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L'incredibile vicenda della “revisione” dell'elenco nazionale MC (11 Apr 2015)

L'incredibile vicenda della “revisione” dell'elenco nazionale MC

Nel nuovo elenco nazionale dei medici competenti sono stati cancellati per errore molti medici in possesso dei requisiti di legge. Dal Ministero della Salute e dalla SIMLII le indicazioni per rimediare all'erronea cancellazione e per il reinserimento

Nei giorni scorsi sono state numerosissime le segnalazioni di incomprensibili cancellazioni di medici competenti del tutto in regola con la normativa (titoli previsti dall'art. 38 del D.Lgs. 81/08, ivi compreso il completamento del triennio formativo 2011-2013 con l'eventuale proroga concessa nell'anno 2014), tanto che lo stesso Ministero della Salute, da più parti sollecitato, ha provveduto a rilasciare una nota recante la procedura per il successivo possibile re-inserimento. Molti medici competenti siano già stati reintegrati nell'elenco ma altri sono ancora in attesa perché la casella PEC indicata a fine settimana risultava intasata e non accettava ulteriori messaggi.

La situazione, quindi, è ancora in via di svolgimento ed è necesario evitare inutili allarmismi tra i medici interessati. In considerazione di tale parziale ed erronea revisione, è ragionevole supporre che occorreranno almeno 15 giorni o, forse, addirittura 1 mese, per avere il nuovo elenco e, quindi, la sicurezza per il singolo medico competente di essere presente o meno. Prima di tale data è inopportuno per i datori di lavoro o per qualsivoglia altro soggetto o consulente aziendale compiere ricerche o trarre conclusioni dalla mancata presenza del proprio medico competente.

L'eventuale cancellazione dall'elenco, certamente limitata a pochissimi e particolari casi, avrebbe effetto solo sull'attività professionale del medico competente inadempiente a partire dal 1° gennaio 2014 e nei confronti del datore di lavoro, ma non darebbe nessun titolo ai lavoratori a chiedere rimborsi né potrebbe ingenerare con gli stessi altre forme di contenzioso.

La sezione tematica Apromel-Simlii ha emesso un recente comunicato che cerca di chiarire quanto accaduto e che fornisce indicazioni pratiche per risolvere, laddove necessario, la problematica citata, già inserito nella sezione Documentazione del sito (per scaricarlo clicca qui ).

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