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Eventi

Il Rischio Chimico e Fisico in Ambito Lavorativo

Locandina di Il Rischio Chimico e Fisico in Ambito Lavorativo
Segnalato da
paolapesce
Tipologia
Corso
A cura di
Dott.ssa Paola Nunzia Rita Pesce – Laurea in Medicina e Chirurgia – Medico Competente
Dove
FORMAZIONE A DISTANZA
Quando
28 Feb 2020 - 31 Dic 2020

La medicina del lavoro studia il rapporto tra lo stato di salute dell’uomo, il lavoro svolto e le condizioni dell’ambiente di lavoro. Suo obiettivo è “la promozione e la conservazione del benessere fisico e psichico dei lavoratori” intervenendo a vari livelli (prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione). La sua conoscenza è necessaria allo specialista ed al medico generico per poter identificare la genesi sempre più multifattoriale dei numerosi quadri morbosi. L’uomo vive per otto ore al giorno e per 5 o 6 giorni alla settimana nell’ambiente di lavoro e tutto ciò si riflette sulla sua salute, sulla famiglia, sull’ambiente esterno e sulla società (livello di produttività, presenze-assenze, spese mediche ecc.). La professione lavorativa non è mai stata esente da rischi intrinseci, né casuali né intenzionali. Non tutte le professioni comunque si associano ad un rischio professionale in modo equiparabile. Svariate professioni si associano alla probabilità, spesso ad un elevato rischio, di sviluppare condizioni secondarie proprio alla tipologia di impiego. Si ricordino in tal senso, tutte le figure professionali del campo industriale, con le quotidiane esposizioni a molteplici sostanze chimiche più o meno pericolose.

Metallurgia, agricoltura, industria chimica o petrolchimica e campo manifatturiero rappresentano i settori professionali dove è possibile riscontrare un elevato rischio di tecnopatia, ovvero condizioni mediche derivanti dalla produzione, esposizione, manipolazione o stoccaggio di composti chimici pericolosi per la salute o anche letali. Rispetto al passato, oggi la consapevolezza del rischio chimico e fisico associato alla professione è pressoché ubiquitaria. O meglio, si rettifica che nei paesi occidentali o occidentalizzati la consapevolezza è presente ed esistono normative che prevedono la regolamentazione delle condizioni per cui un lavoratore debba proteggersi da agenti fisici e chimici pericolosi per la sua salute. Questo può non corrispondere al vero in molte aree dell’oriente asiatico e di altri continenti, dove il sottosviluppo non consente una adeguata formazione in campo lavorativo. Si è logicamente portati a dedurre che, nei suddetti paesi, il rischio professionale sia sensibilmente maggiore così come l’incidenza di patologie professionali ad esso legate.

Ma non bisogna andare neppure tanto lontano: nella nostra penisola, tecnopatie come silicosi e saturnismo sono state comuni fino a 30 anni fa. Il rischio chimico è particolarmente diffuso a dispetto del suo essere sottostimato. Molte professioni suddette sono fortemente a rischio di sviluppare patologie tumorali, per la natura delle stesse e per la tipologia di composti chimici che preroga la loro professione. E’ innegabile che molti lavoratori si intossicano in cronico a dispetto di attenzione o DPI. Nonostante l’epidemiologia e la ricerca di base hanno concluso che esistono delle forti associazioni fra molte tipologie di composto e la comparsa di neoplasie, le difficoltà intrinseche di associare la tipologia di professione al singolo soggetto non consente di affermare che la sua professione sia responsabile della sua malattia professionale. Senza dubbio, altri fattori legati alla vita quotidiana (lo stesso inquinamento atmosferico urbano) e allo stile di vita (il più importante dei quali è sicuramente il fumo di sigaretta), possono contribuire alla comparsa di una malattia professionale.

