Buongiorno,
sono diventato invalido al 60% e con disabilità lieve e l'azienda mi ha cambiato mansione. Successivamente il medico competente mi ha esonerato dai turni notturni e da quelli che iniziano alle 6 del mattino, suggerendo di utilizzarmi in turni pomeridiani o smart working, per via del miei problemi di salute e dei farmaci che prendo, seguendo le indicazioni sui turni lavorativi presenti nei referti dei diversi specialisti che mi curano. Il medico competente mi ha detto che può solo scriverlo come suggerimento e che non può imporre smart working o turni pomeridiani all'azienda.
Come prima cosa volevo chiedere cortesemente se è vero che il medico competente non può imporli all'azienda.
In seguito, poiché quest'ultima non ha tenuto in considerazione le indicazioni del medico competente, mi ha assegnato a turni in presenza (in un comune diverso dal mio) che iniziano alle 8 del mattino, volevo chiedere come seconda cosa se adesso posso solo fare ricorso al giudizio del medico competente presso l'ATS a cui chiederò l'assegnazione a turni pomeridiani o smart working 5 giorni su 5, sulla base dei referti degli specialisti che mi seguono. O in alternativa posso usufruire di una legge che consente ai lavoratori delle categorie protette di entrare, ad esempio, 2 ore dopo e uscire 2 ore dopo?
Ho una disabilità lieve e quindi non ho la legge 104 completa.
Grazie in anticipo a chiunque voglia aiutarmi.
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