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Il Mobbing e le violenze psicologiche - Fenomenologia, prevenzione, intervento

Copertina non disponibile per questo libro
Segnalato da
Segreteria FerrariSinibaldi
Il giorno
20/04/2012

Dati bibliografici

ISBN
978-88-96826-38-6
Editore
Edizioni FerrariSinibaldi
Autori
G. Ferrari, V. Penati
Anno di pubblicazione
2011

Dati accessori

Pagine
184
Edizione
Costo
18 Euro
Lingua
Italiano

Abstract

Le violenze psicologiche, di qualsiasi forma e grado, sono sempre generate all’interno di un contesto relazionale ristretto. Nei luoghi di lavoro la violenza psicologica può essere perpetrata da colleghi, spesso coalizzati, come pure, più frequentemente, dai superiori gerarchici. In questi casi si instaura un clima aziendale fatto di manipolazioni, di discredito e svalutazione personali, di mistificazioni, di colpi bassi, di derisioni, di angherie, di colpevolizzazioni, di esclusioni, di umiliazioni, di menzogna, di isolamento, di ingiurie, di calunnie, di intimidazioni, di vero terrorismo psicologico, che tende ben presto alla distruzione psicologica della vittima e spesso tollerato dai vertici, almeno finché ciò non influisce pesantemente sul rendimento lavorativo generale.

Commento

I temi della violenza psicologica e del mobbing sono sempre più attuali. L’obiettivo di questi comportamenti è sempre volto all’esclusione o all’annientamento del bersaglio della violenza. Questi comportamenti avvengono soprattutto laddove carnefice e vittima condividono uno stesso spazio fisico, che sia la famiglia o il luogo di lavoro. È importante sottolineare che le vittime delle violenze psicologiche possono a loro volta diventare i carnefici e viceversa. La condizione ambientale unita al particolare momento storico e alla disposizione del soggetto determinano la possibilità di diventare bersaglio o attore di comportamenti violenti. Dal punto di vista clinico va anche sottolineato che spesso vittima e carnefice si incontrano non a caso, l’uno fornisce all’altro la possibilità di agire o di subire quei comportamenti violenti. Alcune di questi comportamenti assumono la forma di un vero e proprio reato, soprattutto, a causa dei danni che possono provocare. L’annientamento dell’altro cui mira una violenza psicologica non di rado porta la vittima a commettere gesti auto-lesionistici gravi. La solitudine della vittima è di norma aggravata dalla mancanza della solidarietà dei colleghi, che viene negata per diversi motivi: conformismo, paura o semplicemente perché si pensa che se una persona viene così pesantemente attaccata qualcosa di negativo avrà fatto. Di norma l’aggredito non riesce a reagire. Si colpevolizza per la situazione che si è creata ed è fortemente legato a livello emotivo all’ambiente lavorativo che tenta di escluderlo e che è causa principale delle sue sofferenze. In Italia esistono precise norme giuridiche che tutelano il lavoratore molestato, tuttavia non è semplice riconoscere la portata e la centralità delle molestie, soprattutto se psicologiche, in relazione al danno manifestato dal soggetto che si presume averle subite. In questo libro vengono chiariti gli aspetti diagnostici e giuridici del Mobbing. Vengono inoltre descritti i criteri per il riconoscimento e la prevenzione delle violenze psiccologiche nei luoghi di lavoro, per il raggiungimento e il mantenimento di un clima aziendale orientato alla comunicazione che possa arginare l'eventualità che insorgano episodi di mobbing.

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