BEST PRACTICE NELLA GESTIONE DEI LAVORATORI TRASFERTISTI ALLA LUCE DELLA RECENTE EMERGENZA CORONA VIRUS

Locandina di BEST PRACTICE NELLA GESTIONE DEI LAVORATORI TRASFERTISTI ALLA LUCE DELLA RECENTE EMERGENZA CORONA VIRUS
Segnalato da
Medlavecm formazione
Tipologia
Corso
A cura di
MED.LAV.ECM SRL
Dove
ROMA EUR - CIRM
Quando
13 Mar 2020 - 15 Mar 2020

Una delle tematiche che solleva spesso dubbi tra i lavoratori e gli operatori è relativa alla tutela della salute e sicurezza nei lavoratori inviati all'estero. Quali sono le responsabilità e gli aspetti normativi, medici, operativi per l’individuazione e gestione dei rischi connessi alle attività di lavoro svolte presso committenti in ambito internazionale?
La tematica è resa ancora più attuale dall'epidemia del Coronavirus e dalla diffusione di veri e propri rischi geopolitici in molte parti del nostro pianeta. 
Primo obiettivo di questo corso sarà quindi la Valutazione e la gestione dei rischi presso il committente in ambito internazionale.
 Verranno quindi approfonditi gli aspetti medici e relativi al ruolo del medico competente nella gestione delle trasferte lavorative a partire dall’ individuazione dei principali rischi sanitari connessi a trasferte all’estero, collaborazione alla predisposizione delle misure di tutela: il punto di vista del Medico Competente
Soffermandosi all’attribuzione di uno specifico “rischio” alla mansione di “trasfertista”, inteso nel senso classico del termine, che, per quanto attiene la Medicina del Lavoro, non è così semplice ed immediato. Si può individuare un rischio biologico potenziale da trasferta (il rischio biologico è “potenziale in quanto non vi è un contatto diretto con il patogeno” ma potenziale.)
E la realtà da affrontare è quella delle epidemie, come ben si vede in questi tempi con l’emergenza coronavirus. Valutando quando e come le trasferte debbano essere classificate ad altissimo rischio sanitario.
 In particolare alcune fra le malattie che, attualmente, sono endemiche e che ci devono preoccupare (Malaria, Tifo, Colera, Epatiti A e B, Zika, Aviaria, Mers, Coronavirus, Meningite Meningococcica, Ebola fra le altre)
 Altro obiettivo del corso sarà individuare gli obblighi dell’Azienda.
Il Medico Competente assume necessariamente nei confronti dell’azienda l'obbligo di mettere a disposizione presidi, supporti, profilassi vaccinale per la sicurezza del dipendente verso malattie infettive presenti nel Paese di destinazione e di proporli dandone esemplificazione e spiegazione. Devono essere studiati protocolli per la gestione del lavoratore all'estero, la cui salute, anche al di fuori degli orari di lavoro, grava interamente sul Datore di Lavoro. Il MC deve pertanto provvedere a una serie di aspetti e valutazioni sulla base di molteplici aspetti, e formulare un giudizio di idoneità non solo per la mansione specifica ma anche per la zona di destinazione.
Effettueremo poi una prova pratica presso la centrale operativa del CIRM, con il Direttore, dott. Sergio Pillon, di un centro di eccellenza tutto italiano, che rappresenta l'interlocutore medico/sanitario di tutte le navi mercantili in tutto il mondo

Infezione da CoVID-19: ricadute nei luoghi di vita e di lavoro

Locandina di Infezione da CoVID-19: ricadute nei luoghi di vita e di lavoro
Segnalato da
ramiste
Tipologia
Convegno
A cura di
E. Ramistella
Dove
CATANIA - Spa Resort Hotel, via Nazionale 114 - Aci Castello
Quando
14 Mar 2020

