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Raccolta rifiuti/igiene urbana

Questo argomento ha avuto 8 risposte ed è stato letto 897 volte.

EtaBeta

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  • Raccolta rifiuti/igiene urbana
  • (22/03/2018 20:43)

Sia una pubblicazione dell inail, sia le linee guida della simlii prevedono esami del sangue annuali per gli operatori in oggetto. Sinceramente non vedo l utilita di esami di screening in assenza di sintomi. Capisco invece l utilita della ricerca markers epatite per definire la necessita di vaccinazione. Cosa ne pensate ? Grazie

milvio.piras

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  • Re: Raccolta rifiuti/igiene urbana
  • (22/03/2018 22:06)

Prima di parlare di protocollo sanitario vediamo quali sono i rischi:
1. Rischio biologico. Lavorano in ambiente ospedaliero e quindi superfici, oggetti, anche pungenti e taglienti, sporchi di materiali biologici potenzialmente infetti si trovano in abbondanza, e non necessariamente nei contenitori di rifiuti speciali.
2. Dovessero pulire i gabinetti di radiodiagnostica o radioterapia, possono imbattersi in materiali radioattivi di diverso tipo.
3. Vicino ai magneti della RMN possono esserci campi magnetici pericolosi per soggetti portatori di pace-maker, piercing, protesi metalliche ecc...
4. Fanno (FANNO!) movimentazione di carichi (spesso sono donne con più di 45 anni e con problemi alla colonna e alle articolazioni e spostano pesi superiori ai 30 kg)
5. Non mancano i movimenti ripetitivi degli arti superiori (scopare, lavare per terra, lavare i vetri, strizzare stracci e spugne, ecc...)
6. Lavorano spesso in posizioni scomode.
7. Possono usare scale spostabili e puliscono le scale, balconi e terrazze.
8. Usano prodotti in genere liquidi ma che sono irritanti e allergizzanti, è spesso ne anelano i vapori. Per definizione, si tratta di attività che espone a inalazione di polveri di vario tipo.
9. Ci sono addetti a disinfestazione e derattizzazione con prodotti pericolosi. A volte si occupano della manutenzione di aree verdi.
10. Qualcuno guida i mezzi aziendali, per trasporto di attrezzature o persone.
11. Spesso il lavoro è notturno e in condizioni di isolamento.

Dimentico qualcosa?

milvio.piras

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  • Re: Raccolta rifiuti/igiene urbana
  • (22/03/2018 22:09)

Scusate qualche errore,dovuto alla correzione automatica del cellulare.

EtaBeta

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  • Re: Raccolta rifiuti/igiene urbana
  • (22/03/2018 22:52)

Concordo sui pericoli presenti... l'entità della movimentazione carichi in realtà è spesso irrilevante e l'ocra è va in fascia gialla solo se superano le 20 ore /sett. Al di là del lavoro in orario notturno, rimane soloil rischio biologico a giustificare gli esami del sangue. ma sono veramente necessari ??




milvio.piras il 22/03/2018 10:06 ha scritto:
Prima di parlare di protocollo sanitario vediamo quali sono i rischi:
1. Rischio biologico. Lavorano in ambiente ospedaliero e quindi superfici, oggetti, anche pungenti e taglienti, sporchi di materiali biologici potenzialmente infetti si trovano in abbondanza, e non necessariamente nei contenitori di rifiuti speciali.
2. Dovessero pulire i gabinetti di radiodiagnostica o radioterapia, possono imbattersi in materiali radioattivi di diverso tipo.
3. Vicino ai magneti della RMN possono esserci campi magnetici pericolosi per soggetti portatori di pace-maker, piercing, protesi metalliche ecc...
4. Fanno (FANNO!) movimentazione di carichi (spesso sono donne con più di 45 anni e con problemi alla colonna e alle articolazioni e spostano pesi superiori ai 30 kg)
5. Non mancano i movimenti ripetitivi degli arti superiori (scopare, lavare per terra, lavare i vetri, strizzare stracci e spugne, ecc...)
6. Lavorano spesso in posizioni scomode.
7. Possono usare scale spostabili e puliscono le scale, balconi e terrazze.
8. Usano prodotti in genere liquidi ma che sono irritanti e allergizzanti, è spesso ne anelano i vapori. Per definizione, si tratta di attività che espone a inalazione di polveri di vario tipo.
9. Ci sono addetti a disinfestazione e derattizzazione con prodotti pericolosi. A volte si occupano della manutenzione di aree verdi.
10. Qualcuno guida i mezzi aziendali, per trasporto di attrezzature o persone.
11. Spesso il lavoro è notturno e in condizioni di isolamento.

