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La SIMLII prende ancora posizione sull'allegato 3B (05 Giu 2013)

La SIMLII prende ancora posizione sull'allegato 3B

Sul sito della Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale pubblicato un importante documento, recentemente approvato dal direttivo nazionale della Società, che prende posizione sulla questione attuale reltivamente all'art. 40 del D.Lgs. 81/08 e all'invio dei dati dell'Allegato 3B

Di seguito il testo del documento SIMLII, scaricabile dal sito ufficiale (clicca qui ):

Il Direttivo Nazionale SIMLII, riunito in data 3 giugno 2013, sottopone all’attenzione dei soci e di tutti i medici competenti il documento sotto riportato e invita a sottoscriverlo rispondendo agli indirizzi e mail sopra riportati (events@meneghinieassociati.it). Il comunicato, corredato delle adesioni raccolte sarò inviato nel più breve tempo possibile ai Ministeri della Salute e del Lavoro, alla Conferenza Stato-Regioni e ai gruppi parlamentari

La Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale (SIMLII) sicura interprete dei suoi iscritti e dei Medici Competenti in generale ,quotidianamente impegnati nelle specifiche attività professionali di prevenzione, promozione e tutela della salute dei lavoratori in tutti i luoghi di lavoro, tenuto conto delle attuali condizioni economiche e sociali del nostro Paese e delle gravi difficoltà in cui versa il mondo delle imprese, specie delle piccole e medie aziende nonché dei criteri di efficienza ed efficacia che devono sempre guidare le strategie e l'attuazione di tutte le politiche sanitarie, confermano la loro protesta e il loro grave disagio nei confronti dell’Allegato 3B previsto dall’art 40 del D.Lgs 81/08, come modificato dal DM 9 luglio 2012, che considerano ancora non condivisibile nel metodo, nella forma e nella sostanza, obbligando alla raccolta di dati ridondanti e di indicatori di dubbia efficacia ai fini della prevenzione, considerato che lo stesso Legislatore aveva stabilito che il necessario rapporto del MC con il SSN, previsto dall'art. 40 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., dovesse essere basato sulla richiesta di dati i cui contenuti fossero davvero definiti con “criteri di semplicità e certezza”, davvero utili al fine di orientare, programmare e valutare l’efficacia delle attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

Pertanto, ferma restando la disponibilità alla piena e completa collaborazione con tutti gli interlocutori istituzionali e nelle more di un profondo ripensamento delle modalità con le quali stabilire tale rapporto tra MC e SSN, preso atto che:

  • la disponibilità dell'applicativo web per la trasmissione dei dati approntato dall'INAIL è avvenuta a ridosso della scadenza prevista, che non sono state tenute in debito conto le indicazioni di modifica richieste né è stato possibile effettuare preventivamente adeguate prove tecniche, rendendo difficile una adeguata formazione degli stessi Medici Competenti e degli operatori dei Servizi di Prevenzione delle ASL;

  • non è stata ancora emanata la prevista circolare ministeriale per il chiarimento degli aspetti più controversi del DM 9 luglio 2013;

  • da parte di molti Servizi delle ASL vengono ancora inviate comunicazioni ai medici competenti del territorio con indicazioni difformi rispetto a quanto deciso nel tavolo tecnico nazionale, per l'invio telematico dei dati dell'allegato 3B a determinati indirizzi di posta elettronica degli stessi Servizi

chiedono

la sospensione dell’invio dell’Allegato 3B in attesa di una profonda e condivisa revisione di tutto l’art.40 e dello stesso D.Lgs. 81/08 e s.m.i.,

in subordine, un immediato e urgente intervento legislativo per:

- prorogare ulteriormente la scadenza dell’invio dell’allegato 3B e renderla facoltativa per tutta la durata della fase di sperimentazione prevista in atto dal DM del 9 luglio 2012;

- abrogare le sanzioni previste per il mancato o errato invio dei dati per l'intera durata del periodo di sperimentazione;

- aumentare la durata del periodo di sperimentazione, anche al fine di verificare il corretto funzionamento del sistema telematico e favorire la completa informatizzazione da parte di tutti i Medici Competenti, stimata attualmente intorno al 50-60% del totale.

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