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Broncopneumopatia cronica ostruttiva professionale nel DPR 336/1994 e nell'evidenza epidemiologica. (08 Apr 2004)

Copertina di La Medicina del Lavoro
Recensione a cura di
Giovanni Guglielmi
Rivista
La Medicina del Lavoro
Riferimento
Med. Lav 2004; 95,1:11-16
Autori
G. Mastrangelo, Dipartimento di Medicina Ambientale e Sanità Pubblica, Sede di Medicina del Lavoro, Università degli Studi di Padova
U. Fedeli, Dipartimento di Medicina Ambientale e Sanità Pubblica, Sede di Medicina del Lavoro, Università degli Studi di Padova
E. Fadda, Dipartimento di Medicina Ambientale e Sanità Pubblica, Sede di Medicina del Lavoro, Università degli Studi di Padova
G. Milan, Dipartimento di Medicina Ambientale e Sanità Pubblica, Sede di Medicina del Lavoro, Università degli Studi di Padova
B. Saia, Dipartimento di Medicina Ambientale e Sanità Pubblica, Sede di Medicina del Lavoro, Università degli Studi di Padova

Nell’ambito dell’aggiornamento delle malattie professionali avvenuto con il DPR 336/94, a proposito della patologia bronchiale si utilizza il termine specifico “bronchite cronica ostruttiva” invece del più generico “broncopneumopatie” includendo un numero minore di professioni considerate a rischio.
Gli AA. si sono posti il problema se le recenti modifiche introdotte nella legislazione italiana possono essere la conseguenza di un aumentato controllo dell’esposizione professionale a irritanti respiratori, oppure riflettere il fatto che una diagnosi di bronchite cronica occupazionale è estremamente difficile da fare, e che una causa “occupazionale” per la BPCO è spesso contestata perchè la bronchite cronica è frequente nei fumatori.

Allergia a lattice nei lavoratori della sanità: frequenza, quantificazione dell'esposizione, efficacia (08 Apr 2004)

Copertina di La Medicina del Lavoro
Recensione a cura di
La Redazione
Rivista
La Medicina del Lavoro

Un altro importante contributo sulla prevalenza di patologie da guanti in ambito sanitario e sull'efficacia degli interventi preventivi utilizzabili dai madici competenti che agiscono nel settore. Un dato importante e preoccupante è il rilievo di presenza di proteine del lattice in un guanto sintetico non sterile in nitrile.

Radical surgery for mesothelioma The epidemici s still to peak and we need more research to manage it (16 Feb 2004)

Copertina di La Medicina del Lavoro
Recensione a cura di
Giovanni Guglielmi
Rivista
La Medicina del Lavoro
Riferimento
BMJ 2004 Jan 31;328(7434):237-8
Autori
T. Treasure, Cardiotoracic Unit, Guy’s Hospital London
D. Waller, Glenfield Hospital, Leicester
S. Swift, Thoracic Surgery, Guy’s Hospital London
J. Peto, Section of Epidemiology, Institute of Cancer Rsearch Surrey

Editoriale pubblicato sul British Medical Journal che ancora una volta ci mette di fronte al problema del futuro picco di casi di mesotelioma. Seppur in riferimento alla realtà inglese che oggi conta circa 1800 casi l’anno, gli autori estendono l’analisi anche al resto dell’Europa. E’ interessante notare come in Inghilterra l’uso dell’amianto abbia avuto il suo massimo fulgore nel periodo 1955-1980, mentre la regolamentazione dell’utilizzo sia del 1983 e nel 1988 il definitivo divieto (In Italia il divieto è del 1992). Il picco dei casi di mesotelioma è previsto dal 2015 al 2020 quando i casi mortali dai 1800 attuali passeranno a circa 2000.

Effect of ultraviolet germicidal lights installed in office ventilation system on workers’ health an (22 Gen 2004)

Copertina di La Medicina del Lavoro
Recensione a cura di
Giovanni Guglielmi
Rivista
La Medicina del Lavoro
Riferimento
Lancet Vol. 362, N° 9398 , 29 Novembre 2003
Autori
D. Menzies, Respiratory Epidemiology and Clinical research Unit
J. Popa, Respiratory Epidemiology and Clinical research Unit
J. A. Hanley, Montreal Chest Institute and Department of Epidemiology and Biostatistics, McGill University, Montreal Canada
T. Rand, Department of Biology, St Mary’s University, Halifax, Nova Scotia, Canada
D. K. Milton, Harvard School of Public Health, Boston, Ma; USA

In questo articolo sono riportati i risultati di uno studio condotto in doppio cieco sugli effetti della installazione di lampade ultraviolette ad azione germicida (UVGI) negli impianti di ventilazione degli uffici.
L’utilizzo di tali lampade porta alla riduzione al 99% della concentrazione microbica e di endotossine sia disperse nell’ambiente che depositate sulle superfici. Da un punto di vista della sintomatologia riferita dai dipendenti (vd. Sick-building syndrome) con l’impianto in azione, più basso era il numero di coloro che lamentavano sintomi in generale, respiratori e a carico delle mucose oculari e delle prime vie aeree in particolare.

Il rischio amianto nel settore tessile: indicazioni dal Registro Mesoteliomi Lombardia e definitiva conferma (21 Gen 2004)

Copertina di La Medicina del Lavoro
Recensione a cura di
Giovanni Guglielmi
Rivista
La Medicina del Lavoro
Riferimento
Med. Lav. 2003; 94,6:521-530
Autori
G. Chiappino, Centro Studi Effetti Biologici Polveri Inalate - Dipartimento di Medicina del Lavoro - Milano
C. Mensi, Responsabile registro Mesoteliomi Lombardia
L. Ribaldi, Centro Studi Effetti Biologici Polveri Inalate - Dipartimento di Medicina del Lavoro - Milano
G. Rivolta, Centro Studi Effetti Biologici Polveri Inalate - Dipartimento di Medicina del Lavoro - Milano

Il riscontro di mesotelioma in addetti all’industria tessile ha fatto sorgere dubbi circa il reale nesso causale con l’attività lavorativa dal momento che in questo settore l’amianto non veniva utilizzato come materia prima. Tuttavia nei primi tre anni di attività il Registro Mesoteliomi Lombardia (2000-2002) ha raccolto numerosi casi (n°75) di soggetti che avevano operato in tutte le fasi produttive in questo settore. Infatti le particolari tecniche produttive, caratterizzate da molte lavorazioni a caldo e a umido, da macchinari particolarmente rumorosi traevano notevole vantaggio dall’impiego di un materiale dotato di poteri adsorbenti per i liquidi, coibente, fonoassorbente ed inoltre resistente all’attrito e non ultimo al fuoco.

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