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Visione monoculare

Questo argomento ha avuto 15 risposte ed è stato letto 783 volte.

lanfraz

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  • Re: Visione monoculare
  • (25/10/2018 10:02)

Scusa, ma, al di là del fatto che si parla appunto di "attività di trasporto" (di questo aspetto si è già dibattuto in passato), la sorveglianza sanitaria per alcoldipendenza (non il controllo alcolimetrico) è prevista solo in alcune regioni. Il lavoro in altezza è un altro discorso e infatti non l'ho citato nelle domande.

faggiano.danilo

faggiano.danilo
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  • Re: Visione monoculare
  • (25/10/2018 13:19)

lanfraz il 25/10/2018 10:02 ha scritto:
Scusa, ma, al di là del fatto che si parla appunto di "attività di trasporto" (di questo aspetto si è già dibattuto in passato), la sorveglianza sanitaria per alcoldipendenza (non il controllo alcolimetrico) è prevista solo in alcune regioni. Il lavoro in altezza è un altro discorso e infatti non l'ho citato nelle domande.

Guarda, la normativa è talmente fumosa di base e con tante varianti regionali che non posso certo essere io a dare una interpretazione autorevole. La stessa definizione di "attività di trasporto" è ovviamente soggetta a molte interpretazioni.

Per come la capisco io le mansioni di cui all'allegato fanno scattare la sorveglianza sanitaria. Prova ne è l'art. 41 del coso '81 che al comma 4 dice "... Nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento, le visite di cui al comma 2, lettere a), b), d), e-bis) e e-ter) sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti". Al comma 4-bis rimanda poi alla Conferenza Stato-Regioni per i dettagli.
Sul fatto di fare o meno la SS alcuni Colleghi in passato hanno espresso parere dubbio o discordante.

Però l'elenco alcoldipendenza è unico e menziona tante mansioni, non consentendo al singolo professionista di poter decidere se fare la SS per alcune di esse per altre no. Semmai il MC può calibrare la SS in base alla mansione (facendola più approfondita o meno), ma il fatto di farla o no credo sia fuori dalla nostra possibile scelta arbitraria.

Certo, guidare con pat. B ed essere "pilota d'aeromobile" non è la stessa cosa, ma entrambe sono in elenco.

A pensar male si fa peccato ma ci s'azzecca!

lanfraz

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  • Re: Visione monoculare
  • (25/10/2018 17:16)

faggiano.danilo il 25/10/2018 01:19 ha scritto:


Guarda, la normativa è talmente fumosa di base e con tante varianti regionali che non posso certo essere io a dare una interpretazione autorevole. La stessa definizione di "attività di trasporto" è ovviamente soggetta a molte interpretazioni.

Per come la capisco io le mansioni di cui all'allegato fanno scattare la sorveglianza sanitaria. Prova ne è l'art. 41 del coso '81 che al comma 4 dice "... Nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento, le visite di cui al comma 2, lettere a), b), d), e-bis) e e-ter) sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti". Al comma 4-bis rimanda poi alla Conferenza Stato-Regioni per i dettagli.
Sul fatto di fare o meno la SS alcuni Colleghi in passato hanno espresso parere dubbio o discordante.

Però l'elenco alcoldipendenza è unico e menziona tante mansioni, non consentendo al singolo professionista di poter decidere se fare la SS per alcune di esse per altre no. Semmai il MC può calibrare la SS in base alla mansione (facendola più approfondita o meno), ma il fatto di farla o no credo sia fuori dalla nostra possibile scelta arbitraria.

Certo, guidare con pat. B ed essere "pilota d'aeromobile" non è la stessa cosa, ma entrambe sono in elenco.

Premesso che stiamo andando off-topic, sul fatto che la normativa sia fumosa e che le mansioni siano quelle (pur con i dubbi interpretativi più volte emersi in questo forum) siamo assolutamente d'accordo. Tuttavia bisogna distinguere la sorveglianza sanitaria obbligatoria, prevista nelle Regioni che hanno deliberato e fornito indicazioni operative (peraltro abbastanza differenti tra loro) in tal senso, dalla gestione dei casi di sospetta alcoldipendenza, che naturalmente riguarda anche i MC delle altre Regioni, i quali possono utilizzare gli strumenti (i.e. esami specifici) presenti nelle indicazioni suddette. Diversa ancora è la questione dei controlli alcolimetrici.
Visto che hai citato il lavoro in altezza, nelle LG della Regione Lombardia (per l'utilizzo di scale portatili) tra gli esami ematochimici proposti non è presente, ad esempio, il dosaggio della CDT e, riguardo al problema alcol, si limitano a ricordare che per i lavoratori addetti è fatto divieto di assunzione e somministrazione di bevande alcoliche: ciò non significa ovviamente che l'eventuale sospetto debba essere ignorato. Formalmente - ma anche sostanzialmente - in Lombardia vale ancora quanto riportato nelle FAQ relative agli accertamenti tossicodipendenza nella sezione dedicata all'alcol (pag. 13).

Ciò detto, tornando al tema del thread, ripropongo la domanda del mio post iniziale: il dirigente, che in azienda svolge attività gestionale e non è esposto a rischi (nemmeno VDT), deve essere sottoposto a SS (ipotizziamo in Lombardia) perchè utilizza una o due volte al mese l'auto aziendale, per verificarne l'idoneità alla guida (di questo si stava parlando alla fine)..? A mio parere, l'eventuale giudizio del MC in relazione alla guida deve essere quantomeno supportato dal parere di un oculista (o di altro specialista, se il problema è differente); nel caso di lavoratori non soggetti a SS, c'è invece sempre l'opzione della visita ex art. 5 su richiesta del Ddl, magari in accordo con il MC stesso, se presente.

