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Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2026: al centro i rischi psicosociali e la prevenzione in azienda (19 Ott 2026)

Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2026: al centro i rischi psicosociali e la prevenzione in azienda

Dal 19 al 24 ottobre 2026 si svolge la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, primo appuntamento operativo della campagna EU-OSHA 2026-2028 dedicata alla salute mentale negli ambienti di lavoro. Tra strumenti europei e programmi territoriali INAIL, ecco i riferimenti utili per i medici competenti.

Si apre oggi, lunedì 19 ottobre, e proseguirà fino al 24 ottobre 2026 la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, promossa dall'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA). L'edizione 2026 segna il primo snodo operativo della nuova campagna triennale "Ambienti di lavoro sani e sicuri 2026-2028: Insieme per la promozione della salute mentale negli ambienti di lavoro", presentata ufficialmente a Bruxelles lo scorso 13 ottobre 2026.

Per i medici competenti e i professionisti della prevenzione è utile chiarire fin da subito la portata dell'iniziativa: non si tratta dell'introduzione di nuove norme o di nuovi obblighi sanitari, bensì di una campagna europea di sensibilizzazione e diffusione di strumenti pratici che si innesta nel quadro prevenzionale già delineato in Italia dal D.Lgs. 81/2008 (articoli 25, 28 e 41) e dalla metodologia INAIL per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato.

I cinque ambiti prioritari della campagna 2026-2028

L'iniziativa europea punta a supportare datori di lavoro, dirigenti, lavoratori e figure della prevenzione nel superare le resistenze e le carenze organizzative che ancora ostacolano una gestione strutturata dei rischi psicosociali. Il comunicato di lancio EU-OSHA individua cinque aree tematiche prioritarie, i cui materiali e approfondimenti verranno resi disponibili progressivamente lungo il triennio 2026-2028:

  1. Valutazione e gestione dei rischi psicosociali nei luoghi di lavoro;
  2. Molestie, molestie sessuali e violenza sul lavoro;
  3. Interazione tra rischi fisici e salute mentale;
  4. Rischi psicosociali nel settore sanitario e sociosanitario;
  5. Promozione e supporto della salute mentale negli ambienti di lavoro.

L'impostazione dell'Agenzia europea ribadisce un principio cardine per la Medicina del Lavoro: tutelare la salute mentale in azienda non significa misurare la "resilienza" individuale dei singoli lavoratori, ma intervenire anzitutto sull'organizzazione del lavoro (carichi, ritmi, autonomia, chiarezza dei ruoli, qualità delle relazioni e prevenzione delle aggressioni), affiancando il supporto alla persona alle misure collettive.

Il calendario delle iniziative in Italia

Sul territorio nazionale, il calendario europeo si intreccia con i programmi regionali promossi dall'INAIL insieme a Regioni, ASL/ATS, Ispettorato e parti sociali, che in diversi casi seguono articolazioni temporali proprie e abbracciano l'intero spettro della prevenzione aziendale:

  • In Piemonte (programma regionale dal 19 al 23 ottobre, con ulteriori incontri fino a fine novembre nel Novarese), il tema europeo è ripreso direttamente il 19 ottobre ad Asti nel convegno inaugurale della rassegna "AstiSi'cura", dedicato proprio alla campagna EU-OSHA sulla salute mentale con il contributo dei ricercatori DIMEILA INAIL. Nei giorni successivi il calendario affronta anche la sicurezza stradale (Torino e Cuneese) e lo stress termico in edilizia ("Rischio Calore 2.0", Vercelli, 23 ottobre).
  • In Lombardia (programma regionale, avviato il 19 ottobre a Milano e Pavia con coda di appuntamenti fino al 3 e 16 novembre a Varese), gli incontri in calendario spaziano dal rischio chimico ed ergonomico nel distretto cosmetico ("Cosmetic Safety 2026", Crema, 20 ottobre), ai percorsi multidisciplinari di reinserimento lavorativo dopo infortunio o malattia professionale (Mantova, 21 ottobre), fino alla prevenzione delle patologie cutanee e del rischio da radiazione solare (San Fermo della Battaglia, Como, 22 ottobre).
Per un'analisi approfondita sul ruolo del Medico Competente nella lettura organizzativa dei rischi psicosociali e nell'integrazione tra sorveglianza sanitaria e valutazione dello stress lavoro-correlato, rimandiamo all'Articolo del mese dedicato sul portale.

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