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calo del visus

Questo argomento ha avuto 2 risposte ed è stato letto 280 volte.

dellarossa

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  • calo del visus
  • (12/08/2017 19:09)

Vorrei condividere con voi questo caso, piuttosto inquietante. Un manutentore elettrico viene sottoposto a visita periodica lo scorso settembre 2016. Viene giudicato Idoneo alla mansione. Circa dieci giorno dopo (queste sono notizie sapute dopo)ha un disturbo visivo, mentre è a casa sua, durante il week end. Viene valutato dall'oculista e sottoposto ad un barrage laser e una vitrectomia in OD. Subisce anche un trattamento laser all'occhio sin, in via preventiva. Resta assente dal lavoro per circa un mese. Rientra e riprende la sua solita attività. Viene richiamato a visita periodica due giorni fa (circa due settimane in anticipo per questioni organizzative)e "finalmente" scopro che ha un visus molto ridotto (

dellarossa

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69
  • Re: calo del visus
  • (12/08/2017 19:21)

Il messaggio è stato tagliato. Continua così:
< 1/10 OD, 5/10 OS con lenti). Mi riferisce di avere difficolta quando interviene sui quadri elettrici e nel muoversi sulle scalette e nei passaggi grigliati delle grandi macchine. Fra qualche mese dovrà essere sottoposto a intervento di cataratta bilaterale, sperando che recuperi capacità visiva. Ora la sua mansione è stata limitata alle sole azioni che può svolgere in sicurezza. Per mesi però ha lavorato in condizioni di pericolo e nessuno ne sapeva nulla. La sua assenza dal lavoro era stata inferiore ai 60 giorni ed egli non ha mai richiesto una visita al MC (considerate che la mia presenza in azienda è quotidiana). Mi vengono i brividi a pensare che comunque guida. Concludendo: non è successo nulla, ma solo per fortuna.

mantello

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  • Re: calo del visus
  • (15/08/2017 15:08)

Credo che il caso descritto rimandi a questioni di ordine generale:
1) i lavoratori vengono sottoposti a SS ordinariamente una volta all’anno. Come il caso dimostra non si può escludere che, pure senza assenze dal lavoro superiori a 60 gg, le condizioni di salute si modifichino in modo tale da comportare modifiche del giudizio di idoneità.
Credo che, in assenza di segnalazioni spontanee del lavoratore, qualcuno in Azienda dovrebbe accorgersene e segnalare il caso. Se non succede a cosa serve la gerarchia aziendale? Non è certo possibile che il MC visiti tutti prima che, ogni giorno, inizino il lavoro. E’ però necessario avere procedure predefinite e condivise per evitare segnalazioni e provvedimenti discriminatori. Vedo almeno tre possibili sbocchi: a) l’interessato viene convinto dell’opportunità di richiedere visita straordinaria; b) l’interessato viene inviato all’ Ente Pubblico per un controllo mirato; c) l’interessato viene allontanato dalle mansioni a rischio per iniziativa aziendale (adottata a titolo precauzionale).
2) Il secondo problema che, a mio avviso, il caso apre è il seguente: chi controlla la funzione visiva dei lavoratori, anche quando questa è critica rispetto alla sicurezza? Sul punto non mi dilungo e rimando alle posizioni emerse a proposto dell’acuità visiva dei mulettisti .
Collateralmente segnalo che, per alcune mansioni, il problema non è la visione per lontano ma la presbiopia, condizione sempre più diffusa e che può dare origine a situazioni problematiche con l'utilizzo di occhiali di sicurezza

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