Il Decreto Legislativo 81/2008 è stato emanato con la finalità di una revisione della normativa in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. Molte sono state le spinte, spesso in
contrasto fra loro (emotive, politiche, sindacali, datoriali, la fretta), che hanno determinato la predisposizione di un testo che presenta molti errori e contraddizioni.
In larga parte il testo è il frutto di un operazione di copia e incolla dei vecchi DPR e D.lgs abrogati.
Alcuni impianti hanno però subito delle evoluzioni o delle modifiche. Gli aspetti relativi alla sorveglianza sanitaria, per esempio, presentano più di 30 modifiche rispetto alla
precedente normativa.
In complesso il Decreto presenta aspetti positivi e negativi. Nel proseguo dell'articolo proviamo ad elencare quelli che molti medici del lavoro giudicano negativi o positivi.
Si svolgerà a Palermo dal 17 al 20 novembre 2008 il 71° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro. Si tratta di un occasione importante per fare il punto sul nuovo decreto legislativo 81/2008.
Una sessione sarà infatti dedicata a questo argomento: "Il Testo Unico per la salute e la sicurezza sul lavoro: luci e ombre" (coordinatori: G.Abbritti, G.Cimaglia,
A.Moccaldi, D. Picciotto, C.Romano).
Altro tema di stringente attualità sarà trattato nella sessione "Dipendenze da alcool, fumo e sostanze stupefacenti. Il ruolo del medico del lavoro" (coordinatori: P.
Sartorelli, D. Bonsignore, F. Tomei).
Da ricordare che è possibile iscriversi tramite il sito dedicato e che la prima scadenza a tariffa ridotta sarà il 15 giugno mentre la scadenza per l'invio degli abstracts (possibile senpre tramite il sito) per chi voglia presentare una comunicazione orale o un poster sarà il 15 luglio.
Nel resto dell'articolo saranno ricordati gli altri temi previsti.
L’articolo redatto da Antonella Miccio e Adriano Ossicini , Dirigenti Medici della Sovrintendenza Medico Nazionale Inail, Spec. in Medicina del Lavoro, membri rispettivamente del Direttivo della Sezione Laziale-Abruzzese e del Direttivo Nazionale SIMLII, analizza, alla luce delle risultanze del lavoro della Commissione del Senato sull’andamento infortunistico reso pubblico con deliberazione del 20 marzo u.s. e del decreto sulla sicurezza - il cosiddetto T.U. sulla sicurezza - emanato in data 1.4.08 (documenti facilmente rintracciabili in rete), la problematica relativa al rapporto tra Documento di Valutazione dei rischi e Medico Competente, evidenziando come essun passo avanti sia stato fatto per rendere strettamente correlati D.V.R. e sorveglianza sanitaria, non aderendo alla tesi della Commissione che spingeva ad una piena integrazione del MC nella valutazione del rischio.
A cura di Emanuela Fattorini, Laboratorio di Psicologia e Sociologia del Lavoro - ISPESL e di Renato Gilioli, Centro per la Prevenzione, Diagnosi, Cura e Riabilitazione della Patologia da Disadattamento Lavorativo - Clinica del Lavoro “Luigi Devoto” - Milano, con la collaborazione di Maria Grazia Cassitto, Clinica del Lavoro “Luigi Devoto” - Milano e Luigi Cipollini, ISPESL, è stata pubblicata una Guida per il Medico riguardante le problematiche Stress e Mobbing.
In appendice è riportato l'elenco delle strutture pubbliche attive sul territorio: centri clinici di diagnosi e terapia delle patologie stress/mobbing correlate a cui si può accedere indipendentemente dalla ASL di appartenenza, con la richiesta del medico di base.
In ISL 12.2007 il giudice Guariniello illustra una nuova sentenza della Cassazione che apre scenari imbarazzanti per i medici competenti nonostante si tratti di una sentenza di completo proscioglimento per il sanitario. Il caso si riferisce ad un caso di decesso per carcinoma spino-cellulare del glande in un vigile del fuoco esposto a fumi e altri agenti irritanti tipici del mestiere: vengono accusati del delitto di omicidio colposo il comandante provinciale dei vigili del fuoco e il medico competente. Il GUP proscioglie entrambi perchè il fatto non sussiste: si tratta quindi della formula di assoluzione completa ma, vedremo più avanti, la sentenza di assoluzione lascia ampi punti di perplessità e prospetta scenari davvero inquietanti.
L'immigrato è sempre lo stesso nel corso della storia.
Cambia solo la lingua, la religione e il colore della pelle.
Amara Lakhous, Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio
Una analisi dei problemi di salute e sicurezza sul lavoro dei lavoratori immigrati deve partire dai dati che ne descrivono le condizioni di vita, così come sono desumibili dai dati INAIL,
INPS e dalle elaborazioni del Dossier Statistico 2007 sull'immigrazione della Caritas.
Premettendo che la distinzione tra immigrati regolari e irregolari non è molto utile per la nostra analisi cercheremo di elencare alcuni punti che ci sembrano significativi, senza pretesa di
essere esaustivi.
Due immigrati su tre fra quelli attualmente regolari hanno ottenuto il permesso di soggiorno dopo un periodo di irregolarità.
Numerosi indici ci dicono che è in atto un processo di stabilizzazione della presenza dei cittadini immigrati in Italia, in particolare il fatto che la maggioranza dei permessi di soggiorno sono a carattere stabile.
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