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Importante presa di posizione della SNOP (14 Gen 2002)

Importante presa di posizione della SNOP
La Società Nazionale Operatori della Prevenzione (la più importante Società degli operatori delle ASL) ha diramato un comunicato, a firma del suo Presidente Dott. Luigi Salizzato, nal quale, fra l\'altro, chiede l'abolizione di quanto previsto dall'art1-bis e invita a rinnovati impegno ed unità d'intenti per la qualità del sistema di prevenzione nei luoghi di lavoro.
SNOP Società Nazionale Operatori della Prevenzione UFFICIO DI PRESIDENZA La Snop quale Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione - stigmatizza l'approvazione dell'art 1-bis del decreto 402 del 21-12-02 relativo all'approvazione delle specialità di Igiene e di Medicina Legale quali altre specialità abilitanti all'esercizio della funzione di Medico Competente; - ritiene deprecabile che tale provvedimento sia stato assunto senza un dibattito coerente sugli obblighi del nostro Paese di approvazione delle direttive comunitarie in materia di sicurezza e igiene del lavoro anche a fronte di un parere contrario del comitato di legislazione e mentre pende la necessità di adeguare il decreto legislativo 626 alla Sentenza della Corte Europea (Quinta Sezione) 15 novembre 2001 di condanna dell'Italia proprio in materia di servizi alle imprese per la prevenzione. La SNOP si sente rappresentata dalla sottoscrizione fatta dal Presidente della Consulta Interassociativa per la Prevenzione del documento-esposto (cui per molti aspetti si rimanda) firmato a Roma il 4.1.2002 da varie Società scientifiche ed Associazioni professionali ed inviato al Presidente del Consiglio, al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali ed al Ministro per la Salute. La SNOP chiede quindi l'abolizione dell'art 1-bis auspicando un nuovo e più ampio provvedimento di modifica del decreto 626 a seguito della riformulazione che s'impone dopo la citata Sentenza della Corte europea. La SNOP ribadisce la necessità di polidisciplinarietà delle azioni di prevenzione. La polidisciplinarietà è costitutiva dello stesso Statuto della nostra associazione. Specificità e rigore delle competenze e dei saperi posseduti sono aspetti fondanti e costitutivi della stessa azione preventiva polidisciplinare. La collaborazione interprofessionale non è annacquamento ma al contrario arricchimento e contaminazione di saperi, a partire da ogni competenza che abbia radici formative accreditate specifiche. Nel settore della prevenzione nei luoghi di lavoro anche con il confronto delle associazioni europee costituenti il Cpe - Comitato Permanente Europeo- sono state individuate ulteriori necessità di competenze professionali quali la Sociologia e la Psicologia del lavoro; di nuovo polidisciplinarietà a partire da specifiche competenze che sanno, possono e devono collaborare. Al riguardo è indiscutibile che la formazione dello specialista di Medicina del lavoro sia l'unica corrispondente alle necessità di cognizioni professionali previste dal profilo professionale di Medico Competente per la modalità di attuazione della direttiva quadro europea. Di converso risulta del tutto insufficiente il curriculum formativo dei Medici Igienisti e dei Medici Legali, ampiamente dichiarato a commento del decreto 402 e l'art1-bis dalle stesse Associazioni rappresentative. Riteniamo tra l'altro necessario il coinvolgimento dei Medici Competenti nell'attività di valutazione dei rischi, con la formalizzazione normativa della necessità del loro parere sul documento ex-art.4/626 e ciò evidenzia ancor più la necessità di preparazione professionale specifica di tale figura. La SNOP in questi anni ha individuato e proposto le opportune e necessarie collaborazioni di competenze per attività di prevenzione trasversali nella tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro, per quanto riguarda i sistemi pubblici di prevenzione, con il settore epidemiologico, ambientale e non, e con i tecnici aventi competenze in materia di tutela dell'ambiente e della collettività. Per il settore della prevenzione nei luoghi di lavoro, a partire dalle necessarie diverse specificità formative per le figure della rete aziendale della prevenzione, SNOP, con le associazioni costitutive della C.I.I.P., ha posto l'accento sulla fondamentale importanza della formazione ai fini della prevenzione, lanciando - anche in collaborazione con organismi parlamentari - l'iniziativa di un progetto di rinnovamento formativo e di accreditamento di tutte le figure coinvolte: medici del lavoro, tecnici di prevenzione, responsabili di SPP, ergonomi. E' oltremodo grave che le modalità costitutive dei servizi alle imprese, tra cui quello del Medico Competente, siano da parte della Commissione Europea oggetto di critica al nostro paese e che sia stato invece adottato un provvedimento quale quello dell'art 1 bis del decreto 402 del 21.12.2001. Tutto ciò è tra l'altro accaduto in un contesto in cui: - sono allo studio per direttive specifiche addirittura accentuazioni rigoristiche (quale l'ipotizzato esame finale per i partecipanti ai corsi di formazione per Coordinatori alla sicurezza nei cantieri e le verifiche a distanza delle esperienze formative e professionali); - la formazione permanente e l'ECM sono divenuti per i sanitari un obbligo di legge quale tassello fondamentale per l'accreditamento e la qualità. La SNOP, nel chiedere l'abolizione di quanto previsto dall'art1-bis, invita a rinnovati impegno ed unità d'intenti per la qualità del sistema di prevenzione nei luoghi di lavoro. In questa prospettiva si propone a tutti i soggetti interessati di attivare confronto, discussione ed iniziative che al di là degli adempimenti formali permettano di portare all'attenzione di operatori ed utenti la vera questione ed il principale obiettivo in tema di tutela della salute collettiva, ossia la qualità e l'efficacia delle attività di prevenzione sia nei luoghi di lavoro sia in quelli di vita. Per l'Ufficio di Presidenza Il Presidente Dott. Luigi Salizzato

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