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Articolo del Mese

Sanzioni per i medici per omessa certificazione ai sensi art.53 T.U. n.1124/1965 di malattia professionale:le modifiche dell’art.21 del D.Lgs 151/2015 "IN CAUDA VENENUM" (Novembre 2015)

Sanzioni per i medici per omessa certificazione ai sensi art.53 T.U. n.1124/1965 di malattia professionale:le modifiche dell’art.21 del D.Lgs 151/2015 "IN CAUDA VENENUM"

Gli autori, Antonella Miccio e Adriano Ossicini, analizzano le modifiche apportate dall'art. 21 del recentissimo D.L.gs 14 settembre 2015 n.151 all'art 53 del DPR 1124/1965 per quanto riguarda la certificazione delle malattie professionali.

La nuova normativa al di la di introdurre una modalità di trasmissione di un atto medico attraverso la sua informatizzazione, nel tentativo di migliorane la fruibilità, lo trasforma inevitabilmente, da mero obbligo deontologico ad obbligo normativo sanzionato.


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Prevenire è meglio che curare. Il pensiero di Bernardino Ramazzini medico sociale e scienziato visionario. (Ottobre 2015)

Prevenire è meglio che curare. Il pensiero di Bernardino Ramazzini medico sociale e scienziato visionario.

Il professor Franco ci accompagna in una appassionante rilettura critica e attualizzata delle opere di Bernardino Ramazzini da Carpi, medico della Corte Estense e accademico dello Studio modenese, vissuto nella seconda metà del Seicento e ritenuto da tutti il padre fondatore della branca medica che prende oggi il nome di "Medicina del lavoro".

E' proprio a Ramazzini, cosa forse sconosciuta ai più, che si deve l'introduzione nella pratica clinica della domanda "Che lavoro fa?" (Diatriba, Prefazione) che ogni medico, non solo il medico del lavoro, è oggi istruito a rivolgere al paziente durante l'anamnesi.

Ed è sempre il Magister, sulla scorta dell'esperienza maturata durante la peste bovina della Repubblica Veneta ai primi del Settecento, ad asserire per primo che "Prevenire è di gran lunga meglio che curare" (Orazione Tredicesima) rimanendo tuttavia a lungo inascoltato.

Pur essendo un clinico (scrive infatti nella Dedica alla Diatriba: "Esercito la medicina pratica, sembrandomi poco opportuno trattare questioni teoriche o astratte che non hanno nessuna applicazione") Ramazzini ha compiuto osservazioni con i criteri propri della moderna epidemiologia occupazionale, basti pensare all'associazione tra fattore di rischio e malattia tra gli esposti, concetto oggi arcinoto, un po' meno ai suoi tempi.

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Convegno ECM sugli ex-esposti ad amianto, 21-22 settembre a Pisa (Luglio 2015)

Convegno ECM sugli ex-esposti ad amianto, 21-22 settembre a Pisa

Si svolgerà a Pisa i prossimi 21-22 settembre il Convegno Nazionale "L'amianto e le patologie amianto correlate: diagnosi, terapia e sorveglianza sanitaria degli ex-esposti".

Il Convegno, organizzato da Regione Toscana, ISPO, ASL 5, Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, Università di Pisa, con il patrocinio di SIMLII, ICOH, ANMIL, CNR Area della Ricerca di Pisa, prevede anche un Seminario Satellite per illustrare le Linee di Indirizzo sulla Sorveglianza Sanitaria degli ex-esposti all'amianto proposto recentemente dalla Regione Toscana.

Sono previsti numerosi interventi di esperti a livello nazionale e un resoconto sul recente Helsinki Criteria da parte del Prof. T. Tuomi, del Finnish Institute of Occupational Health di Helsinki.

L'iscrizione è gratuita e a numero chiuso e le modalità sono indicate nel programma.

Le iscrizioni chiudono l'11 settembre e saranno accettate in ordine cronologico.

E' possibile esporre POSTER i cui contenuti, in forma testuale, saranno pubblicati sugli Atti.

Il programma è scaricabile da qui.

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Convention Nazionale dei Medici Competenti 2015: 19-20 giugno, Bergamo (Maggio 2015)

Convention Nazionale dei Medici Competenti 2015: 19-20 giugno, Bergamo

La seconda Convention dei medici competenti italiani, quest'anno, si terrà a Bergamo il 19 e 20 giugno, con il preciso intento di riprendere e approfondire il ragionamento scaturito dal dibattito iniziato l'anno scorso con la prima Convention nazionale. Nell'articolo di questo mese, a cura di Ernesto Ramistella (coordinatore nazionale AProMel-SIMLII) e Cristiano Mirisola (segretario della stessa sezione tematica) vengono indicati i temi fondamentali e quelli da sviluppare.

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Rischio elettivo nelle malattie professionali? Ma mi faccia il piacere…come diceva Totò (Marzo 2015)

Rischio elettivo nelle malattie professionali? Ma mi faccia il piacere…come diceva Totò L'autore, già Sovrintendente Medico Generale Inail esamina una sentenza della Corte di Appello di Genova - aggravamento di una malattia in costanza di esposizione al rischio - partendo dalla sentenza della Corte Costituzionale n.46/2010 - in cui si insinua la presenza di un "rischio elettivo" per il comportamento del lavoratore, al fine di far decadere il diritto alla prestazione, in quanto si ipotizza che l'assicurato si sia sottratto alla previsione di cui all'art. 131 del T.U non avendo abbandonato l'esposizione al rischio consapevolmente. Dissente integralmente da tale posizione e ritiene che un aggravamento di una malattia professionale in costanza di esposizione è, eventualmente - in comprovata non rispondenza dei comportamenti posti in essere dei soggetti titolari della tutela della salute al dettame normativo sulla prevenzione - responsabilità del Medico Competente e del Datore di Lavoro, e non potrà mai essere considerato un "rischio elettivo" cui si è sottoposto il lavoratore tale da invalidare l'indennizzo.
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Sistema o modello di gestione aziendale e sistema di gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL) con particolare riferimento alla figura del medico competente . (Settembre 2014)

Sistema o modello di gestione aziendale e sistema di gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL) con particolare riferimento alla figura del medico competente .

Pubblichiamo il contributo di un medico competente, il Dr Andrea Gennai, in merito al Sistema di gestione aziendale della salute e sicurezza sul lavoro. Il Collega si è cimentato su questo problema in una delle azienda da lui seguite e con questa breve nota intende condividere le sue osservazioni. "Con il d.lgs. n. 231 del 2001 il legislatore ha introdotto, come noto, nel nostro ordinamento la c.d. “responsabilità amministrativa degli enti collettivi per fatto di reato”, forma particolare di responsabilità che fa discendere conseguenze sanzionatorie formalmente amministrative ma sostanzialmente penali, a carico della società dalla commissione di particolari fattispecie di reato ad opera di soggetti organicamente immedesimati nella sua struttura.

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