità ------------ la butto lì: forse far buon viso a cattivo gioco?

• capacità di comunicare e interfacciarsi con il cliente ----- vedi alla voce "flessibilità"...

• propensione alla gestione elettronica della documentazione per l’erogazione delle attività ------- bisogna usare il programmino che ti danno, così poi invii tutto (dati sanitari compresi) e loro hanno già pronta la fattura...

Completano il profilo buone doti relazionali, organizzazione e precisione sul lavoro ------------- e guai fiatare!!!

Orario di lavoro: full-time , da stabilire in base alle disponibilità del professionista --------------- preparati ad andare lontano, fare 50 visite e tornare tardi...

Livello contrattuale e retribuzione da definirsi --------- vedi alla voce "flessibilità"...

Contratto di lavoro: Tempo pieno, Partita IVA ------------ tempo h24 e mi raccomando non dire mai di no... della serie "DRIIIIN... pronto? dica, non mi disturba affatto!"

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