Giannini

Giannini
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  • Re: Visione monoculare
  • (25/10/2018 19:38)

Ringrazio il Collega lanfraz che si è aggiunto alla discussione, riproponendo i miei dubbi iniziali, che non hanno ancora trovato risposte chiare.
Quando il discorso si sposta sul rischio di infortunio, le argomentazioni certamente appaiono più calzanti. Ribadisco tuttavia come, la sorveglianza sanitaria relativamente al lavoratore citato nel post attuale, si attivi - relativamente al fatto che utilizzi autoveicolo pat. B per attività trasporto ovviamente (lo davo per sottinteso) - esclusivamente in maniera ristretta al fatto di svelare eventuali condizioni di dipendenza da alcol (come non si sa) e condizioni di dipendenza da sostanze stupefacenti (drug test urine e valutazione clinico anamnestica) nonchè per esercitare la facoltà di sottoporre il lavoratore ad alcol test puntuale.
Non esiste un rischio guida autoveicoli. Che rischi indicate in questi casi sul giudizio di idoneità? Guida autoveicoli? Rischio di infortunio aggravato dall'utilizzo di autoveicoli? Personalmente indico: mansioni ai sensi del Provv. 16/03/06 o, in caso di controllo per droghe, mansioni ai sensi della CU del 30/X/07. Mi aspettavo a questo punto che qualcuno al limite -dopo aver posto l'accento sul rischio infortunio aumentato in un autotrasportatore divenuto monocolo - iniziasse a tirar fuori il rischio di infortunio generico in comparazione ad un rischio aggravato causa lavoro (siamo sicuri se ne possa parlare?). In tal caso potrebbe essere plausibile allora intervenire sui tempi di guida (meno ore? evitare lunghe tratte? pause più frequenti?), sugli orari di guida ( evitare notte?) sempre dopo avere obbligatoriamente - come ben dice il Collega lanfraz- valutato la persona attraverso accertamenti mirati (visita oculistica, campo visivo). Giudicare così in maniera netta ed indiscutibile non idoneo il lavoratore, non mi convince.

"Felicius curari a medico popularem gentem quam nobiles et principes viros."

lanfraz

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  • Re: Visione monoculare
  • (26/10/2018 15:32)

Giannini il 25/10/2018 07:38 ha scritto:
Ringrazio il Collega lanfraz che si è aggiunto alla discussione, riproponendo i miei dubbi iniziali, che non hanno ancora trovato risposte chiare.
Quando il discorso si sposta sul rischio di infortunio, le argomentazioni certamente appaiono più calzanti. Ribadisco tuttavia come, la sorveglianza sanitaria relativamente al lavoratore citato nel post attuale, si attivi - relativamente al fatto che utilizzi autoveicolo pat. B per attività trasporto ovviamente (lo davo per sottinteso) - esclusivamente in maniera ristretta al fatto di svelare eventuali condizioni di dipendenza da alcol (come non si sa) e condizioni di dipendenza da sostanze stupefacenti (drug test urine e valutazione clinico anamnestica) nonchè per esercitare la facoltà di sottoporre il lavoratore ad alcol test puntuale.
Non esiste un rischio guida autoveicoli. Che rischi indicate in questi casi sul giudizio di idoneità? Guida autoveicoli? Rischio di infortunio aggravato dall'utilizzo di autoveicoli? Personalmente indico: mansioni ai sensi del Provv. 16/03/06 o, in caso di controllo per droghe, mansioni ai sensi della CU del 30/X/07. Mi aspettavo a questo punto che qualcuno al limite -dopo aver posto l'accento sul rischio infortunio aumentato in un autotrasportatore divenuto monocolo - iniziasse a tirar fuori il rischio di infortunio generico in comparazione ad un rischio aggravato causa lavoro (siamo sicuri se ne possa parlare?). In tal caso potrebbe essere plausibile allora intervenire sui tempi di guida (meno ore? evitare lunghe tratte? pause più frequenti?), sugli orari di guida ( evitare notte?) sempre dopo avere obbligatoriamente - come ben dice il Collega lanfraz- valutato la persona attraverso accertamenti mirati (visita oculistica, campo visivo). Giudicare così in maniera netta ed indiscutibile non idoneo il lavoratore, non mi convince.

Probabilmente il riferimento alle sostanze stupefacenti nel caso del lavoratore con Pat. B è un refuso (intendevi C o sup.), tuttavia mi dà lo spunto per qualche ulteriore domanda ai colleghi che mi hanno preceduto, considerando i pareri esposti riguardo al lavoratore monoculo.
Come giudichereste, in relazione alla guida, un magazziniere-carrellista-autista (Pat. B), risultato positivo per sostanze stupefacenti (e magari giudicato dal SerT assuntore non occasionale)..? Varrebbe sempre il criterio del rischio per la sicurezza (a dispetto dell'All. I CU 30/10/2007)..? E se nella stessa azienda ci fosse un altro autista, ma non carrellista (quindi non soggetto ad accertamenti per tossicodipendenza), non ci sarebbe una disparità di trattamento..? Beninteso che l'ASL può modificare qualsiasi giudizio.

Giannini

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  • Re: Visione monoculare
  • (28/10/2018 08:39)

lanfraz il 26/10/2018 03:32 ha scritto:
Probabilmente il riferimento alle sostanze stupefacenti nel caso del lavoratore con Pat. B è un refuso (intendevi C o sup.).....,

Certamente si, avevo dimenticato che il lavoratore del caso utilizzasse pat. B, cui chiaramente non si applica il dettato dell'All. I della C.U. del 30 ott 2007 che al punto 2. comma a) parla di mansioni inerenti attività di trasporto con pat. c d e etc.

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