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Perché mi ricandido al Direttivo Nazionale SIMLII (Agosto 2014)

Perché mi ricandido al Direttivo Nazionale SIMLII

Considerato il ruolo di creatore e responsabile di questo sito (ormai diventato adolescente con i suoi 14 anni alle spalle) ed essendo quindi in qualche modo nel nostro mondo un personaggio "pubblico" credo che sia doveroso dare una spiegazione alla mia candidatura al Direttivo Nazionale SIMLII.

Dopo aver già avuto un'esperienza nel Direttivo Nazionale SIMLII dal 2006 al 2010 anche come membro dell'esecutivo e tesoriere e non essermi ricandidato alle elezioni successive, questa volta mi sono fatto convincere dagli amici a ripetere l'esperienza.

Dato che il Direttivo Nazionale SIMLII non è sicuramente un posto di potere, un posto dove ci sono stipendi o gettoni di presenza ma al contrario dove devi mettere molto del tuo tempo a disposizione per gli altri, dei soci, dei medici del lavoro, della disciplina, della cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro molti si potrebbero chiedere, come me lo sono chiesto io al momento di decidere la mia candidatura: perché?

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Prof. Alfonso Cristaudo

L’ Art. 80 DPR n.1124/1965 e la sua “incompatibilità” con il regime del danno biologico”. Notazione a margine della sentenza n.46/2010 della Corte Costituzionale (Maggio 2014)

L’ Art. 80 DPR n.1124/1965 e la sua “incompatibilità” con il regime del danno biologico”. Notazione a margine della sentenza n.46/2010 della Corte Costituzionale

A distanza di quattro anni fa ancora discutere la sentenza della Corte Costituzionale n.46/2010 che riguarda il concetto di "nuova malattia".

La Corte Costituzionale ha stabilito che una denuncia di aggravamento, verificatosi dopo la scadenza del quindicennio, sempre che ricorra anche la continuazione - oltre la data di decorrenza della rendita già costituita - dell'esposizione all'agente patogeno che ha dato causa all'originaria patologia professionale, deve essere considerata come "nuova malattia".

Gli autori su detta tematica si sono già espressi con diverse pubblicazioni critiche alla soluzione prospettata, con la presente sottolineano un fatto importante passato sotto silenzio - visto da dove proveniva l'indirizzo - relativo all'inapplicabilità dell'art.80 alla fattispecio in oggetto; il riferimento della Consulta all'art.80, come espressamente dichiarato per risolvere la problematica, non poteva essere fatto in quanto, per il caso in esame e/o similari, non applicabile.

Segnalano, infine, che per il "principio" fissato dalla Corte, sono le tre situazioni che si possono verificare al manifestarsi della "nuova malattia" e la soluzione - cioè la metodologia applicativa - era prevista nell'art.13, comma 5 e 6 ed in base ad essa dove essere risolta la problematica senza scomodare l'art.80 perlatro inapplicabile.

(Per gentile concessione degli autori A.Ossicini e A.Miccio , Specialisti in Medicina Legale ed in Medicina del Lavoro si anticipa, online, l'articolo che è in via di pubblicazione su rivista scientifica). Formato in PDF: http://www.medicocompetente.it/documenti/740/Articolo-del-mese-maggio-2014.htm


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Verso la prima “Convention Nazionale dei Medici Competenti” (Aprile 2014)

Verso la prima “Convention Nazionale dei Medici Competenti”

L'articolo scelto questo mese riguarda una interessante iniziativa, la prima del genere nel nostro Paese, indetta dalla SIMLII ma che vuole rivolgersi a tutti i medici competenti italiani. Si tratta della prima "Convention Nazionale dei Medici Competenti", che si terrà a Roma il 16 e 17 maggio 2014. La manifestazione, che è anche accreditata nell'ambito dei percorsi di formazione continua in Medicina, vuole essere il tentativo di dibattito e confronto sui principali temi dell'atttività professionale del medico competente, invitando gli stessi colleghi a una partecipazione attiva con idee, proposte, spunti di discussione. L'articolo è stato redatto a cura del dr. Cristiano Mirisola, componente del GdL MeLC della SIMLII, e del dr. Ernesto Ramistella, coordinatore del gruppo di lavoro.

