..non dimenticate quanti sindromi di WPW si possono individuare all 'ecg e salvare-salvaguardare il lavoratore
Saluti affettuosi a tutti
Totalmente d 'accordo con Gandalf! Picpus
"La cosa più incomprensibile dell'universo è il fatto che l'universo sia comprensibile" A. Einstein
Mi è capitato più volte di inviare dal medico curante, degli operai con disturbi del ritmo o con soffi patologici. Uno è stato anche operato d 'urgenza (era un macedone con una patologia congenita in fase di aggravamento, che nessuno aveva rilevato ed ancora mi ringrazia). Ho fatto l 'internato a cardiologia a Bologna ventitre anni fa, nel corso dei baroni epici, ho fatto per tredici anni urgenze e ho due idoneità per il 118. Non è per vigliaccheria quindi, ma mi chiedo come fate a fidarvi e a sentirvi tranquilli con un ecg a riposo. Ogni dipendente ha un medico curante, che si sceglie e non può essere (per legge) il medico di fabbrica. Al curante spetta la prevenzione generale, fatta anche di ecg ed esami di routine, al medico di fabbrica quella relativa all 'occupazione. Vi assicuro che il medico curante non tollera ingerenze. Comunque se vi sentite così sicuri, fate pure l 'ecg a riposo, ma attenzione al referto. Se non ci si prende è più grave di non averlo fatto. Recentemente mi è capitato un referto ecg, dato per negativo da un cardiologo, mentre un altro ha certificato un 'ischemia acuta. Ed i sintomi erano sfumati, ma possibili. Per fortuna il caso non è finito male, altrimenti si finiva sui giornali e non solo.
Mi pare che non ci siamo capiti. Sono d’accordo con te quando affermi che non si può stare tranquilli neanche se hai fatto l’ecg basale, che sarebbe meglio l’ecg da sforzo, che se si sbaglia il referto sarebbe stato meglio non farlo, etc. Allora, anche se non lo vogliamo fare come esame di routine (e mi sembra corretto non farlo a tutti), abbiamo comunque delle popolazioni a rischio, ed in questi casi, se ho una anamnesi positiva o anche solo dubbia per patologie cardiovascolari gravi (non solo ischemiche, ma anche del ritmo e della conduzione) in un soggetto con attività a rischio, come faccio a dare una idoneità senza un ecg? E stai sicuro che non lo referterò io di certo, ma ci penserà il cardiologo. Se poi il cardiologo sbaglia a refertare un ecg…..beh è un suo problema!
Del fatto che poi alcune cose sono di pertinenza dei medici di famiglia siamo tutti consapevoli, ma la mia esperienza personale mi ha fatto fare troppe diagnosi di patologie che dovevano essere di pertinenza del medico di famiglia….. per cui nei casi dubbi, preferisco farne inquietare qualcuno che rischiare la pelle di un poveraccio. Inoltre tutti gli accertamenti che come medico competente richiedo per dare l’idoneità sono a carico della ditta, non devono gravare economicamente sul SSN, e quindi non vedo cosa c’entri il medico di famiglia…… se poi si vogliono arrabbiare, che facciano pure.
Sergio Truppe
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"Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincia, ma bordello"
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