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Protocollo sanitario cianuri

Questo argomento ha avuto 2 risposte ed è stato letto 1645 volte.

amonte81

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  • Protocollo sanitario cianuri
  • (05/11/2012 18:18)

Ciao a tutti,
sono RSPP in una azienda con laboratorio chimico dove su una particolare analisi è necessario utilizzare del Sodio Cianuro (pochi ml di soluzione al 1%). l'esposizione potenzialmente più elevata si può avere nelle fasi di preparazione della soluzione quando si manipolano max 25 g di Sodio cianuro da suddividere in aliquote da 0,5 g per preparare poi la soluzione al 1%.
Naturalmente tutte le operazioni vengono svolte sotto cappa e con utilizzo di DPI specifici, tra l'altro da monitoraggi ambientali effettuati non siamo mai andati oltre il limite di rilevabilità strumentale.
Ora io vi chiedo, per quanto riguarda il protocollo sanitario, che tipo di accertamenti e con quale periodicità dovrebbe prevedere il medico competente?
Da una ricerca non mi risultano ibe relativi all'esposizione a cianuri, è corretto?
Ringrazio anticipatamente quanti forniranno indicazioni in merito.

amonte81

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  • Re: Protocollo sanitario cianuri
  • (29/11/2012 17:49)

in questi giorni, con 83 letture nessuno nessuno è in grado di darmi una risposta? La cosa mi mette un po' di amarezza.

max-imo

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  • Re: Protocollo sanitario cianuri
  • (02/12/2012 19:52)

amonte81 il 29/11/2012 05:49 ha scritto:
in questi giorni, con 83 letture nessuno nessuno è in grado di darmi una risposta? La cosa mi mette un po' di amarezza.

Ciao,
la modalità di esposizione avviene fondamentalmente tramite inalazione di acido cianidrico, con ingestione oppure con assorbimento cutaneo.
Se conosci gli effetti del cianuro a livello cellulare capirai che forse non è questo il caso di parlare di IBE.
Quindi ti consiglio di organizzare benissimo la formazione, l'informazione, l'uso dei DPI e le azioni da attuare in caso di eventi accidentali, senza tralasciare nulla.

Ora, la tua maggior preoccupazione è la formazione di acido cianidrico, che è molto volatile, molto tossico, la "finestra" della sua tossicità è molto ristretta, nel senso che la soglia olfattiva è molto prossima alla soglia della grave intossicazione.
Esiste anche la possibilità di esposizioni prolungate a basse dosi, con tutto un quadro sintomatologico che non sto qui a descriverti, esposizioni che comunque deriverebbero da un sistema di protezione non adeguato.
Ti consiglio di parlare con il medico competente del laboratorio, cosa ci stiamo a fare altrimenti?

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