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Ritenuta di acconto

Questo argomento ha avuto 7 risposte ed è stato letto 503 volte.

clamagio2@tin.it

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  • Ritenuta di acconto
  • (01/08/2018 19:14)

Ciao a tutti,
vi risulta che se una azienda non ha inviato la certificazione della ritenuta versata, ma il bonifico ricevuto è al netto della stessa ricevuta, possiamo stare tranquilli rispetto ad una eventuale richiesta da parte della Agenzia delle Entrate della stessa certificazione?

EtaBeta

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  • Re: Ritenuta di acconto
  • (02/08/2018 20:02)

Il fatto che il bonifico sia al netto, non significa che il sostituto abbia versato le ritenute. Quindi l'Agenzia potrebbe chiederti comunque ulteriore documentazione




clamagio2@tin.it il 01/08/2018 07:14 ha scritto:
Ciao a tutti,
vi risulta che se una azienda non ha inviato la certificazione della ritenuta versata, ma il bonifico ricevuto è al netto della stessa ricevuta, possiamo stare tranquilli rispetto ad una eventuale richiesta da parte della Agenzia delle Entrate della stessa certificazione?

Giannini

Giannini
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  • Re: Ritenuta di acconto
  • (03/08/2018 08:50)

Quanto detto da EtaBeta è corretto e nel caso l'Agenzia delle Entrate ti richiederà ( in mancanza della certificazione di cui parli) un estratto conto dove compaia la voce di bonifico relativa alla fattura in questione, proprio nell'ottica di verificare che tu abbia incassato quanto effettivamente riportato in fattura alla voce "da pagare" e non il totale inclusivo della ritenuta d'acconto. A quel punto sarà compito della A.E. verificare che il sostituto abbia versato la somma ritenuta o semplicemente omesso di produrre la certificazione.

"Felicius curari a medico popularem gentem quam nobiles et principes viros."

clamagio2@tin.it

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  • Re: Ritenuta di acconto
  • (03/08/2018 19:44)

Giannini il 03/08/2018 08:50 ha scritto:
Quanto detto da EtaBeta è corretto e nel caso l'Agenzia delle Entrate ti richiederà ( in mancanza della certificazione di cui parli) un estratto conto dove compaia la voce di bonifico relativa alla fattura in questione, proprio nell'ottica di verificare che tu abbia incassato quanto effettivamente riportato in fattura alla voce "da pagare" e non il totale inclusivo della ritenuta d'acconto. A quel punto sarà compito della A.E. verificare che il sostituto abbia versato la somma ritenuta o semplicemente omesso di produrre la certificazione.

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  • Re: Ritenuta di acconto
  • (03/08/2018 19:46)

Giannini il 03/08/2018 08:50 ha scritto:
Quanto detto da EtaBeta è corretto e nel caso l'Agenzia delle Entrate ti richiederà ( in mancanza della certificazione di cui parli) un estratto conto dove compaia la voce di bonifico relativa alla fattura in questione, proprio nell'ottica di verificare che tu abbia incassato quanto effettivamente riportato in fattura alla voce "da pagare" e non il totale inclusivo della ritenuta d'acconto. A quel punto sarà compito della A.E. verificare che il sostituto abbia versato la somma ritenuta o semplicemente omesso di produrre la certificazione.

Grazie per l'info. Sai se per caso c'è una circolare della Agenzia delle Entrate in merito?

Giannini

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  • Re: Ritenuta di acconto
  • (03/08/2018 20:51)

Si tratta della risoluzione 68/E del 19 marzo 2009 che appare esplicita in tal senso e che tuttavia è stata messa in discussione diverse volte dalla giurisprudenza (addirittura Corte di Cassazione, recentemente 2017 mi pare). Alla fine la maggior parte degli Uffici AE interpretano nel senso protettivo del Professionista (e ci mancherebbe, è così lapalissiana la cosa da risultare evidente anche ad un mentecatto e solo una stortura interpretativa di casta riesce ad argomentare diversamente), tuttavia esiste la reale possibilità che, in assenza di certificazione unica e dinanzi ad un Ufficio AE "ottuso", il Professionista sia chiamato a rispondere direttamente delle ritenute non versate, con la possibilità poi di rivalersi (causa civile immagino) nei confronti del sostituto inadempiente (come se fosse cosa semplice ed immediata).

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Giannini

Giannini
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  • Re: Ritenuta di acconto
  • (03/08/2018 21:35)

Permettetemi il doppio post consecutivo: ad ogni modo al posto tuo per sicurezza mi informerei da un Professionista del settore, non vorrei darti informazioni non aggiornate, in caso siano intervenute modifiche od aggiornamenti.

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nicox691

nicox691
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  • Re: Ritenuta di acconto
  • (04/08/2018 08:29)

"""La responsabilità solidale
Rimanendo sul tema, sul piano normativo è necessario venga individuata una soluzione all’ultimo assai critico problema afferente il “mondo” delle ritenute subite dai professionisti, ossia il mancato versamento da parte del sostituto d’imposta della ritenuta effettuata. Nel tempo si è assistita ad una posizione controversa e alquanto rigida da parte della Corte di Cassazione, che ha ritenuto addirittura il professionista responsabile in solido per l’omesso versamento in questione. Tale posizione non può essere condivisa, aggiungendosi per il sostituito al danno anche la beffa: da un lato il professionista vede trattenersi un importo in misura anticipata rispetto alla ordinaria tempistica del versamento delle imposte; dall’altro, in caso di omissione da parte del sostituto, è ritenuto responsabile di un comportamento di fatto “subito” a suo danno, essendo chiamato a riversare importi in termini di imposte che probabilmente non riuscirà mai a recuperare verso il responsabile dell’omissione. Una simile conclusione è del tutto paradossale e mancante di ordinario buon senso. Il professionista potrebbe essere considerato responsabile dell’inadempimento se avesse lui la disponibilità economica della ritenuta, con relativo obbligo di versamento. Posto, invece, che il legislatore impedisce al professionista di adempiere al versamento nel proprio interesse, non è concepibile ritenere che lo stesso sia responsabile dell’omissione altrui. Non volendo giungere alla drastica soluzione di eliminare l’obbligo della ritenuta fiscale, è ineluttabile e indifferibile una norma di interpretazione autentica che liberi il professionista da qualsiasi responsabilità in caso di omesso versamento delle ritenute. La norma in quanto di interpretazione autentica avrebbe efficacia anche per il passato. In definitiva, il professionista deve essere messo in condizione, in forza della fattura emessa e della modalità, nonché entità, del pagamento ricevuto, di adempiere con certezza e senza preoccupazioni ai propri obblighi fiscali, computando correttamente secondo il principio di cassa l’emolumento introitato e nettizzando le relative ritenute subite, con esonero da qualsiasi responsabilità per gli omessi versamenti da parte del sostituto d’imposta. Esigenze di equità lo impongono e lo rendono indifferibile."""

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