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Situazione particolare hiv

Questo argomento ha avuto 14 risposte ed è stato letto 891 volte.

MirkoMi

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  • Situazione particolare hiv
  • (16/02/2019 18:05)

Buongiorno a tutti premetto che è la prima volta che scrivo su questo forum
Ho una questione molto particolare da esporvi
So che per legge non si può essere sottoposti a test per hiv anche perché non rilevante ai fini lavorativi sia in prima visita pre assuntiva sia in quelle successive per il mantenimento dell’idonietà
Mettiamo il caso di un oss ( operatore socio sanitario) che non attua manovre invasive ma solo cambi pannoloni e movimentazione ospiti decida di non comunicare il suo stato sierologico al medico competente sia in visita pre assuntiva che in quelle successive anche perché in terapia costante e con VIREMIA NON RILEVABILE e in buono stato di salute dimostrata anche dal fatto di non aver mai mandato un giorno di malattia e che metta in atto tutte le manovre utili a proteggere il paziente e lo stesso operatore cosa rischia legalmente per non aver detto nulla? il licenziamento? O ancora peggio?
So che bisognerebbe dire tutte le patologie al medico competente ma hiv ancora oggi è un tabù dove regna molta ignoranza e una persona non sempre trova il coraggio di dirlo in più se il test non viene fatto o richiesto come per hcv probabilmente è perché un accertamento di sieropositività non può essere motivo di licenziamento in quanto è dimostrato che una persona hiv ma in cura non può essere pericolosa nell’attivita Lavorativa

Conte_Vlad_III

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  • Re: Situazione particolare hiv
  • (18/02/2019 08:30)

Ahimè il problema è culturale anche verso i Medici Competenti: vengono visti come al soldo del datore di lavoro e quindi in grado delle piu' turpi nefandezze tra cui il licenziamento.
Se avessimo parlato di un cardiologo o di un nefrologo di certo l'informazione sarebbe stata riferita al collega.
Noi medici competenti invece godiamo di uno status "particolare" nonostante la normativa tuteli ampiamente il lavoratore.
Mi spiace ma anche il non dire in sede di vista è un tabu' duro da sconfiggere.

MirkoMi

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  • Re: Situazione particolare hiv
  • (18/02/2019 09:46)

Purtroppo ha ragione sia per un pz con hiv che probabilmente nei confronti di un medico competente ci sono svariati tabù
Ma secondo lei Non averlo comunicato in prima visita è sanzionabile in qualche modo?

Conte_Vlad_III

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  • Re: Situazione particolare hiv
  • (18/02/2019 10:28)

Le suggerisco di parlarne con il MC alla prima visita utile: non svolge operazioni ad alto rischio biologico per cui non vedo problemi. Credo invece sia importante/"doveroso" consentire di proteggerla al meglio. pensi per es: se le occorresse un infortunio biologico di quelli che capitano svariate volte nella vita di un operatore sanitario e dovesse saltare fuori che è HIV + non sarebbe peggio?
Comunque non la sanzionerà nessuno.

MirkoMi

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  • Re: Situazione particolare hiv
  • (04/03/2019 10:56)

Scusatemi se torno sull’argomento ma non potrebbero contestarti che in fase di visita hai dichiarato di non prendere farmaci quando in realtà si è sotto terapia antiretrovirali?

mantello

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  • Re: Situazione particolare hiv
  • (04/03/2019 14:54)

Un possibile problema da affrontare è quello della maggior suscettibilità degli operatori sanitari HIV positivi nei confronti dell'infezione da TB. Il problema si pone, evidentemente, in contesti in cui è frequente (o potenzialmente frequente ma non adeguatamente monitorata e controllata) la presenza di pazienti TB positivi. Non escluderei la possibilità di formulare, in questi contesti, giudizi di idoneità con limitazioni o prescrizioni.
In queste condizioni la mancata segnalazione della positività potrebbe non solo causare un aumento del rischio per l'operatore sanitario, ma anche (credo) essere un fatto legalmente rilevante

Conte_Vlad_III

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  • Re: Situazione particolare hiv
  • (04/03/2019 15:47)

Il problema allora andrebbe posto in altro modo perche' sulla base degli elementi forniti ("non attua manovre invasive ma solo cambi pannoloni e movimentazione ospiti") il caso ipotizzato dall'utente sembra quello simile ad una RSA o altra degenza internistica dove potra' sì transitare un caso ma difficilmente un OSS avrà un contatto stretto e prolungato (volendo semmai ripetuto nel tempo di breve entità e durata). Detto questo in condizioni operative normali un operatore che debba assistere un paziente con sospetto anche di TB agisce indossando idonei DPI (in questo caso FFP2 non svolgendo direttamente mansioni ad alto rischio). Quindi mi chiedo: perche' limitarlo?

MirkoMi

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  • Re: Situazione particolare hiv
  • (04/03/2019 16:09)

stavo Proprio parlando di una RSA

mantello

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  • Re: Situazione particolare hiv
  • (04/03/2019 18:02)

Ipotizzavo eventuali limitazioni in caso di strutture con rilevante (poi magari si discute cosa vuol dire rilevante) presenza di pazienti TB positivi (potenzialmente bacilliferi) ovvero di situazioni in cui non ci sia il controllo e la gestione dell'eventuale rischio. In una situazione di RSA credo che il contatto dell' OSS con l'ospite (particolarmente se non autosufficiente) e la sua permanenza nella stanza sia maggiore di quello ipotizzabile per le altre figure professionali. In ogni caso la necessità di adottare precauzioni è nei documenti WHO.

MirkoMi

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  • Re: Situazione particolare hiv
  • (18/03/2019 19:06)

Ancora buongiorno a tutti
La mia domanda è ancora valida ovvero non potrebbero contestare il fatto che in visita si abbia dichiarato di non prendere farmaci quando in realtà si prendono gli antiretrovirali?

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