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Ansia e stress in ambiente di lavoro diventati insostenibili

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sidewinder

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Milano
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1
  • Ansia e stress in ambiente di lavoro diventati insostenibili
  • (13/12/2012 13:53)

Buongiorno a tutti, mi sono appena iscritto al forum....vi scrivo in quanto da qualche periodo a questa parte soffro di stress lavorativo accompagnato da problemi di salute fisica (che si stanno aggravando)derivanti dal tipo di lavoro e associati ad uno stato ansioso che ormai è diventato insostenibile per me. Faccio un lavoro stressante in un call center, dove c'è un ambiente pessimo, dove ho cattivi rapporti con i miei superiori ( per un precedente evento passato tendente al mobbing) e anche con alcuni colleghi. Tempo fa sono stato scartato più volte per un altro impiego differente a favore di persone meno competenti di me, solo per il fatto che queste ultime erano amiche di qualcuno. Sono costretto a ritimi di lavoro letteralmente disumani con lavoro che arriva senza tregua per l' intera durata del turno di lavoro. Sono sempre irritato, non ho tempo nemmeno di pensare a quello che faccio, sono sempre in continua e costante pressione sia da parte della clientela, sia da parte dei miei superiori. Per farvi un esempio, se sto troppo tempo al telefono, mi interrogano sul perchè e per come, se l' opposto stessa cosa, oppure se vado in bagno troppo spesso, per 3 minuti in più mi vengono a interrogare chiedendomi di fargli sapere se per caso non sto bene. Insomma, cose da pazzi!!Putroppo la mio rendimento è calato, loro se ne sono accorti che lavoravo di meno e di conseguenza mi sono beccato un richiamo verbale. Non mi sono opposto perchè questa volta ero in torto. Questo a lungo andare, dopo molti anni che faccio questo tipo di lavoro, mi ha anche provocato un danno fisico: il mio udito è peggiorato e a forze di continuare a parlare, ho un affaticamento costante delle corde vocali e raucedine. Io non so più cosa fare, ho paura di stare ancora più male e ho paura di rivolgermi a chi di dovere perchè temo che la mia azienda o venga a sapere e che poi applichi il vero mobbing o mi metta in condizioni di andarmene. Mi stanno spremendo come un arancio già spremuto, io più di così non posso dare! Non posso di certo lavorare con queste pressioni o il terrore del mobbing. Io non riesco la stare tranquillo, perchè anche quando non mi disturbano, il tipo di lavoro in sè impone un ritmo frenetico. Mi sento trattato come una bestia o un robot, e ho a che fare con esseri privi di senso umano. Il fatto di essere impotente di fronte a questa situazione mi genera rabbia e frustrazione che non riesco a smaltire, da qui la mia condizione di stress e ansia. Questa cosa mi sta rovinando la vita....sono costretto a brevi ma non frequenti periodi di malattia per evitare di esplodere. Ho il mio carattere, la mia personalità, e non desidero che qualcuno mi imponga di essere un robot senza sentimenti. Poi è ovvio che se io sto male fisicamente, ed è molto frustrante dovere stare male fisicamente per potere fare il proprio lavoro.....

Non sono in condizioni, data la crisi attuale, di trovarmi un altro lavoro e ho una famiglia da mantenere, quindi questa soluzione la escludo.

Io penso che l' azienda debba tutelare non solo la salute fisica ma anche quella psichica e il carico di stress che deriva dall' attività lavorativa, il cosiddetto stress da lavoro correlato in parole povere. Posso affermare che questo parametro , da quando esiste il Il D.Lgs. 81/08 , ha confermato l'accordo europeo con l'obbligo di valutare il rischio stress lavoro correlato per tutte le aziende e le pubbliche amministrazioni, non è stato mai valutato nella mia azienda. E questa la ritengo una mancanza molto grave. Il non misurare lo stress è solo un vantaggio per loro e basta, e fa comodo soltanto al loro!

Io desideravo sapere quali sono gli step da fre e a chi rivolgermi per far tornare tutto in una situazione vivibile.

Vi chiedo scusa per il tono concitato e per le cose scritte magari un pò alla rinfusa ma spero possiate capire la mia situazione....

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