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Una proposta concreta di modifica legislativa dell'art. 40 e dell'allegato 3B del D.Lgs. 81/08 (Ottobre 2013)

Una proposta concreta di modifica legislativa dell'art. 40 e dell'allegato 3B del D.Lgs. 81/08

In occasione dell'ultimo congresso nazionale tenutosi a Giardini-Naxos (ME), l'assemblea dei soci SIMLII ha espresso la sua posizione in merito alla ormai annosa questione relativa all'articolo 40 del D.Lgs. 81/08 e al conseguente Allegato 3B. Facendo seguito a quel dibattito e allo stesso documento, si è ritienuto opportuno tradurre quanto stabilito in un vero e proprio emendamento legislativo, da inserire in un prossimo decreto o in una Legge in discussione in Parlamento per la sua rapida approvazione da parte delle forze politiche più sensibili all'argomento.

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1 ottobre 2013 - Giornata Nazionale della Medicina del Lavoro “Duilio Casula”. L'intervento del Presidente SIMLII (Ottobre 2013)

1 ottobre 2013 - Giornata Nazionale della Medicina del Lavoro “Duilio Casula”. L'intervento del Presidente SIMLII

Intervento del Presidente SIMLII, Prof. Pietro Apostoli, all'iniziativa che si svolge al Senato della Repubblica.

1. La nostra prima Giornata Nazionale della Medicina del Lavoro è dedicata a Duilio Casula, grande medico e maestro di molti di noi, uno dei padri della moderna prevenzione e della medicina del Lavoro come oggi la conosciamo e la pratichiamo .

E' anche stato colui che più a lungo di chiunque altro nella storia SIMLII ne ha ricoperto la carica di Presidente e anche in seguito, fino all'ultimo, ne è stato suo lucido sostenitore e difensore.

La sua figura si staglia però ben oltre l'ambito specialistico della nostra Disciplina. Egli ebbe un ruolo preminente, insieme a G Berlinguer e ME Martini, nella discussione elaborazione e approvazione della riforma sanitaria. Casula seppe, con ostinata preveggenza, inserire articoli fondamentali di quella che resta una delle leggi centrali nell'ammodernamento del nostro Paese. Sono gli articoli sulla centralità della prevenzione e all'interno di essa, quelli sulla tutela della salute dei lavoratori, posta tra gli obiettivi e i compiti principali del Servizio Sanitario Nazionale. La nostra Società, attraverso la sua persona, mai come allora ebbe un ruolo così rilevante e importante nel determinare un provvedimento legislativo.

E mai più, lo dico sospeso tra rammarico e autocritica, lo avrebbe poi avuto.

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Certificati SI, Certificati NO, Certificati boh….la schizofrenia del Legislatore. L’Italia la terra dei cachi! (Agosto 2013)

Certificati SI, Certificati NO, Certificati boh….la schizofrenia del Legislatore. L’Italia la terra dei cachi!

Nel cosiddetto "Decreto del fare", approvato come molti decreti importanti sempre a cavallo di ferragosto, tra le tante disposizioni cui dar seguito, ve ne è una, specifica, che riguarda la soppressione di numerose certificazione sanitarie, quasi tutte condivisibili, ma una francamente ci ha colpito per la sua "tempestività" e "celerità".

Ci riferiamo a quella che statuisce che "..per non gravare cittadini e Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni, è soppresso l'obbligo di certificazione per l'attività ludico-motoria e amatoriale..." peccato che detta certificazione dopo una incubazione di un anno del Decreto Balduzzi, era stata resa obbligatoria con un decreto entrato in vigore poche decine di giorni prima.

L'autore, il Dr Adriano Ossicini, Sovrintendente Medico Generale Reggente dell'INAIL, effettua una ricostruzione storica di quanto accaduto evidenziando discrasie incompatibili con una corretta gestione della salute, confermando, ahimè, le idee poche chiare assunte dal legislatore, su come veramente tutelare la salute del cittadino, sia negli stili di vita come in questo caso, che del cittadino lavoratore, vedasi le tematiche del D.Lgs 81/2008 come per esempio l'allegato 3B.

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