Dalla fine dell’anno scorso la comunità scientifica e l’opinione pubblica in tutto il mondo si pongono alcune inquietanti domande: cos’è questo “nuovo” coronavirus? Da dove viene e come si trasmette? Quali sono i sintomi dell’infezione e qual è la sua mortalità? Come combatterlo e prevenire l’infezione? A tali interrogativi esistono già alcune risposte da parte degli organi istituzionali preposti, a livello nazionale e internazionale. Infatti è già noto che i coronavirus (CoVID), così denominati per le punte a forma di corona presenti sulla loro superficie ben evidenti nelle immagini al microscopio elettronico, costituiscono una famiglia di virus respiratori in grado di determinare patologie a carico dell’apparato respiratorio, dal raffreddore comune a sindromi più gravi come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale - Middle East Respiratory Syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave - Severe Acute Respiratory Syndrome). I sintomi più comuni di tali infezioni sono costituiti dalla febbre, dalla tosse e dalle difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi (soggetti defedati, anziani, immunodepressi etc.) le infezioni da coronavirus possono causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. I coronavirus si trasmettono da uomo a uomo attraverso la saliva (tosse, starnuti), contatti personali diretti e prolungati, tramite contatto con oggetti e/o superfici contaminate. Data la genericità dei sintomi respiratori, la diagnosi può essere posta solo con adeguati test di laboratorio. Non sono disponibili, allo stato attuale, vaccini specifici né farmaci efficaci riconosciuti dall’OMS, anche se ci sono risultati promettenti da terapie usate in passato per altre malattie virali.
L’epicentro dell’epidemia è stato riconosciuto nella popolazione di Wuhan, una città dell’interno della Cina. L’OMS ha recentemente definito l'epidemia da coronavirus CoVID-19 (come è stato denominato il nuovo visus) come “emergenza sanitaria globale”, modificando la valutazione di minaccia dell’epidemia da ‘moderata’ a ‘elevata’ nella sesta relazione emanata sul contagio, anche se non ha raccomandato (per il momento) limitazioni dei viaggi, del commercio e dello spostamento delle persone. Le autorità sanitarie dei vari paesi hanno comunque reagito in modo diverso a seconda degli stati, ad esempio l’Italia ha deciso di interrompere i collegamenti diretti con le aree ove l’epidemia ha avuto inizio e si sta diffondendo. Nei porti e negli aeroporti internazionali si moltiplicano i controlli dei passeggeri in transito, in particolare di quanti provenienti dalle aree suddette, per individuare i soggetti portatori dal virus o già con malattia manifesta.
Il convegno si propone di fare il punto sulla situazione e fornire informazioni aggiornate sulle caratteristiche attualmente note sul virus, sull’epidemia in corso e sui possibili rimedi farmacologici, nonché sulla possibile prevenzione della malattia e sul comportamento che tutti i sanitari devono osservare per arrestarne la progressione.

La Valutazione Rischio Stress Lavoro Correlato

Locandina di La Valutazione Rischio Stress Lavoro Correlato
Segnalato da
ndestefano
Tipologia
Corso
A cura di
Centro Ascolto Psicologi associati
Dove
via Michelangelo 44, Aversa, CE
Quando
05 Giu 2020 - 06 Giu 2020

"LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO: MODELLI E STRUMENTI DI INTERVENTO" – VIII edizione – AVERSA (CE) 54 ecm
Corso intensivo in formula week-end organizzato dal CENTRO ASCOLTO PSICOLOGI ASSOCIATI di Aversa (CE) in collaborazione con il provider ecm SP srl - (CA).

Obiettivi del percorso:
- fornire nuove competenze spendibili immediatamente nel mondo del lavoro;
- approfondire il tema dei rischi psicosociali e del rischio da stress occupazionale secondo le normative vigenti, da un punto di vista clinico, tecnico e psicologico;
- confronto interdisciplinare;
- guida alla valutazione e redazione del DVR- stress, attraverso esemplificazioni di casi reali, modelli e strumenti di valutazione (come l’A.O.S. - Analisi Organizzativa Strutturata, l’O.S.I. - Occupational Stress Indicator) ed un format di D.V.R. Documento di Valutazione.

