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ICOH: in Italia il congresso del centenario del 2006 - Ottobre 2005

ICOH: in Italia il congresso del centenario del 2006

L'International Commission on Occupational Health (ICOH), società scientifica e professionale di riferimento a livello internazionale e organismo in relazioni ufficiali con l'OMS e l'OIL, ha radici profonde in Italia.
Nel 1906, infatti, l'Esposizione Universale - la fiera mondiale che celebrava i successi dell'ingegno umano nella scienza, nella tecnica e nell'arte - si svolse a Milano. L'occasione speciale fu l'apertura del tunnel del Sempione che univa Milano alla Svizzera e alla Francia, una stupefacente conquista della tecnica e del lavoro umano. Questa grande opera di ingegneria aveva però richiesto un alto tributo in termini di morti, infortuni e malattie tra gli operai. Fu anche per questo che un gruppo di medici e studiosi decise di organizzare un congresso internazionale di Medicina e Sicurezza del Lavoro articolato su tre principali temi: la fisiologia, la patologia e l'igiene del lavoro; la prevenzione delle malattie correlate al lavoro; l'assistenza sociale.

I partecipanti furono circa 300 e, al termine del congresso, il 13 giugno 1906, fu fondata la Commissione Internazionale Permanente per la Medicina del Lavoro, ora chiamata Commissione Internazionale di Medicina del Lavoro (ICOH).

Lo scopo della Commissione era di promuovere la ricerca sulle malattie professionali nel mondo e rendere le conoscenze acquisite disponibili all'intera comunità scientifica, ai medici, ai datori di lavoro ed ai lavoratori. Fu stabilito che un congresso triennale fosse il mezzo più opportuno per raggiungere tali obiettivi.

L'apporto che la comunità scientifica italiana ha dato, fin dalla fondazione dell'ICOH, è testimoniato dalle tante personalità della Medicina del Lavoro che si sono avvicendate negli anni nelle maggiori cariche della Commissione, in numerosi comitati scientifici e negli organi di governo. Oggi, la comunità italiana risulta la più numerosa.

Ad un secolo dalla sua fondazione l'ICOH conta più di 1500 soci tra medici, psicologi, ingegneri e tecnici provenienti da oltre 80 paesi in tutto il mondo, oltre 20 soci sostenitori tra i principali Istituti nazionali di ricerca (NIOSH, INRS, FIOH, ISPESL, ecc.) e numerose società scientifiche nazionali affiliate. L'attività dell'ICOH è organizzata in 35 Comitati Scientifici, 3 Network di Collaborazione e 3 Gruppi di Lavoro, che coprono la più ampia sfera delle tematiche nell'ambito della salute e sicurezza occupazionale. Tra le attività principali della Commissione si annoverano la diffusione e disseminazione dell'informazione sulle attività relative alla Medicina del Lavoro, la promozione di congressi internazionali e convegni sulla Medicina del Lavoro, la pubblicazione di linee guida su tematiche di Medicina del Lavoro ed argomenti ad essa correlati, la collaborazione con organismi internazionali e nazionali specifici sui temi che riguardano la salute occupazionale ed ambientale. La formazione, l'informazione e l'aggiornamento sulle tematiche OSH sono le finalità principali di questa organizzazione, che proprio in questo senso fornisce ai soci agevolazioni sull'acquisto di pubblicazioni e riviste scientifiche e rende disponibile un forum per la comunicazione scientifica e professionale: la newsletter trimestrale e il rinnovato sito web ne sono gli strumenti principali. Alcune specifiche iniziative, tra cui le quote associative ridotte per i membri provenienti da Paesi in via di sviluppo e facilitazioni per i giovani, testimoniano da un lato l'interesse alla diffusione delle tematiche OSH nei Paesi in via di sviluppo (nell'ottica più generale di uno sviluppo sostenibile), dall'altro la sensibilità dell'ICOH alla formazione e al contributo scientifico dei giovani ricercatori.

Nell'anno del centenario dell'ICOH l'Italia tornerà a ricoprire un ruolo estremamente importante. Dall'11 al 16 giugno 2006 si svolgerà a Milano il 28° Congresso Internazionale dell'ICOH, uno dei maggiori eventi internazionali organizzati in Italia in tema di Medicina del Lavoro e Sicurezza Occupazionale. Il programma scientifico prevede 73 temi e già 61 sessioni speciali con relatori scelti tra i principali esperti internazionali nel settore OSH. Inoltre il Congresso sarà la sede delle celebrazioni del centenario dell'ICOH, un secolo dopo la sua fondazione, nella sua città natale, Milano, e nelle stesse date (11-16 giugno). Il congresso sarà un'occasione importante per fare il punto sullo stato dell'arte in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro ma anche un momento di discussione sulle sfide del cambiamento del mondo del lavoro e dei bisogni connessi al miglioramento della qualità della vita lavorativa.

In questi cento anni, infatti, si sono raggiunti significativi miglioramenti nelle condizioni di lavoro, anche grazie all'impegno di professionisti e ricercatori nell'ambito della Medicina del Lavoro. Oggi, la comunità degli operatori di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro deve fronteggiare nuovi problemi che richiedono sviluppo di nuove conoscenze, nuovi metodi, nuovi interventi. I cambiamenti dell'economia mondiale (la globalizzazione), delle tecnologie, delle tipologie di impiego e dei contratti di lavoro incidono sulla salute e la sicurezza degli addetti. Nelle piccole e medie imprese e nei lavori atipici spesso mancano risorse tecniche e finanziarie per valutare i rischi e assicurare adeguata protezione. I paesi in via di sviluppo ed i paesi con economie in transizione mancano di adeguato accesso ai servizi in grado di valutare e controllare i rischi professionali.

In questo scenario l'ICOH ha coniato per il Congresso del centenario del 2006 il motto "Rinnovare un secolo di impegno per una vita lavorativa sana, sicura e produttiva", con l'intenzione di sottolineare il proprio impegno a fronteggiare le sfide del nuovo secolo. I medici del lavoro intendono collaborare nella ricerca e nella pratica per assicurare a tutti i lavoratori del mondo ambienti di lavoro sani e sicuri, seguendo i principi di evidenza scientifica, eccellenza nella pratica e standard professionali ed etici al più alto livello. In questo modo l'ICOH ritiene anche di poter contribuire all'eliminazione delle conseguenze causate da malattie ed infortuni professionali prevedibili ed evitabili, favorendo lo sviluppo delle capacità lavorative ed il miglioramento della produttività.

  • Dr. Sergio Iavicoli, Segretario Generale - ICOH

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