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insegnante e allattamento

Questo argomento ha avuto 12 risposte ed è stato letto 929 volte.

mantello

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  • Re: insegnante e allattamento
  • (31/03/2018 14:50)

lanfraz il 31/03/2018 01:45 ha scritto:
Perdonami, Mantello, senza voler cadere nel soggettivismo, ma per parlare di aspetti concreti, quali sono le malattie infettive che tu ritieni pericolose durante l'allattamento e che faresti oggetto di questa ricerca epidemiologica ai fini della valutazione del rischio..? E' una semplice curiosità, visto che "malattia infettiva contagiosa per via aerogena" è un concetto abbastanza generico. .

Credo di aver posto il problema "a monte" ossia: qual'è il livello di rischio da agenti biologici per gli insegnanti (non in generale ma di quella scuola)? Il rischio durante l'allattamento credo sia lo stesso, al massimo può cambiare il danno. Chiaramente se non esiste rischio da agenti biologici (ovvero se il rischio non è aumentato rispetto alla popolazione generale) il problema dell'allontanamento dal lavoro non si pone.
E' abbastanza facile trovare siti (ex Epicentro) che presentano i dati delle più frequenti malattie infettive trasmissibili x via aerea (varicella, morbillo, pertosse, rosolia) con le incidenze regionali negli ultimi anni. Chiaramente non cercherei la difterite (ultimo caso in Italia 1996). Per la TB credo molto dipenda dal bacino di utenza, ma comunque basta vedere i dati e avere presente il differente rischio di trasmissione tra via aerogena e droplets.
Se si evidenzia un rischio particolare (anche per casi pregressi tra le insegnanti) per qualche malattia credo utile la titolazione anticorpale. dell'interessata per controllare lo stato immunitario. In presenza di rischio di esposizione ed in assenza di immunità mi preoccuperei del rischio specifico legato all'allattamento (non senza avere prima pensato all'opportunità di controllare l'immunità di tutti i soggetti esposti, indipendentemente dall' allattamento). A questo punto porrei un quesito specifico allo specialista, senza delegare a lui la gestione del problema. (in fondo anche noi siamo specialisti).
Terrei infine presente che oltre all'allontanamento si può ipotizzare l'adibizione a mansioni diverse.(segreteria, biblioteca o quant'altro)

lanfraz

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391
  • Re: insegnante e allattamento
  • (03/04/2018 12:54)

Salvo casi particolari, dubito che si possano ottenere dati epidemiologici relativi a uno o più istituti utili per il confronto con la "popolazione generale", se non altro per il campione limitato e perchè sarebbe complesso evitare vari bias. Ai fini della valutazione del rischio sarebbe sicuramente utile sapere se vi siano stati focolai epidemici nel territorio interessato.

In ogni caso, il concetto è che per le gestanti, ancor più che per gli altri lavoratori, è necessario considerare il possibile danno, che è evidentemente differente, per svariati rischi, tra gravidanza e allattamento. D'altronde una lavoratrice può beneficiare dell'astensione anticipata (perciò essere considerata "a rischio"), ma non è detto che la tutela debba prolungarsi per tutto il periodo dell'allattamento, a meno di condizioni di salute particolari: a questo serve il parere dello specialista, non a delegare la valutazione del rischio (fermo restando che forse di qualche dato epidemiologico del territorio sarà a conoscenza).

mantello

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  • Re: insegnante e allattamento
  • (04/04/2018 14:43)

Concordo sul fatto che la vita non è semplice (in questo ma anche in altri casi). Se per muoverci aspettassimo di eliminare i bias saremmo condannati all'immobilismo. Ricordo che l'obbligo di valutare i rischi risale al '94. Non sarebbe mancato il tempo di progettare la raccolta dati e di affinare la valutazione.

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