L'evento residenziale è accreditato per 24 ECM. IN QUESTA EDIZIONE, al medesimo costo, verrà erogato l’ebook: “La gestione dello stress nelle professioni sanitarie” accreditato per 30 ECM in formula FAD, raggiungendo i complessivi 54 crediti ECM.

Si ricorda che secondo la delibera 18/12/2019 relativa ai CREDITI TRIENNIO FORMATIVO 2020-2022, la COMMISSIONE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA ha stabilito che l’acquisizione dei crediti formativi relativi al triennio 2017-2019 è consentita fino al31 dicembre 2020 per eventi con "data fine evento" al 31 dicembre 2020.

DESTINATARI: Medici del lavoro, Medici Competenti, Medici Legali, Psicoterapeuti, Psicologi, Infermieri.

DATA: 05-06 Giugno 2020 (scadenza iscrizioni 08 Maggio 2020)

SEDE: Centro Ascolto Psicologi Associati, Via Michelangelo Buonarroti 44, Aversa (CE).

COSTO: 400,00 Euro.
Si prevede una quota ridotta pari a 200,00 Euro per studenti e professionisti che volessero partecipare in qualità di Uditori (senza rilascio dei crediti ECM)

In allegato trova brochure del corso, programma completo e scheda di iscrizione.

PER ISCRIVERSI è NECESSARIO INVIARE COPIA DELLA SCHEDA DI ISCRIZIONE A MEZZO E-MAIL AL SEGUENTE INDIRIZZO:

Centro Ascolto Psicologi Associati
E-MAIL centroascoltoform@libero.it

Per informazioni:
+39 3924620809



NOTA:
Per i professionisti che abbiano necessità di pernottare è stata attivata convenzione con:
Hotel del Sole, (Hotel del Sole – tel. 081 890 12 66)
Hotel ARTEMIDE (Artemide Hotel- tel. 081 19751666), alberghi situati negli immediati pressi della stazione ferroviaria di Aversa.
All’atto della prenotazione specificare l’iscrizione al corso per usufruire dello sconto in convenzione con il Centro Ascolto Psicologi Associati.

SUMMER SCHOOL ON TOTAL WORKER HEALTH Dal rischio lavorativo al benessere lavorativo

Nessuna locandina per questa risorsa
Segnalato da
Salvatore Zaffina
Tipologia
Corso
A cura di
DR. SALVATORE ZAFFINA
Dove
ABBAZIA NOVACELLA - BRESSANONE
Quando
21 Giu 2020 - 26 Giu 2020

È ormai noto che il benessere individuale e lavorativo abbia ricadute aziendali dirette ed indirette su diversi fattori economici e non economici, quali assenteismo, elevato turnover, richieste di trasferimento, bassi livelli di motivazione, carenza di fiducia e impegno, aumento dei reclami, idoneità con limitazioni, malattie professionali e contenziosi giuslavoristici.
Le trasformazioni recenti del mondo del lavoro (invecchiamento della forza lavoro, aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro, difficile equilibrio tra gli impegni lavorativi ed extra-lavorativi, l’attenzione al clima lavorativo, etc.), unitamente all’incidenza delle patologie cronico-degenerative (malattie cardiovascolari, muscolo-scheletriche e oncologiche), richiedono l’adozione di programmi di promozione della salute ed una sempre maggiore attenzione al benessere lavorativo, come previsto anche nel D. Lgs 81/08, artt. 25 e 28.
Nelle sessioni saranno illustrate alcune buone pratiche ed esperienze nazionali ed internazionali relative al benessere lavorativo inteso come elemento manageriale qualificante in ambito aziendale delle attività riconducibili alla Prevenzione nei luoghi di Lavoro (Disability Management, Health Promotion, Prevenzione Personalizzata e Benessere lavorativo).
L’iniziativa è promossa dal Servizio di Medicina del lavoro dell’IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù con il patrocinio della Società Italiana di Medicina del Lavoro, della Società Italiana di Igiene e della Associazione Italiana di radioprotezione Medica e la partecipazione di docenti universitari, dell’INAIL e di Enti di rilevanza nazionale.

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