Salve a tutti, come medico competente mi stanno contattando diversi rider singoli che mi chiedono il certificato di idoneità alla mansione per poter lavorare per piattaforme quali Deliveroo, Glovo ecc.
Io li visiterei anche, ma non mi sono chiari i passaggi burocratici da fare. In particolare, credo che il datore di lavoro debba firmare la mia nomina prima di poter visitare questi Rider, no? Chi è che firma la mia nomina in qualità di datore di lavoro? Il presidente di Deliveroo o di Glovo Italia? Se il rider lavora per piattaforme di delivery diverse, tutti i datori di lavoro devono firmare la mia nomina? Una volta avuta la nomina, divento il medico competente di tutti i rider di Italia che lavorano per quella piattaforma?
dondeit il 18/08/2026 03:44 ha scritto:
Salve a tutti, come medico competente mi stanno contattando diversi rider singoli che mi chiedono il certificato di idoneità alla mansione per poter lavorare per piattaforme quali Deliveroo, Glovo ecc.
Io li visiterei anche, ma non mi sono chiari i passaggi burocratici da fare. In particolare, credo che il datore di lavoro debba firmare la mia nomina prima di poter visitare questi Rider, no? Chi è che firma la mia nomina in qualità di datore di lavoro? Il presidente di Deliveroo o di Glovo Italia? Se il rider lavora per piattaforme di delivery diverse, tutti i datori di lavoro devono firmare la mia nomina? Una volta avuta la nomina, divento il medico competente di tutti i rider di Italia che lavorano per quella piattaforma?
Si capisce solo dal tipo di contratto che ha il rider. Avrà firmato qualcosa dove c'è scritto che tipo di collaborazione lavorativa si sta instaurando, come verrà pagato, ecc. Per esempio se sarà un P.IVA o altro.
Io mi sono sempre rifiutato proprio perchè è sempre un casino e non si capisce mai niente. Figurati se questi hanno contezza del DVR ecc ecc.
Quindi i problemi sono due:
1. chi è il datore di lavoro o se questi sono inquadrati come liberi professionisti;
2. se esiste un DVR e dunque per quali rischi si dovrebbe attivare la sorveglianza sanitaria.
Praticamente le basi proprio. Hai detto niente !! :-)
A pensar male si fa peccato ma ci s'azzecca!
La piattaforma-committente, pur inquadrando spesso il rider come autonomo (come previsto dal CCNL Assodelivery-UGL del 2020), resta tenuta al rispetto del D.Lgs. 81/2008: copertura INAIL, fornitura dei DPI (casco, indumenti ad alta visibilità) e formazione periodica.
Su questo fronte la Circolare del Ministero del Lavoro n. 9 del 18 aprile 2025 ha fornito nuove indicazioni sulla classificazione e le tutele dei riders, in attesa del recepimento della Direttiva UE 2024/2831 entro il 2 dicembre 2026, direttiva in tema di lavoro mediante piattaforme digitali, che, tra le altre cose, prevede un’ampia estensione della qualifica di lavoro subordinato ai rapporti di lavoro su piattaforma. Da qui dovrebbero chiarirsi molte cose su questa tematica.
La Regione Toscana ha previsto l’obbligo in proprie norme: https://www.uslcentro.toscana.it/...T%20sorv%20sanitaria%20riders.pdf
https://www301.regione.toscana.it...a_n.665_del_13-06-2022-Allegato-A
Non sembrano oggi molte le iniziative come quelle della Regione Toscana, la cui Delibera può essere intesa come best-practice.
Naturalmente i riders formalmente dipendenti hanno le stesse tutele di tutti gli altri lavoratori.
Comunque se la piattaforma richiede al rider un certificato di idoneità alla mansione specifica deve farsi carico della nomina e del costo del medico competente e di tutte le sue attività, compresa la sorveglianza sanitaria.
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