Giovane donna iscritta al primo anno del corso di laurea in Scienze Infermieristiche con scoliosi dorsale strutturata (gibbo dorsale).In corso di visita preventiva porta in visione referto ortopedico che riporta la diagnosi sopra riferita, indicazioni ad eseguire terapia riabilitativa ed ipotesi di correzione chirurgica.
Certezze: lo studente e' equiparato ad un lavoratore,la movimentazione manuale dei carichi non e' effettuata in autonomia; pertanto la prescrizione di un rigoroso uso degli ausili maggiori e minori le permetterebbe a mio parere di terminare il corso universitario.
Dubbi:quale futuro per questa giovane infermiera che in fututo al momento della idoneita' per l'assunzione sul giudizio di idoneita' e' riportata una limitazione alla movimentazione dei carichi tale da pregiudicare l'assunzione?
Suggerimenti?
Grazie
Il ragionamento non tiene conto dell’obbligo del Datore di Lavoro di mettere in atto tutte le misure previste dalla normativa per il controllo del rischio. Non si può parlare di idoneità senza valutazione del rischio. E’ un modo di ragionare di 50 anni fa che alla fine riduce la medicina del lavoro a selezione dei cavalli da corsa. In un ospedale “sicuro” con OOSS e ausili adeguati il reale rischio di MMC per l’infermiere attualmente è molto contenuto e la ragazza, se ha voglia di fare l’infermiera, non deve essere bloccata dal MC ma aiutata a orientarsi tra le varie possibilità di inserimento lavorativo e collocata in sicurezza già durante il tirocinio
Gentile collega
durante il tirocino gli stude nti frequentano sia Unita' Operative Ospedaliere che territoriali, come esempio, dal Repaeto di Cardiologia
all ambulatorio infermieridyico di una Casa di Comunita'.
fattori di rischio sono gli stessi ( biologico M.M.C) ma diversa e'
l esposizione riportata nello specifico D.V.R.
Oggi ripensanfo al caso sono orientata a condiderare non la diagnosi anatomica ma l evidenza di assenza di sintomi e di limitazioni funzionali.
Raccomandazioni in merito alle corrette norme di ergonomia, all utilizxo degli ausili pet la M.M.C finalizzati alla prevenxione del sovraccarico biomeccanico del rachide.
Evoluzioni future?
Grazie
Riportare una limitazione nel giudizio di idoneità di uno studente non lo marchia a vita. Abbiamo visto lavoratori che guariscono e si ammalano in 30 secondi di firma del tempo indeterminato o quando volevano trasferirsi da una struttura ad un'altra dove si richiedeva l'idoneità piena.
Se ci sono gli estremi per una limitazione alla MMC, a mio modo di vedere non si può omettere, ovviamente per la tutela della salute (esiteremmo per questo). A meno che non vogliamo fare la solita medicina del lavoro del girare la frittata a seconda della convenienza amministrativa e non di salute.
La MMC DEVE avvenire sempre con ausili quando il rischio lo impone. Un lavoratore senza patologie di rilievo NON è autorizzato a movimentare pazienti senza ausili sol perchè è appunto "sano".
Quindi riportare la prescrizione "deve usare gli ausili per ..." è come dire che un lavoratore esposto a rumore "deve utilizzare le cuffie". E' già obbligatorio che lo faccia.
A pensar male si fa peccato ma ci s'azzecca!
Gentili colleghi
mi sono ricreduta ed ho seguito i vostri consigli esprimendo un giudizio di idoneità con limitazione alla Movimentazione Manuale Pazienti/Carichi:da abibire ad attività - compiti in fascia MAPO/SUVA VERDE.
La studentessa ha condiviso il giudizio e nel frattempo proseguirà l'iter terapeutico intrapreso per la sua patologia nota.
Grazie
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