Dimentico qualcosa?

milvio.piras

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  • Re: Raccolta rifiuti/igiene urbana
  • (23/03/2018 19:22)

Fortunati loro che se la passano così bene. Quelli che vedo io non sono altrettanto fortunati. Dovrò persino mandare una diffida ad una direzione sanitaria di un ospedale perché vengano sistemati gli ascensori e le operaie, alcune ultrasessantenni e pluriacciaccate ma ancora in attività (grazie alla Fornero?), non debbano più farsi le scale coi secchi pieni di panni bagnati e pesanti fino a 40 kg!
Riguardo agli esami del sangue, quantomeno bisognerebbe verificare la copertura per l'epatite B e informare gli interessati non protetti sull'opportunità di vaccinarsi. Al limite si tratta di stabilire se questo esame debba essere ripetuto ogni volta, posto che tantissimi, comunque, non si vaccinano.
Per il resto, ogni medico ha ampia discrezionalità di decidere cosa fare, salvo poi, trovandosi davanti ad un magistrato (che probabilmente non ne capisce un piffero), spiegare perché ha ritenuto di non attenersi alle indicazioni dell'INAIL o della SIML.

mantello

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  • Re: Raccolta rifiuti/igiene urbana
  • (29/03/2018 18:51)

Scusate ma tornerei all'inizio ove si legge "non vedo l' utilità di esami di screening in assenza di sintomi"
Credo che se ci fossero sintomi non servirebbe più lo screening ma solo l'approfondimento diagnostico. Per definizione lo screening serve a far emergere patologie asintomatiche da una popolazione a rischio di sviluppare tali patologie.
Avrei anche qualche dubbio sul fatto che l'attività di SS possa essere definita screening tout court.
Per ultimo nel titolo si legge igiene urbana ma la discussione è subito scivolata sulle pulizie in ambiente sanitario

milvio.piras

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  • Re: Raccolta rifiuti/igiene urbana
  • (31/03/2018 18:25)

Per ultimo nel titolo si legge igiene urbana ma la discussione è subito scivolata sulle pulizie in ambiente sanitario[/cite]Effettivamente...
È che il collega ha posto due quesiti contemporaneamente e per errore ho risposto su questo invece che su quello sulle pulizie in ambiente sanitario.

EtaBeta

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  • Re: Raccolta rifiuti/igiene urbana
  • (01/04/2018 11:28)

Raccolta rifiuti e igiene urbana: richiedere emocromo, transaminasi, protidogramma in assenza di sintomi può solo mostrarmi alterazioni aspecifiche che rimanderei al curante per gli approfondimenti. Allora equivale agli esami di routine che i medici di base richiedono periodicamente per checkup... Di conseguenza non ne vedo l'utilità. Voi la pensate diversamente = mettereste gli esami ematochimici in un protocollo per per igiene urbana ?

milvio.piras

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  • Re: Raccolta rifiuti/igiene urbana
  • (01/04/2018 20:05)

EtaBeta il 01/04/2018 11:28 ha scritto:
Raccolta rifiuti e igiene urbana: richiedere emocromo, transaminasi, protidogramma in assenza di sintomi può solo mostrarmi alterazioni aspecifiche che rimanderei al curante per gli approfondimenti. Allora equivale agli esami di routine che i medici di base richiedono periodicamente per checkup... Di conseguenza non ne vedo l'utilità. Voi la pensate diversamente = mettereste gli esami ematochimici in un protocollo per per igiene urbana ?

Puoi anche avere perfettamente ragione. Al limite, se consideri necessario - e quindi obbligatorio - valutare lo stato di copertura immunitaria almeno per l'epatite B nei soggetti non vaccinati, allo scopo di informarli sul loro stato e, se è il caso, raccomandar loro il vaccino, almeno un prelievo di sangue in prima visita lo dovrai pur richiedere. Poi, se per l'occasione dai anche un occhiata alla situazione più in generale, credo che difficilmente qualcuno ti creerà dei problemi.
Anzi, capita anche che, almeno in prima visita, qualche collega (anche dello SPRESAL) ritenga opportuna una "panoramica" generale dello stato di salute.
Non parliamo, ovviamente, degli autisti.
In ogni caso, se puoi o riesci a giustificarlo sulla base della tua valutazione dei rischi (anche di fronte a chi ne capisce poco o nulla) puoi fare un po' come meglio credi. Il fatto che, finora, non esistano protocolli condivisi può permettere ampi spazi di manovra, anche se forniscono scarso appiglio in caso di contestazione. Anche quando avresti perfettamente ragione tu.
P.S. io richiedo quegli esami di routine: non ho mai avuto contestazioni (su parecchie centinaia di lavoratori all'anno) e, anzi, qualche non rara volta ho trovato qualcosa di importante che altrimenti sarebbe andato avanti fino a diventare decisamente serio.

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