Infermiera di anni 40 in servizio presso una struttura privata accreditata, soffre di disturbo schizoaffettivo con riconoscimento di invalidità civile 80%, adibita a compiti/ attività organizzative presso un servizio di logistica.
La lavoratrice non è sottoposta a sorveglianza sanitaria per esposizione a rischi lavorativi riportati nel DVR: VDT < 20 ore settimani, MMC basso, Posture basso.
Richiede visita per il nulla osta o al trasferimento della sede di lavoro presso un'altra nelle vicinanze della abitazione di un genitore per assisterlo o allo smart working.
Il problema di salute del genitore incide sul suo stato di salute con ansia e depressione da richiedere terapia farmacologica supplementare alla patologia psichiatrica di base e si ripercuote negativamente sulla attività lavorativa ritenuta ad alto impegno.
Risposta: il Medico Competente non ha l'autorità di concedere un trasferimento di sede lavorativa o il nulla osta allo smart working per motivi personali - familiari.
Quesiti
- Come gestire lo stato ansioso depressivo derivato da tale situazione come si evince nel referto psichiatrico ?
- Se il lavoratore non è esposto a rischi lavorativi normati il medico competente si esprime come in questo caso in merito allo smart working se il datore di lavoro lo richiede ?
Ringrazio anticipatemente per il parere in merito
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