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Certificati SI, Certificati NO, Certificati boh….la schizofrenia del Legislatore. L’Italia la terra dei cachi! (Agosto 2013)

Certificati SI, Certificati NO, Certificati boh….la schizofrenia del Legislatore. L’Italia la terra dei cachi!

Nel cosiddetto "Decreto del fare", approvato come molti decreti importanti sempre a cavallo di ferragosto, tra le tante disposizioni cui dar seguito, ve ne è una, specifica, che riguarda la soppressione di numerose certificazione sanitarie, quasi tutte condivisibili, ma una francamente ci ha colpito per la sua "tempestività" e "celerità".

Ci riferiamo a quella che statuisce che "..per non gravare cittadini e Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni, è soppresso l'obbligo di certificazione per l'attività ludico-motoria e amatoriale..." peccato che detta certificazione dopo una incubazione di un anno del Decreto Balduzzi, era stata resa obbligatoria con un decreto entrato in vigore poche decine di giorni prima.

L'autore, il Dr Adriano Ossicini, Sovrintendente Medico Generale Reggente dell'INAIL, effettua una ricostruzione storica di quanto accaduto evidenziando discrasie incompatibili con una corretta gestione della salute, confermando, ahimè, le idee poche chiare assunte dal legislatore, su come veramente tutelare la salute del cittadino, sia negli stili di vita come in questo caso, che del cittadino lavoratore, vedasi le tematiche del D.Lgs 81/2008 come per esempio l'allegato 3B.

Autore

Specificazione del ruolo e una diversa forma di retribuzione per il medico del lavoro: la realtà svizzera, un modello che contiene elementi che potremmo utilizzare anche in Italia (Giugno 2013)

Specificazione del ruolo e una diversa forma di retribuzione per il medico del lavoro: la realtà svizzera, un modello che contiene elementi che potremmo utilizzare anche in Italia

Il ruolo sempre più di consulente globale e sempre meno di semplice erogatore di visite mediche che il mandato dell'attuale presidenza della Società Italiana di Medicina del Lavoro ed Igiene Industriale sta proponendo come modello professionale del medico competente mal si attaglia alle modalità di retribuzione attualmente praticate che si basa sulle tariffe e sul numero delle singole prestazioni da effettuare.

Consulente globale si sposa bene con retribuzione forfettaria, così' come succede in genere per gli altri consulenti in materia di salute e sicurezza.

Una previsioni della tipologia di lavoro da svolgere (una sorte di art. 25 D.Lgs 81/08) e una modalità di retribuzione diversa è prevista dalle norme e dalle direttive della Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro -CFSL- una sorta di Commissione Consultiva o meglio di Agenzia Nazionale per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro svizzeri.

Autore
Prof. Alfonso Cristaudo

Le crociate del terzo millennio: dai "falsi invalidi" ai "falsi inidonei"? (Gennaio 2013)

Le crociate del terzo millennio: dai "falsi invalidi" ai "falsi inidonei"?

La legge di stabilità 2013 prevede accanto a nuove verifiche - 450.000 per il prossimo triennio - sui requisiti sanitari degli invalidi civili, anche una verifica, del tutto nuova ed inaspettata, dedicata al solo personale sanitario, pubblico e privato, dichiarato inidoneo alla mansione specifica da parte del Medico Competente o dalla Commissione ASL., al fine di valutarne la "reale inidoneità".

Viene commentata la norma in oggetto esprimendo forti perplessità sulla modalità di attuazione e concrete difficoltà per l'applicazione; viene inoltre segnalato che appare del tutto ignorata una relazione della Corte dei Conti, del novembre 2012, che si era espressa in maniera critica in merito alla validità e percorribilità delle "verifiche", qualora effettuate senza una "rigorosa valutazione sulla effettiva e uniforme correttezza degli accertamenti sanitari".

Autore
Dr. Adriano Ossicini

La Medicina del Lavoro in Gran Bretagna (Ottobre 2012)

La Medicina del Lavoro in Gran Bretagna

Il Dr. Roberto Ledda, Medico del Lavoro, MFOM, ci invia un resoconto del sistema britannico di Medicina del Lavoro (Occupational Health o Occupational Medicine), che pur essendo diverso in legislazione e tipo di offerta alle imprese è sostanzialmente una applicazione degli universali principi di quello che conosciamo nella Medicina del Lavoro. Il testo contiene qualche definizione in inglese (quando non c'è una appropriata traduzione) e qualche "web-link" per ulteriori chiarimenti. Le abbreviazioni più usate sono OH (Occupational Health), OHS (Occupational Health Service, in pratica una Società di Servizi o un istituto ospedaliero di Med Lav), OHP (Occupational Health Physician, il MdL!).

Autore
Dr. Roberto Ledda

Monitoraggio biologico dell’esposizione a IPA negli asfaltatori (Settembre 2012)

Monitoraggio biologico dell’esposizione a IPA negli asfaltatori

Il bitume è un materiale di origine naturale utilizzato in miscela con materiali inerti per produrre asfalto impiegato nelle opere di pavimentazione stradale. Il bitume contiene in piccole quantità idrocarburi policiclici aromatici (IPA), e perciò nell'attività di asfaltatura c'è un potenziale rischio di esposizione a questi composti organici. Mentre i fumi di bitume sono classificati dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) nel gruppo 3 (evidenze inadeguate di cancerogenicità per l'uomo), alcuni IPA sono invece classificati nel gruppo 1, 2A o 2B (certi, possibili o probabili cancerogeni per l'uomo) . Gli IPA si originano dalla combustione incompleta di materiali organici e per questo motivo sono presenti come inquinanti sia degli ambienti di vita che di lavoro. L'esposizione a IPA può avvenire per via inalatoria, dermica (per contatto con materiali sporchi o per deposizione aerea) o gastrointestinale. Dato che le sorgenti e le vie di esposizione a IPA sono molteplici, il monitoraggio biologico è lo strumento più adatto per valutare l'esposizione complessiva. A tal fine viene utilizzata da alcuni anni la misura del metabolita urinario del pirene, 1-idrossipirene .Scopo di questo lavoro è stato la valutazione dell'esposizione a IPA in addetti ad opere di asfaltatura in ambito autostradale, mediante misura di 1-OHPyr. Inoltre è stata valutata l'influenza di alcuni fattori lavorativi e/o personali sull'escrezione di 1-OHPyr.

Autore

La collaborazione del medico competente alle attività di valutazione dei rischi in azienda (Settembre 2012)

La collaborazione del medico competente alle attività di valutazione dei rischi in azienda

Il comma 1 lettera a) dell'articolo 25 del D.Lgs.81/08 prevede l'obbligo per il medico competente di collaborare con il datore di lavoro e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione alle attività di valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro. Il mancato adempimento è pesantemente sanzionato dall'articolo 58 del D.Lgs. citato: con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da 400 a 1600 euro per la violazione dell'articolo 25, comma 1, lettera a) con riferimento alla valutazione dei rischi.

La norma ha così stabilito una precisa funzione, senza specificare le concrete modalità, i contenuti minimi e le procedure attraverso le quali il medico competente possa assolvere tale obbligo. Tale situazione, in assenza di linee-guida o protocolli operativi emessi da parte di organi istituzionali, ha disorientato i singoli professionisti determinando modalità di comportamento non univoche sul territorio nazionale e sfociando, in alcuni casi, in contenziosi con gli Organi di Vigilanza e, addirittura, in procedimenti penali nei confronti del medico competente.

Autori
Prof. Alfonso Cristaudo - Dr. Ernesto Ramistella - Dr. Azelio De Santa - Dr. Pier Francesco Canalis

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