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La posizione di alcuni Servizi di Prevenzione delle ASL sulla Cartella Sanitaria e di Rischio Informatizzata - Ottobre 2008

La posizione di alcuni Servizi di Prevenzione delle ASL sulla Cartella Sanitaria e di Rischio Informatizzata

Ci dicono molti medici competenti che durante le riunioni congiunte molti degli aspetti formali previsti dal D.Lgs 81/2008 per gli stessi medici competenti vengono enfatizzati da una parte, speriamo minoritaria, dei colleghi delle ASL con minaccia di sanzioni ai medici competenti per i possibili mancati adempimenti riguardanti i più disparati aspetti formali. Ciò aggiunge angosce alle preoccupazioni di fondo che i medici competenti hanno manifestato più volte sugli aspetti più burocratici della norma. Non che gli aspetti formali non siano da tenere in considerazione ma dare questo risalto a questi aspetti denota una richiesta (che verrà accolta da molti mc) esplicita: non ci interessa cosa fai ma come lo fai. Quindi i famosi colleghi "un tanto al chilo" o "100 visite al giorno" che si presenteranno con le cartelline linde e compilate saranno indicati come modelli da imitare.
Ciò alla faccia delle premesse dette e scritte da molti prima del D.Lgs 81 e ai convegni sul ruolo del mc, sulla qualità, sul rapporto fra mc e servizi ecc. ecc..

Sulla tipologie di richieste e di indicazioni sul rispetto formale degli strumenti (spesso contradditorie fra ASL e ASL) c'è un'ampia casistica su cui eventualmente ritorneremo in futuro.
Volevamo incentrare comunque questo articolo proprio sulla cartella sanitaria informatizzata (ed in particolare Asped2000 perchè ne siamo autori) e quello che succede in qualche ASL del nord -sulla base delle informazioni che ci pervengono dal sito- dove si è addirittura minacciato di sanzioni il mc che usi questo software.

Ricordiamo che Asped2000 è nato da un progetto congiunto con l'Ispesl nel 1997 su un modello che era stato allora proposto per il DOSP per i radioesposti e per la cartella sanitaria ex 626/94. Il modello del DOSP fu previsto in una legge (D.Lgs 241/2000) mentre il modello della cartella sanitaria fu riposto in un cassetto e ripreso (con poche modifiche) in occasione del D.Lgs 81/08.
Successivamente alla promulgazione di questa legge la Medicina Preventiva del Lavoro dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana con l'aiuto di Armil (ass. no-profit) senza il contributo dell'Ispesl ma sulla base dell'esperienza condotta in precedenza, ha adattato Asped2000 ai dettami dell'art. 53 del D.Lgs 81/08, anche sulla base dei suggerimenti di molti colleghi, compresi mdl dei servizi.
Con quali obiettivi? Con quelli che sono alla base del progetto Asped (F.Gobbato, Medicina del Lavoro- Masson pag. 413, 2002):
1- semplificare la vita ai medici competenti con uno strumento che aiutasse con efficienza a registrare e a elaborare i dati prodotti durante la sorveglianza sanitaria;
2- creare le condizioni per un flusso di dati che possa costituire una base condivisa nel sistema a rete che si deve creare e che non può non ricomprendere mc e servizi pubblici di vigilanza.

Quale occasione più importante potrebbe esserci per utilizzare strumenti informatici che la relazione periodica che i mc devono fare ai servizi di vigilanza nel primo trimestre di ogni anno tramite invio telematico?
Il software è pubblico, gratuito, open- source e gli autori sono disponibili a modificarlo (anche nella relazione periodica) qualora si reputi sia necessario migliorarlo sia sotto l'aspetto dei contenuti che di quello relativo al rispetto delle norme e delle necessità delle ASL.
Perchè allora avere un atteggiamento così "burocratico" da parte di alcuni? Fra l'altro del tutto ingiustificato perchè Asped2000 è stato predisposto sulla base dell'art.53 del D.81/08 ed eventuali critiche sulla rispondenza del software alla norma dovrebbero essere motivate (e, ripetiamo, utili suggerimenti di miglioramento potrebbero essere accolti).
Ricordiamo che sono centinaia i colleghi che usano Asped2000: far tornare al cartaceo questi centinaia di mc (questa è la richiesta di alcuni Servizi ASL) che usano strumenti informatizzati che potrebbero davvero costituire una base del "sistema a rete" sulla bocca di tutti, è un operazione veramente suicida anche per gli stessi servizi delle ASL.
Speriamo che il dialogo con questa parte dei colleghi delle ASL possa ripristinarsi in un clima sereno e di collaborazione.
Al prossimo Congresso Nazionale SIMLII di Palermo ci saranno relazioni congiunte di colleghi mc, dei servizi, universitari, dell'Ispesl su Cartella Sanitaria, Relazione periodica e altri strumenti informativi: è il modo corretto di riproporre un modo di discutere ed elaborare insieme civile e costruttivo.
Nel frattempo ci dichiariamo disponibili a dare a tutti coloro che le richiedessero informazioni su Asped2000 e sulla compatibilità all'art.53/81 e a ricevere critiche e suggerimenti di modifica ai seguenti recapiti:
info@medicocompetente.it
Alfonso Cristaudo, U.O. Medicina Preventiva del Lavoro, AOUP, Via Roma 56100 Pisa


  • Prof. Alfonso Cristaudo, Medico del Lavoro - Direttore U.O. Medicina Preventiva del Lavoro - Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana

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